G.bit: il nuovo album è ‘Tilt!’, progetto musical-artistico in realtà aumentata

Si intitola Tilt! il nuovo album di Gianmarco Bitti, in arte G.bit, disponibile da venerdì 14 giugno su Spotify, iTunes e tutte le principali piattaforme digitali per Warner Music. Di origine spezzina, il rapper-ballerino ha già alle spalle una prima raccolta di singoli, l’EP Tadan e un EP di brani remixati. Ora, per questa nuova release, G.Bit punta ancora più in alto e sperimenta con la realtà aumentata.

L’applicazione gratuita ARIA infatti permette di accedere a contenuti speciali inquadrando con il proprio smartphone una delle immagini mappate e seguendo le indicazioni fornite sui social. E per svelare la data di uscita del disco, il rapper ha coinvolto i propri fan con una speciale call to action tra virtuale e reale. Inquadrando una banconota da 20 euro attraverso l’applicazione, le animazioni disegnate da Laurina Paperina prendono vita e interagiscono con la banconota, rivelando le informazioni sul nuovo album.

Arte musicale e arte visiva si fondono, così, in un linguaggio personale e riconoscibile in cui l’ironia e l’attitudine  di G.bit costituiscono il principale filo conduttore.  Questa la tracklist di Tilt!:

  1. Scalmanati
  2. Fumo Bevo Rido
  3. Stonato
  4. Oh Baby
  5. 50 KG feat. Dani Faiv
  6. G.bit G.bit G.bit
  7. Faccio Quello Che Voglio feat Mike Lennon
  8. Casino
  9. Clacson
  10. Stronzo
  11. Sold Out
  12. Stanco

A firmare la veste visual del lavoro è l’artista trentina Laurina Paperina, che condivide con il giovane rapper una visione “cartoonata”, ironica e futuristica nei confronti della vita e dell’arte. La collaborazione tra i G.bit e Paperina è una miscela di ispirazioni animate e cultura pop, il tutto in chiave umoristica. «Laurina è allo stesso tempo colorata e pungente e rappresenta graficamente alla perfezione quello di cui parlo nelle canzoni. – spiega il rapper –

Non è necessario per forza dover essere cupi e tristi per poter esprimere concetti più seri, indipendentemente dal fatto che in TILT! abbia voluto aggiungere a livello sonoro una sfaccettatura più scura, soprattutto nella parte finale dell’album. L’obiettivo di questo lavoro è quello di toccare più temi e più sonorità che mi rappresentano, usando lo stile “G.bit” che tutti conoscono come filo conduttore.»

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