Nicolò Targhetta dal web alle librerie fino ai teatri: ma ‘Non è successo niente’

Da fenomeno del web ai teatri passando per il libro Non è successo niente (BeccoGiallo), che dal suo blog prende il nome. Nicolò Targhetta è uno dei personaggi del momento e dal 16 maggio è disponibile il suo primo lavoro editoriale su carta stampata: una raccolta di storie brevi che si fanno leggere nel tempo di una pausa pranzo.

Da quando scrivere è divenuta un’esigenza (e la conosciamo bene anche noi…), Targhetta non ha più abbandonato quel foglio bianco, croce e delizia di una vita. Che sia una bacheca digitale o un taccuino vecchio stile, il giovane autore ha abbozzato quotidianamente i suoi racconti fulminanti che da post social sono divenuto un piacevole volumetto.

E dal blog, oltre al libro, è tratto anche uno spettacolo teatrale che – dopo Bologna, Torino e Milano – sbarcherà a Roma il 19 luglio, Firenze e Napoli (date da definire). Racconta l’autore: «In occasione dell’uscita del libro me ne vado un po’ in giro per l’Italia a ridimensionare qualsiasi aspettativa vi siate fatti nei miei confronti.

Due attori molto più carismatici del sottoscritto daranno vita ad alcuni fra i pezzi più memorabili del blog mentre io starò da qualche parte, in un raggio di trenta metri, a bere forte e importunare lo staff.

E in merito al titolo spiega: “Non è successo niente è quello che dicevo ai miei quando, da piccolo, tornavo a casa da scuola. Mi succedevano le cose più spaventose in quella scuola, cicatrici esperienziali che mi avrebbero segnato tutta la vita e io a “com’è andata oggi?” rispondevo sempre “non è successo niente”.

La cosa si è ripetuta dopo l’università. 110 e lode, applausi e poi non è successo niente. Anche per colpa mia, si intende. Ma mi sono scoperto a riutilizzare quella scusa. Quando qualcuno ti dice che “non è successo niente”, significa, di solito, che è successo tutto quanto.