Valeria Vaglio presenta il nuovo album ‘Mia’: «Io, l’irrequietezza e il big bang» INTERVISTA

Dallo scorso 29 marzo è disponibile, in digitale e sulle piattaforme streaming, Mia, nuovo album di inediti di Valeria Vaglio, uscito a cinque anni dal precedente disco. Anticipato da Mi faccio un regalo, il progetto discografico dell’artista pugliese nasce dall’incontro con i produttori Vittorio Giannelli e Giampaolo Cantini: a loro Valeria ha affidato il compito di accompagnarla in un viaggio sonoro che combinasse la vena cantautorale con la musica elettronica.

Mia è il titolo del tuo nuovo album, uscito il 29 marzo scorso a cinque anni dal precedente: quale urgenza ti ha portato a questa nuova pubblicazione?
Scrivere per me è sempre stato un modo per far venire fuori tutta l’irrequietezza creata dalla scontro dei mondi che mi porto dentro. In questo caso credo che ci sia stato una sorta di big bang.

Cantautorato ed elettronica sono le due anime che fondi nelle sei tracce del disco: in che modo hai voluto vestire le tue canzoni e come hai lavorato in termini di produzione?
I pezzi sono nati già vestiti di elettronica. Credo non sarei stata in grado di  dargli una connotazione così precisa senza alcuni suoni in particolare.

Rabbia, o forse il senso di rivalsa, è il sentimento che serpeggia in Mia: per chi o per che cosa?
Per me, soprattutto. Che mi sono fatta soverchiare dall’ego altrui, senza riuscire ad arginarlo. Per fortuna è durata poco.

Oggi, anche grazie alla musica stesa, quel “sangue nelle vene” che brucia scorre ancora o si è placato? La musica è anche una terapia?
La musica è soprattutto una terapia. Cura quello che le parole, da sole, non possono. E’ anche condanna. Senza non potrei sopravvivere, ma a volte il fiato è corto e la strada è ripida.

Di quel Sanremo Giovani del 2008 cosa porti ancora nei tuoi ricordi?
È stata un’esperienza meravigliosa, una bella partenza. La auguro a tutti gli artisti che sono disposti ad essere infilati nella centrifuga di una lavatrice.

Proprio grazie al palco dell’Ariston sei diventata un punto di riferimento per le rivendicazioni LGBT: come ti fa sentire questa responsabilità addosso?
Io mi sento responsabile solo per le mie idee. Sono felice che così tante persone le condividano e si rispecchino nelle mie canzoni. Credo che qualsiasi tipo di lotta vada affrontata in modo attivo e concreto.

Ph. Cr.: Silvia Buccino

Sei impegnata anche con Amnesty International e sul palco del Teatro EDI a Milano ti sei esibita nella Giornata contro la Violenza sulle Donne. Da donna, leggendo ogni giorno notizie drammatiche che vedono vittime altre donne, che cosa provi? Cosa manca per allentare questa catena di sangue?
È naturale che la prima reazione sia di rabbia. Credo che noi donne dovremmo essere le prime a farci scudo reciprocamente.

Nel tuo percorso artistico c’è anche la scrittura di una colonna sonora per il cinema: ti piacerebbe ripetere quel tipo di esperienza?
È stata un’esperienza che mi ha aperto la mente e mi ha arricchito musicalmente. Io sono sempre disposta a mettermi in gioco anche in settori (musicalmente parlando) inesplorati.

Quali sono gli impegni a breve che ti vedranno coinvolta?
Stiamo definendo le date del live, a breve disponibili su valeriavaglio.com e su tutti i social .

Questa la tracklist di Mia:

  1. Mia
  2. Libera
  3. Fallo amore
  4. Mi faccio un regalo
  5. 10 minuti
  6. Le cose che dicono

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