Il ‘Rinascimento’ di Laioung: «Corro a prendermi ciò che ancora non ho» INTERVISTA

Esce venerdì 26 aprile, in formato digitale, Rinascimento, nuovo progetto di Laioung che per la prima volta pubblica con Polydor/Universal Music. «A partire da questo album, vorrei uscire con un album all’anno», così esordisce l’artista raccontando alla stampa che cosa significhi questo nuovo capitolo musicale.

Da Ave Cesare a Rinascimento, senza passare per il Medioevo: «Rinascimento è la rinascita dell’arte, il medioevo era un’altra storia. – spiega Laioung – Volevo un sound nuovo, con ispirazione e riferimenti culturali internazionali. Come sempre, tutte le tracce sono cento per cento prodotte, mixate e masterizzate da me: sono stato direttore artistico e produttore per nove anni e ora lo faccio per me. Voglio essere artista per la musica.»

Ad anticipare il lavoro è stato il singolo Proteggimi che, insieme all’ultima canzone della tracklist   5 euro per morire, è forse il brano più personale di Rinascimento. «Io so chi sono, non ho dovuto crearmi un personaggio per essere dove sono oggi, che è un punto umile della ma carriera. Ora continuo su questa strada con umiltà, amore e grinta. Corro a prendermi ciò che mi spetta e ancora non ho.»

E le ispirazioni di Laioung sono quanto mai varie ed eterogenee ma soprattutto arrivano da un modo di fare musica aperto e libero. Propositivo: «Senza aspettative si può arrivare a qualcosa di incredibile; tanti artisti oggi fanno musica per entrare in un determinato target. – riconosce l’artista – E può anche starci, ma ogni volta che io prendo una direzione mi piace affidarmi all’istinto.

Reinterpreto oggi e ieri, per un mix di riferimenti culturali. Attorno a me, invece, c’è troppa pigrizia e molti preferiscono copiare. Bisogna esplorare: per essere creativi bisogna rischiare un po’ di più. Nessuno può essere come me e allo stesso modo nessuno può essere come te, esplorare è semplicemente conoscere meglio se stessi.»

Da qui un passaggio chiave della sua poetica ma anche del suo approccio alla musica: «Non vince chi ha talento, ma chi lavora. Per questo dico il dovere primo di tutto.» E se c’è qualcosa che spaventa artisticamente Laioung è la mancanza di istintività: «Sono spaventato per le tante persone che hanno smesso di seguire il proprio istinto e io voglio svegliarne un po’. Spazio all’arte, diamoci vita.»

Quando scrivo, cerco il testo attraverso l’emozione che mi arriva dalla musica.

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E, insieme, Laioung va alla ricerca di maggiore consapevolezza, arrivata anche attraverso incontri con realtà molto dure: «In Puglia, sono andato nei campi e ho visto coi miei occhi la schiavitù di un sistema dimenticato da tutti. Per questo, ho inserito nel disco l’ultima traccia, per far pensare, per una dare maggiore consapevolezza anche agli altri. Sentivo che in questo momento c’era bisogno di questo mio messaggio.»

Mi sono accorto che certe pietre nel mio cuore potevano diventare gemme.

E la ricetta per il brano perfetto? Laioung pare avercela: «Melodia (che è emozione), batteria (ritmo) e basso (è la vibrazione che ti entra, quella che sentiamo anche prima della nascita): questi tre elementi non devono mai mancare.»

Di seguito la tracklist di Rinascimento:

  1. Territorio
  2. 6 Km per Marte
  3. Dentro un sogno feat. Diawel
  4. Ma com’è
  5. Proteggimi
  6. Amigo amigo
  7. Papà
  8. Terra
  9. Carico scarico
  10. 5 euro per morire