Gianni Morandi al Teatro Duse di Bologna con ‘Stasera gioco in casa’

Gianni Morandi gioca in casa. A partire dal primo novembre, infatti, l’artista si esibisce sul palco del Teatro Duse di Bologna con sedici concerti (+ quattro nel 20020) in cui canterà, in acustico, i brani della sua carriera e si racconterà tra sogni, successi e sfide. Stasera gioco in casa – Una vita di canzoni è il titolo del nuovo progetto artistico

“C’è sempre un momento della vita in cui si sente il forte desiderio di tornare nel luogo da dove si è partiti, – spiega Gianni Morandi – la prima volta che ho cantato al Duse è stato nel 1964 e ricordo che mi tremavano le gambe. Dopo tanti anni e aver girato tutto il mondo, tornare nella mia città con una nuova serie di concerti è una grandissima emozione.

Voglio ringraziare il Teatro Duse per avermi proposto questa nuova avventura artistica che mi darà la possibilità di cantare in teatro, dove l’atmosfera è sempre un po’ speciale ed è possibile instaurare una relazione più profonda con il pubblico. Attraverso le canzoni – prosegue Morandi – racconterò il mio viaggio nella musica e la mia vita. Mi piacerebbe anche presentare un brano inedito, composto appositamente per questa occasione, per la mia città e per questo teatro che è nel cuore di Bologna.»

©_ANGELO_TRANI

Queste le date del 2019:

  • 1 novembre – ore 21
  • 2 novembre – ore 21
  • 3 novembre – ore 16
  • 7 novembre – ore 21
  • 14 novembre – ore 21
  • 21 novembre – ore 21
  • 28 novembre – ore 21
  • 5 dicembre – ore 21
  • 12 dicembre – ore 21
  • 20 dicembre – ore 21
  • 21 dicembre – ore 21
  • 22 dicembre – ore 16

«Siamo onorati che Gianni Morandi abbia scelto il Teatro Duse per un progetto così sentito e desiderato – sottolinea il presidente del Cda del Teatro Duse di Bologna Walter Mramor – e stiamo lavorando assieme a lui per dar vita ad un evento unico e speciale. Sedici concerti per celebrare una carriera folgorante, ricca di enormi successi. Una dimensione intima in cui il grande artista saprà aprirsi al proprio pubblico e raccontarsi con la schiettezza e l’umanità che lo contraddistinguono. Il nostro palcoscenico è pronto ad accoglierlo, come tra le mura di casa.»