Chiara Galiazzo: il nuovo singolo è con J-Ax, poi ‘Il tour più piccolo del mondo’

Chiara Galiazzo ha annunciato via social l’uscita del suo nuovo singolo. Il titolo è Pioggia viola e vede la partecipazione di J-Ax in quello che si preannuncia l’inizio di un percorso assolutamente inedito per come abbiamo conosciuto l’artista finora. In radio e sulle piattaforme digitali dal 26 aprile, in pre-order e pre-save dal 17 aprile, il brano è scritto da Chiara con Danti, Piero Romitelli e Francesco “Katoo” Catitti che lo ha anche prodotto.

«Pioggia viola è nata in un modo inusuale. Quel giorno di settembre sono entrata in studio e mi sono detta ‘ora scrivo una canzone che non pubblicherò mai’. – scrive Chiara sui suoi profili – Liberamente ispirata alla mia vita, reinterpretata in un modo sinceramente leggero e senza particolari sovrastrutture, Pioggia viola è il mio primo passo per fare le cose grandi in piccolo.»

Bizzarria e fiaba, leggerezza e contemporaneità promettono di essere gli ingredienti del pezzo, anche grazie al contributo di J-Ax: «Lo conosco e lo stimo molto sia come persona sia come artista – continua la Galiazzo – Quando gli ho fatto sentire la canzone, non ho potuto fare a meno di chiedergli di prendervi parte. Il suo contributo l’ha resa ancora più bella e sono fiera e onorata di aver avuto l’occasione di collaborare con lui in un mio pezzo

A maggio, poi, Chiara sarà dal vivo – piano e voce – con Il tour più piccolo del mondo, anteprima del progetto live in quattro dei teatri più intimi e prestigiosi d’Italia. Con un set raccolto e accogliente, Chiara racconta come fare le cose grandi in piccolo attraverso la sua musica. Questi gli appuntamenti ( Show Reel Factory:

  • 17 maggio – Monte Castello di Vibio (PG), Teatro Concordia
  • 18 maggio – Roma, Teatro Torlonia
  • 19 maggio – Gualtieri (RE), Teatro Gualtieri
  • 24 maggio – Milano, Teatro Gerolamo

I biglietti sono in prevendita su TicketOne da venerdì 19 aprile alle ore 14.00.

La visione millimetrica della mia creatività non è ridimensionare il mio immaginario, piuttosto dargli il giusto spazio per crescere.