Paola Turci: la ragazzina di ieri e la donna di oggi in ‘Viva da morire’

Viva da morire. Il nuovo album di Paola Turci, dal 15 marzo per Warner Music, è il diario di una donna che ogni giorno combatte per se stessa, con la volontà di non abbassare la testa. Mai. Sulla scia del precedente lavoro e anticipato dal brano in gara a Sanremo 2019 L’ultimo ostacolo, il progetto della cantautrice è un concentrato di autodeterminazione femminile, la rivendicazione di essere qui e ora quello che si intende essere, fragilità comprese.

Equilibrio e vertigini, sole e pioggia, giovinezza e maturità, maschile e femminile: Viva da morire è ancora una volta la dichiarazione di coraggio di un’artista rifiorita dalle sue radici. È un racconto in note che si fa leggere – prima ancora che ascoltare – per la sua storia di conquista raggiunta eppure sempre in costruzione. Così, la declinazione è al presente e al futuro, dai passi di oggi al percorso di domani ricordando la ragazzina di ieri.

«Ci sono i miei undici anni, quando iniziavo a suonare la chitarra, il periodo delle scoperte, il periodo più  bello e felice – racconta Paola alla conferenza stampa introdotta da Beppe Fiorello – E ritrovo quel momento di felicità ogni volta che faccio nuove scoperte o quando arriva una canzone che mi illumina, mi commuove. Quando sento una storia di vita che posso abbracciare. Questo mi rende felice.»

L’album di Paola Turci è fresco nei suoi suoni electro-pop, rock e innesti rap (grazie a Shade, Pula+), prodotti con l’eleganza a tratti eterea che contraddistingue Luca Chiaravalli. Tra le firme nelle dieci tracce anche quelle di Nek, Davide Simonetta, Federica Abbate e Giulia Anania.

Parole di stima e di gratitudine sono rivolte proprio a Chiaravalli, del quale la cantautrice dice: «Senza Luca non avrei fatto nulla: è l’anima di questo disco ed è suo il grido viva da morire. Lui ha una storia di vita pazzesca e quando l’ho conosciuto, tre anni fa, siamo entrati in sintonia attraverso le nostre avventure di vita. Abbiamo sentito forte quanto è bello essere vivi: un’esclamazione contagiosa che ho condiviso subito.

Luca Chiaravalli è produttore ma soprattutto autore in questo lavoro; insieme abbiamo lavorato su questo album senza aspettarci un disco; ci siamo confrontati di continuo e questo lavoro alla fine è arrivato. Sono arrivate le canzoni, le nostre storie sono entrate in queste canzoni. Ho voluto fortemente lui per questo lavoro, e nessun altro; l’ho aspettato durante un periodo in cui ha affrontato un’operazione. Questo disco è nostro.»

In questa clip video alcuni momenti della conferenza stampa milanese con cui Paola Turci e Giuseppe Fiorello hanno presentato Viva da morire.

La parabola di vita sul cui filo la cantautrice si è mossa è un percorso di cui le canzoni ripercorrono discese e salite in uno spaccato di verità che lucidamente colpisce chi ascolta. Ed è proprio come dice Paola, «le gioie inevitabilmente passano attraverso i dolori, gli alti arrivano dopo i bassi. In questi anni sono caduta ancora, continuo a inciampare, perché non possiamo sempre essere in volo.» Ma le ali, quelle, dobbiamo proteggere sempre.

Questo disco ha richiesto più tempo del precedente perché non è stato un lavoro programmato: a un certo punto lo abbiamo trovato.

Viva da morire: date instore e live tour

In occasione della pubblicazione di Viva da morire, Paola Turci incontra i fan in una serie di appuntamenti instore:

  • 16 marzo – Roma, Discoteca Laziale ore 17
  • 17 marzo – Milano, Feltrinelli Piazza Piemonte ore 18
  • 22 marzo – Firenze, Feltrinelli Red Piazza della Repubblica ore 18
  • 23 marzo – Napoli, Feltrinelli Piazza dei Martiri ore 18
  • 24 marzo – Bari, Feltrinelli Via Melo ore 15 e Lecce, Feltrinelli Via dei Templari ore 18,30

Da maggio, poi, la cantautrice torna dal vivo con due eventi live a cui seguirà il tour teatrale a novembre; queste le date:

  • 13 maggio – Milano, Teatro degli Arcimboldi
  • 20 maggio Roma, Auditorium Parco della Musica
  • 12 novembre – Torino, Teatro Colosseo
  • 14 novembre – Bologna, Teatro Celebrazioni
  • 15 novembre – Mestre, Teatro Corso
  • 19 novembre – Parma, Teatro Regio
  • 21 novembre – Senigallia, Teatro La Fenice
  • 23 novembre – Lecce, Politeama Greco
  • 26 novembre Catania, Teatro Metropolitan
  • 27 novembre – Palermo, Teatro Golden
  • 30 novembre – Reggio Calabria, Teatro Cilea
  • 2 dicembre – Napoli, Teatro Augusteo
  • 4 dicembre – Forlì, Teatro Fabbri
  • 9 dicembre  Firenze, Teatro Verdi

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