La ‘Biondologia’ secondo Romina Falconi: «Ridere di sé nonostante gli schiaffi»

Biondologia come “arte di passeggiare con disinvoltura sul ciglio di un abisso”. Sono questi titolo e sottotitolo del nuovo album di Romina Falconi, in uscita venerdì 15 marzo per Freak & Chic/Artist First. A metà strada fra l’itinerario emotivo sociale e la tragicommedia del vivere quotidiano personale, il disco di Romina tocca gli stati emozionali della donna di oggi che si muove in precario (dis)equilibrio dal pessimismo alla dipendenza affettiva, dalla paura dell’abbandono al rimpianto, dall’esibizionismo al desiderio. Uno slalom costellato di drammi e psicotrappole in cui finiamo per inciampare tutte, chi più chi meno.

L’album è nato in «tre anni e mezzo di lavoro ossessivo, quasi inquietante. – ci racconta la Falconi – Dalle 49 canzoni iniziali siamo arrivati a dodici tracce, in cui volevo affrontare in modo viscerale stati emotivi molto profondi che io stessa ho vissuto. Biondologia è come un reparto, è la capacità di rimanere in piedi e e ridere di sé nonostante una vita piena di schiaffi.»

E il cammino si snoda lungo una mappa psico-emozionale che proprio di questi schiaffi è la radiografia: «ho pensato al paziente tipo che va dall’analista, senza giudizi, e che si racconta con estrema sincerità. Ecco sono stata sincera fino in fondo, pur sapendo che nella musica pop bisogna essere impomatati. Queste, però, sono regole che non mi appartengono. Ho fatto quello in cui credo di più e chi mi segue mi ha scelto proprio perché dico quelle cose.»

Anche dai messaggi dei fan, del resto, ha preso il via il gioco dell’oca emozionale che è Biondologia: «Molti mi hanno scritto raccontandomi la loro vita, perché da me non si sentivano giudicati. Ho ricevuto lettere incredibili, molto profonde che mi hanno fatto pensare al mio pubblico. Anche per questo vivo la musica come un onore ma anche come responsabilità. So bene che sotto ogni sorriso c’è una magagna», spiega Romina.

Più che un’attitudine artistica, però quello della Falconi è un modus vivendi biondologico che arriva dall’infanzia: «Vengo da una famiglia in cui ironia è fondamentale e l’ho messa anche negli schiaffi che la vita mi ha dato. Tutte le tracce del disco sono, in qualche modo, grottesche senza una morale, ma con lo scopo di non fare sentire solo qualcuno mentre sta col fango al collo. Tutto si supera nella vita ma non sai quando la nottata finisce.»

Scrivo in questa forma perché voglio che chi mi ha scelta non si senta più solo. Ne so qualcosa della solitudine. In certe situazioni si vorrebbe apparire forti, migliori; si vorrebbe sempre avere ragione.

Così, al centro del percorso c’è la dipendenza affettiva, quella condizione reiterata «di sentirsi sempre il soprammobile di qualcuno. Anche se poi, alla fine, capisci che nessuno può amarti come ami tu e la vera domanda diventa “Chi si sacrificherebbe per te?”» Tra cadute, inciampi, scivoloni, ruzzolate e voli, il gioco non lascia scampo e Romina lo ripercorre anche con una scelta musicale precisa.

«L’album, musicalmente, è stato un parto tri-gemellare podalico nella giungla sotto la pioggia! Avevo idee chiarissime in testa, che per me erano sacre: volevo una mappa emozionale in cui raccontare tutti i temi, la magagne, quelle belle e  quelle brutte, per cui ogni canzone come stato emotivo doveva avere una propria musica. Per questo è stato difficile trovare il produttore adatto poi ho trovato Katoo e sono così contenta di essere riuscita a fare esattamente quello che avevo in mente.»

Ma alla fine del gioco si torna al punto di partenza? Sì e no. «Io sono una che cade e chiede scusa però negli ultimi tempi sto cercando di mettermi nei panni degli altri e di entrare in empatia per capire come sono cresciuti. Sono stanca di accontentarmi e ho smesso di abbozzare o perdere tempo.

E ho scoperto che non sono così sgretolabile come credevo, anzi, se mi ci metto, sono proprio un muro di gomma: ho bisogno di andare giù, giù giù ma poi risalgo. Sempre.» Almeno fino al prossimo inciampo.

Questa la tracklist di Biondologia:

  1. Poesia Nera
  2. Le 5 fasi Del Dolore
  3. Vuoi L’Amante
  4. Troppo Tardi
  5. Latte+
  6. Cadono Saponette
  7. Sei Mejo Te
  8. Tienimi Ancora
  9. Sex Tape
  10. Ringrazia Che Sono Una Signora
  11. Ci Vediamo Presto
  12. Buona Vita Arrivederci

Dal 3 maggio al via il tour di presentazione, queste le prime date:

  • 3 maggio – Roma, Largo Venue
  • 9 maggio – Bologna, Covo
  • 16 maggio Milano, Apollo Club

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