Sanremo 2019, Fabio Rovazzi: il mash-up e il saluto al papà

Tra gli ospiti più frizzanti e per molti, forse, improbabili sul palco del Festival di Sanremo 2019 c’è stato anche Fabio Rovazzi, a dicembre 2018 conduttore al fianco di Pippo Baudo di Sanremo Giovani. Il giovane artista, difficilmente inquadrabile in una definizione, giovedì 7 febbraio ha spettinato l’Ariston all’insegna del motto Andiamo a comandare: una bella prova di autoironia anche del festival, che spariglia le carte nel tempio della musica italiana con una sequenza di tormentoni della rete ben poco sanremesi.

Rovazzi ha fatto scatenare la platea – spesso ingessata del teatro – ma è riuscito anche ad emozione con la dedica al padre. Ecco il mah-up e le parole che Fabio ha rivolto al papà.

Mash-up Tutto molto interessante, Volare e Faccio quello che voglio

 Il tuo profilo instagram
è molto interessante
Selfie in casa, selfie al mare,
selfie al ristorante
Mi parli dei problemi
e della tua vita stressante
Vai in palestra, l’estetista, giornata pesante
Mi mostri i nuovi filtri dove cambiano le facce
Lingua fuori, in testa fiori e bocca gigante

Rai Play

Tutti fanno storie,
ma solo sul cellulare
ma questi giovani di oggi no
io ti giuro mai li capirò
Attirati dal male
L’onestà non ha budget
Tutto ciò che è vietato
Ci piace
Questa grande convinzione
che un mi piace può aiutare

Mi fa volare
Facciamo dei modelli sbagliati la normalità
Quindici minuti di celebrità
È tutto un copia-incolla
La moda ci controlla
Sparisco tra la folla
Non prendere le cose che ho detto come un’offesa
Smettila di fare la vittima e l’incompresa

Ho milioni di view,
ma vivo in un monolocale
Non sono l’eroe delle tue solite storie
Non so se son pazzo
O sono un genio
Faccio i selfie mossi
Alla Guè Pequeno

Il saluto di Fabio Rovazzi al papà

“Ora che siamo tornati nei nostri veri personaggi, prima di lasciare il palco vorrei dedicare due parole a una persona che non vedo da un po’ di anni.

Caro Papà….. non so come contattarti ma Sanremo ha uno share così alto che molto probabilmente arriva fino a lassù. Beh volevo dirti che, in parte, tutto questo è anche colpa tua. E volevo salutarti, visto che l’ultima volta non ho fatto in tempo”.

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