Sanremo 2019, Arisa: una nuova leggerezza con ‘Mi sento bene’ INTERVISTA

La seconda edizione del Festival di Sanremo targato Claudio Baglioni riporta sul palco del Teatro Ariston Rosalba Pippa, in arte Arisa, che si presenta con il brano Mi sento bene. Una dichiarazione, quella della cantante, che si accompagna a un nuovo album di inediti che spiega ampiamente lo spirito dell’artista in questo 2019.

Una nuova Rosalba in città – questo il titolo dell’album, fuori per Sugar dall’8 febbraio – contiene dodici brani in cui riemerge la leggerezza dell’Arisa agli esordi supportata da una poetica che sa cantare il sentimento. Ironia e autoironia, amori e relazioni, ricordi e sogni sono stemperati spesso dalla lente dell’autoironia, prova di una più completa maturità.

Perché per sorridere davvero di se stesse serve coraggio, una sicurezza che per certo tempo la stessa Rosalba ha perduto o comunque messo in discussione di fronte alle chiacchiere altrui.

In questo disco ritrovi la spensieratezza con cui il pubblico ti ha conosciuto: l’avevi persa?
Sì, diciamo che torno un po’ alla spensieratezza di Sincerità, che avevo perso. Praticamente, una settimana prima di presentare quel brano a Sanremo io facevo l’estetista, avevo una dimensione di vita completamente diversa. Dall’oggi al domani era cambiato tutto. La gente, soprattutto gli addetti ai lavori, mettevano in discussione tutto di me, a partire dal mio aspetto fisico.

Negli ultimi anni hai voluto lavorare anche sotto questo punto di vista?
Certo, e non solo insieme a terapeuti più o meno brani: i libri sono stati per me molto importanti. E ho ripreso a fare le cose che mi piacevano da ragazzina.

Per esempio?
Quando ero più piccola, se sentivo un momento di tristezza, aprivo l’armadio e cominciavo a provarmi i vestiti davanti allo specchio con tutte le varie combinazioni. Erano sempre le stesse cose, però mi faceva stare bene e appunto per questo ho cominciato a rifarle. Amo anche scrivere a macchina. Ho scoperto che abbinare i pensieri al ritmo che ti dà il suono dei tasti di una macchina da scrivere è un grande motivo di sfogo.

Hai parlato di libri: uno che ti ha aiutato in maniera particolare?
Di recente ho letto un libro sul blocco creativo dell’artista. L’autore sostiene che bisogna scrivere almeno tre pagine la mattina per far sì che la spazzatura accumulata nel cervello vada via. Così, a mano a mano torna, la creatività. Mi è piaciuto molto.

A parte lo specchio del bagno in casa ho uno specchio solo che mi è stato regalato ed è tutto opaco.
Ecco lì mi vedo benissimo.

Veniamo a Sanremo 2019: ci introduci Mi sento bene?
Mi sento bene parte con una riflessione sul senso dell’esistenza per poi esplodere in un susseguirsi di immagini che descrivono la vita di ognuno di noi. La cosa più importante è vivere al meglio il tempo che abbiamo, vivere l’adesso con la massima intensità possibile. Non rimandare a domani quello che puoi amare oggi. Questo tocca anche il tema della perdita delle persone care, quando dico “cosa che ne sai degli occhi di mia madre”… In quei momenti ti chiedi come si possa accettare l’idea di perdere una persona che si ama. Ho capito che bisogna amare tanto le persone quando sono qui con noi. Bisogna focalizzarsi sulle piccole cose, sull’adesso.

Per la serata dei duetti hai scelto i Kataklò e Tony Hadley: cosa hai preparato?
Con me ho voluto i Kataklò perché cercavo qualcuno che potesse portare sul palco qualcosa che rendesse alla perfezione la bellezza del brano anche con una rappresentazione di movimento. E volevo provare anch’io fare dei piccoli movimenti; sono un’ottima ballerina, sai? Scherzo! (ci dice ridendo, ndr).

Poi abbiamo avuto l’opportunità di coinvolgere anche Tony Hadley, quindi speriamo di costruire qualcosa di veramente bello senza troppe aspettative. Noi cercheremo di fare il meglio che possiamo ma senza caricare troppo di attese. Perché poi non si sa mai come va a finire.

Dopo il Festival di Sanremo, Arisa incontra i fan durante un instore tour nelle principali città d’Italia. Di seguito il calendario:

  • 12 febbraio Roma, Discoteca Laziale ore 18
  • 13 febbraio Milano, Mondadori Megastore Duomo ore 18
  • 15 febbraioTorino, Feltrinelli Stazione Porta Nuova ore 18
  • 16 febbraio Bologna, Mondadori Bookstore via Massimo D’Azeglio ore 17
  • 19 febbraioNapoli, Feltrinelli Piazza dei Martiri ore 18
  • 20 febbraioBari, Feltrinelli via Melo ore 18

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