Sanremo 2019: Marco Mengoni ospite per i dieci anni di carriera

Dopo aver manifestato il proprio interesse a presentare il progetto Atlantico sul palco del Teatro Ariston e tante voci che si sono rincorse, è arrivata (finalmente) la conferma. Marco Mengoni, infatti, è ospite del 69° Festival di Sanremo, il secondo targato Claudio Baglioni.

La presenza del cantautore di Ronciglione alla kermesse arriva dopo due partecipazioni in gara (nel 2010 con Credimi ancora e nel 2013, vincitore con L’essenziale) e l’ospitata del 2014, e cade a dieci anni dall’avvio della sua carriera. Marco – reduce dalla promozione in Spagna – ha già messo piede a teatro per le prove della sua esibizione con un motivo in più per festeggiare.

Ph. Cr.: BRAINSTORM AGENCYival di

Il singolo Hola (I Say) feat. Tom Walker (non è esclusa anche la sua presenza al festival), è da otto settimane ai vertici delle classifiche radio e digitali e chiude il gennaio 2019 come brano più trasmesso dalle radio nel mese (EarOne). Disco d’Oro FIMI, il brano fa parte dell’ultimo disco Atlantico, già certificato Platino e con oltre 25milioni di stream su Spotify.

Numeri a sei cifre, invece, per le vendite del tour, al via in primavera tra Europa e Italia con in cassa finora 150mila biglietti venduti. Lo show è prodotto e organizzato da Live Nation ed sold out  in diverse date (qui il calendario).

Si aggiorna, così, la lista degli ospiti confermati che vede in elenco – nel momento in cui scriviamo – Eros Ramazzotti, Ligabue, Andrea e Matteo Bocelli, Pierfrancesco Favino, Fiorella Mannoia, Antonello Venditti, Elisa, Giorgia, Alessandra Amoroso e Michelle Hunziker.

213 pensieri su “Sanremo 2019: Marco Mengoni ospite per i dieci anni di carriera

  1. Comunque credo che la chiosa migliore sia quella dell’articolo pubblicato sull’argomento proprio in questo blog. Più rispetto da parte di tutte le parti in causa.
    Buonanotte a tutti!

  2. Buongiorno. Vorrei chiarire un punto dei miei commenti di ieri sera che mi sono accorta di non aver espresso bene. La situazione incresciosa che si è venuta a creare sicuramente dipende da una pessima gestione della situazione emotiva e della comunicazione da parte di alcuni artisti e dei relativi staff, ma anche da alcuni esponenti della carta stampata che si sono comportati in modo inqualificabile. Comunque la si guardi, l’immagine è pessima e viene ulteriormente peggiorata dal fatto che, come dicevamo ieri, la tendenza faziosa porta molti a prendersela con Mahmood che non c’entra niente. Davvero brutto. Detto questo, personalmente non voglio più tornare sull’argomento, ma volevo scrivere queste righe per completezza.

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