Sanremo 2019, Enrico Nigiotti: le nuove storie di ‘Cenerentola’, dal nonno ad Alda Merini INTERVISTA

Nonno Hollywood è il brano con cui Enrico Nigiotti torna al Festival di Sanremo, lo stesso palco che nel 2015 lo vide partecipare tra le Nuove Proposte. Da allora un tour come opening act di Gianna Nannini, il terzo posto a X Factor nel 2017, collaborazioni con la rocker di Siena e testi firmati per Laura Pausini ed Eros Ramazzotti.

Insomma, di acqua sotto i ponti né passata parecchia e a questo giro il musicista e cantautore intende vivere la kermesse con la serenità di chi sa di aver dato tutto. Al centro di Nonno Hollywood c’è il dolore per una perdita importante, occasione per riflettere sul rapporto fra le generazioni.

Ph. Cr.: Daniele Barraco

Ci ha raccontato Enrico: «Il brano che porto a Sanremo è nato ad agosto scorso, quando è morto mio nonno. L’ho scritto la sera stessa, mentre mi trovavo in veneto per un evento radio a cui dovetti partecipare anche se l’umore, ovviamente, non era dei migliori.

Dopo le prove ho avuto un po’ di ore di attesa: se fossi stato in una condizione normale, di tranquillità, sarei andato probabilmente in un bar invece, in quella pausa prima dell’esibizione della sera, rientrai in albergo. È stato automatico prendere la chitarra e provare un po’ a suonare.»

In quella stanza d’hotel, il dolore è diventato parola e musica, perfezionate poi dagli interventi di Fabrizio Ferraguzzo ed Enrico Brun. È proprio l’autenticità della canzone a regalare ad Enrico una tranquillità che gli era sconosciuta quando si presentò al Festival con Qualcosa da decidere, «un brano che fondamentalmente non parlava di niente», ci dice con schiettezza.

A condividere, invece, questa storia autobiografica sul palco dell’Ariston nella serata dei duetti, Nigiotti ha voluto Paolo Jannacci: «Condividere un brano così personale non è facile e non volevo il solito duetto cantato. Volevo che l’esibizione aggiungesse qualcosa in più alla canzone.

Ho scelto Paolo perché è un musicista straordinario, con una sua vena un po’ jazzata, e con lui voglio creare una versione intima: piano e voce, così come è nato il pezzo nel provino, con in più l’orchestra. Sarà molto minimale e secondo me uscirà ancora di più la canzone.»

Sono felice di sapere che il Premio Città di Sanremo quest’anno venga dato a Pino Daniele, un grandissimo chitarrista. Sono un suo fan: nei miei concerti faccio spesso Je so’ pazzo.

Nonno Hollywood fa parte di Cenerentola e altre storie… (Sony Music Italy, dal 15 febbraio), repack dell’ultimo album che contiene anche l’inedito La ragazza che raccoglieva il vento, ispirato ad Alda Merini. «Sono un suo fan, la conobbi dieci anni fa insieme a Bukowski. – ci ha raccontato l’artista – Anzi mi ricordo ancora il primo libro di Bukowski che ho letto, “Musica per organi caldi”, me lo fece leggere un mio amico. Cominciai a leggere questi racconti che mi rimasero dentro.

Non sono un grande lettore ma mi ha appassionato molto e poi scoprii qualche aforisma di Alda Merini che mi impressionò subito. Vidi qualche sua intervista e mi colpì il suo modo di muoversi, il fatto che spezzare il filtro della sigaretta prima di fumarla… La vedo ancora: in vestaglia che parla della vita. Incominciai ad ascoltarla con il magone, sentendo il suo stesso malessere.

Quando ti capita una cosa del genere è perché c’è tanta vita che ti entra addosso: per me è stato amore a prima vista. Mi sembrava doveroso dedicarle una canzone; più che su di lei, La ragazza che raccoglieva il vento rievoca il suo spirito, parla della sua anima.»

Dopo il Festival, in primavera, per Nigiotti si preannunciano alcuni appuntamenti dal vivo nei teatri:  «Ad aprile parte il tour nei teatri,  una dimensione che adoro. Dopo tre live in anteprima a dicembre saremo sul palco per tutto il mese: insomma partiamo per un altro viaggio, un bel viaggio.»

Queste le date del tour:

  • 3 aprile San Benedetto del Tronto, Pala Riviera (data zero)
  • 4 aprileBologna, Teatro Duse
  • 9 aprileFirenze, Teatro Verdi SOLD OUT
  • 10 aprileTorino, Teatro Della Concordia
  • 14 aprileLecce, Teatro Politeama Greco
  • 15 aprileNapoli, Teatro Acacia
  • 17 aprile Mestre (VE), Teatro Toniolo
  • 23 aprileGenova, Teatro Politeama Genovese

Concludiamo la chiacchierata chiedendo a Enrico quale sia il suo personale obiettivo a Sanremo 2019: «Spero che le persone riescono a percepire le stesse emozioni con cui ho scritto io la canzone. Ma credo che arriverà, lo dico con tutta l’umiltà del mondo e sono abbastanza tranquillo su questo: è talmente sincera e reale che non può non arrivare.»

[AGGIRONAMENTO – NOTA INFORMATIVA]
Si comunica che Enrico Nigiotti si aggiudica il Premio Lunezia per Sanremo per il testo Nonno Hollywood, «una stesura e un contenuto di indubbia potenzialità per l’arte-canzone» afferma il Patron De Martino – a cui fa seguito la motivazione del critico musicale Dario Salvatori (membro Commissione Premio Lunezia): «Enrico Nigiotti approda al Festival di Sanremo con un curriculum autoriale di grande prestigio, “Nonno Hollywood” è un racconto originale, descrittivo e suggestivo, sicuramente efficace anche nel risultato “musical-letterario”».

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