Mara Venier: “Invito Barbara d’Urso a Domenica In” intervista

“Invitare Barbara d’Urso a Domenica In? È una bella idea, sarebbe bellissimo, e perché no? Barbara, vieni ospite da me, e poi verrò io da te. Sarebbe carino uno scambio, faccio questa proposta: tra donne bisogna esser solidali”.

L’invito, partito dai microfoni di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, è di Mara Venier, conduttrice di Domenica In, che ha risposto così alle domande dei conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro sulla presunta rottura dell’amicizia con la collega Barbara d’Urso

Lei e la d’Urso eravate molto amiche.

Sì, ora però non sono più Mara, ma la ‘competitor’…

Si è rotta l’amicizia?

Non credo, mi auguro che un programma non possa rompere l’amicizia. Se si è rotta, non era vera amicizia. Tra donne, poi, ci dovrebbe essere sempre una bella solidarietà.

Ce la farebbe a stare in tv tutti i giorni come lei?

No, non ce la farei, ma è la più brava. Barbara è bravissima, la numero 1, ho una grande stima di lei.

Qualche tempo da, nostra ospite, lei però ci aveva spiegato di aver chiuso con la tv.

Non pensavo che la Rai mi avrebbe richiamato. Questa per me rappresentava una rivincita, soprattutto con me stessa. Mi avevano allontanata dicendomi chiaramente che ero da rottamare. Che io ero ormai vecchia, una cosa che mi ha ferito molto, per cui sono stata male. Ma non ho dato soddisfazione a nessuno. Ci vuole un’educazione, un’eleganza anche nel modo di salutare una signora.

Chi glielo aveva detto?

Persone che ora non ci sono più. Non mi dissero neanche grazie. Il direttore di rete di allora mi disse: Domenica In’ non si fa più, ci vediamo tra una settimana. E non l’ho mai più visto. Dedico a loro il successo di questi primi mesi di Domenica In.

Rifarà il programma anche l’anno prossimo?

Non lo so, a maggio finirà questa edizione, ho un contratto con la Rai per un anno, e si concluderà a maggio. Per ora nessuno mi ha proposto nulla. Il mio non è un no e penso che dopo Sanremo parleremo del futuro. Domenica In è andato molto bene.

A proposito di Sanremo: le piacerebbe condurlo?

Ma io non sono da conduzione in piedi, io funziono seduta, a fare le interviste, nel salotto. E poi alla mia età mi metterebbe un’ansia che non so se riuscirei a sopportare. Però feci un Dopofestival con Baudo e D’Agostino: mi divertì molto.

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