Barbara d’Urso torna in corsia: dal 13 gennaio la nuova stagione della ‘Dottoressa Giò’

A più di 20 anni dal debutto tv, domenica 13 gennaio, in prima serata su Canale 5, Barbara d’Urso torna a interpretare la Dottoressa Giò. Nei quattro episodi della nuova stagione, con la regia di Antonello Grimaldi, la protagonista è al centro di una storia tra il genere medico e quello d’indagine, dove vengono affrontate tematiche attuali, prima fra tutte la violenza contro le donne, un tema caro alla d’Urso.

Ripercorrendo la storia, Giò è una dottoressa moderna e al passo coi tempi. La sua vita è segnata dalla perdita del bimbo che aveva in grembo durante una colluttazione nata per difendere una paziente. Questo dramma personale porta anche alla rottura del suo matrimonio. Ma Giò, donna forte, tenace e sensibile, ne esce rafforzata e svolge la sua missione di medico, aiutando le proprie pazienti non solo dal punto di vista professionale, ma anche da amica e confidente.

TRAMA: anticipazioni

In questi anni che è stata lontana dalla televisione, la dottoressa Giorgia Basile, per tutti “Giò’”, ha raggiunto l’apice della carriera diventando primario di un reparto di ginecologia e ostetricia di un policlinico romano. Ha avuto soddisfazioni dalla sua vita professionale, meno da quella privata. Non si è più sposata, ha avuto poche relazioni senza farsi troppo coinvolgere, e soprattutto non ha avuto figli, anche se un po’ lo sono tutti quelli che ha fatto nascere.

Però, due anni fa, a causa di un incidente avvenuto proprio nel suo reparto, Giò è stata temporaneamente allontanata dalla sua professione e dall’ospedale dopo essere entrata in conflitto con il potentissimo e ambiguo professore Sergio Monti (Christopher Lambert). La moglie di Monti, Michela, si è infatti tolta la vita gettandosi da una finestra dell’istituto e nonostante Giò sapesse delle violenze che la vittima subiva da Monti, quest’ultimo ha accusato proprio Giò di essere stata inadempiente e aver contribuito così al suicidio della moglie.

Scagionata dalle accuse, Giò può finalmente riprendere il lavoro. È felicissima di farlo ma, a seguito di quanto accaduto, il suo interesse si concentra sul proteggere tutte quelle donne che sono vittime di violenze fisiche e psicologiche.

Per questo è determinata a costruire un centro di aiuto per le donne all’interno dell’istituto. Il suo progetto si scontra però con quello della medicina robotica, voluto a tutti i costi dal nuovo primario Paolo Zampelli (Marco Bonini). L’uomo ha dalla sua parte due importanti alleati come la dottoressa Anna Torre (Camilla Ferranti), direttrice sanitaria dell’ospedale, e lo stesso Monti, che spingono in quella direzione non solo per interessi medici.

Giò e l’ambizioso Zampelli sono diametralmente opposti nel modo di intendere la professione e i loro progetti sono inevitabilmente antagonisti ma il loro scontro di personalità è destinato ad evolvere nel nome di un’intesa reciproca crescente. I due si ritroveranno insieme anche per tentare di capire cosa sia successo la notte in cui la moglie del Dott. Monti era precipitata da una finestra dell’ospedale.

Quando non lavora, Giò passa gran parte del suo tempo libero rilassandosi e confidandosi con la sua amica del cuore Sandra (Alessia Giuliani), una giornalista battagliera, che con i suoi articoli di denuncia tenta di supportare la dottoressa nella sua lotta contro quel potere oscuro ben rappresentato da Monti.

È questo il conflitto principale che dovrà affrontare la nostra protagonista: Gioò sa bene quanto Monti sia potente e pericoloso, ma non conosce ancora cosa sia disposto a fare per coprire le sue azioni presenti e passate…

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