Marco Mengoni e il suo ‘Atlantico Fest’: tre giorni di incontri, arte e musica in città

Arte, musica, ambiente, solidarietà: si è concluso nella notte di domenica (alla balera della Sala Venezia) Atlantico Fest Attraversa la musica, tre giorni di eventi che hanno animato la città di Milano su iniziativa di Marco Mengoni. Inaugurato in Stazione Centrale con un esclusivo live notturno, la manifestazione ha supportato la pubblicazione di Atlantico, nuovo album dell’artista che racconta oltre due anni vissuti a riflettori spenti e cuore acceso (qui il nostro articolo).

Quello trascorso è stato un weekend intensissimo per Marco – e il suo esercito – che, partito anche idealmente dai binari 10 e 11 ha toccato dieci location diverse, coinvolto tredici perfomers, sei artisti e band dal vivo (Selton, Ex-Otago, Francesca Michielin, Lemandorle, Denise Renee, Bamboo) e due biologi marini grazie a National Geographic.

Di grande impatto e significato anche la mostra fotografica di Mandy Barker, il cui obbiettivo coglie i rifiuti trasportati dai mari sulle coste per far riflettere sull’inquinamento, tematica verso la quale Atlantico Fest ha il merito di aver acceso i riflettori tentando di far arrivare ai fan un messaggio di impegno nella riduzione degli sprecchi.

E ancora. Mengoni nei panni di giornalista ha incontrato l’archistar Stefano Boeri e il regista Edoardo De Angelis, mentre nelle sedi universitarie di IED, NABA e Politecnico si è confrontato con gli allievi per farsi spiegare la opere realizzate per l’iniziativa.

La cultura passa anche attraverso i libri e in occasione dell’Atlantico Fest con IBS è stato allestito un cubo trasparente con 5mila libri a disposizione del pubblico. Insomma, libri salvati dalla dimenticanza nelle sparanza che siano davvero letti e non solo raccolti come feticci da esibire.

Ora, Atlantico è di tutti, in radio suona il nuovo singolo Hola (I Say) feat. Tom Walker e sono in vendita i biglietti del Mengoni Live 2029 – dal 7 dicembre i biglietti per il tour europeo -. Buon viaggio, Atlantico.

37 pensieri su “Marco Mengoni e il suo ‘Atlantico Fest’: tre giorni di incontri, arte e musica in città

  1. Ciao a tutti
    Sono stata ieri al firmacopie e ne sono felicissima, in pochi secondi sono riuscita a dirgli che il disco è stupendo e che lui è un grande. Mi ha ringraziato con gli occhioni (posso dire che da vicino è bellissimo? Ok l’ho detto…)
    C’è un particolare che ho notato: senza Nico tutto è più tranquillo, perchè Nico crea ansia. Mi dispiace dirlo ma ieri, senza di lui, tutto si è svolto in totale tranquillità.
    Non c’era nessuno con Marco, se non un addetto Sony che fungeva da autista, e tutta l’organizzazione è stata gestita dallo staff del centro commerciale, sono stati gentilissimi, efficienti, veloci ma affabili.
    Non c’è stata nessuna lamentela, nessuna isteria, nessuna invadenza.
    Marco da solo sa gestire benissimo il pubblico e sa dosare il tempo da riservare a ciascuna persona, donando a tutti una parola gentile o un sorriso.
    Insomma una gioia per tutti.

  2. Buongiorno!
    @Sue sono contenta che il firmacopie sia andato bene e che si sia svolto in modo tranquillo 🙂 .
    Comunque sì, si può dire che Marco è bellissimo, è la pura verità 😀 .
    Aspetto il tuo commento approfondito sul disco 😉 . Io credo che dovrò rimandare i lenzuoloni alla prossima settimana.

Lascia un commento