Raffaella Carrà canta il Natale nel nuovo album delle feste CONFERENZA STAMPA

In un anno discografico che di album natalizi pare voler fare a meno, a mantenere alto il vessillo della tradizione è Raffaella Carrà che torna sulle scene con il progetto Ogni volta che è Natale, dal 30 novembre. La bionda dall’iconica risata, infatti, sceglie di raccogliere nove classici delle feste e un inedito per accompagnarci durante la fine dell’anno.

Ad anticipare il disco, è la ballad Chi l’ha detto – già in radio e digitale – accompagnata da un video che esprime le atmosfere più delicate delle feste. La canzone risuona negli ambienti e nelle orecchie dei protagonisti a ricordare il senso più vero del Natale, quello del condividere i sentimenti.

«In questo disco ci sono cose talmente mie che nessun altro lo poteva cantare, almeno così. – racconta l’artista alla stampa – Si sente tanto la mia presenza e questa è la prima volta che, non incidendo con Gianni (Boncompagni, ndr), quando lo ascolto mi sento proprio io. Questo è il mio stile.»

Fasciata in una tuta di paillettes nera e incorniciata in una stella scintillante: la Carrà sceglie di comparire così sulla copertina di Ogni volta che è Natale in una foto dei gloriosi Anni ’80. Dalla sessantina di tracce iniziali proposte dalla discografica, Raffaella Carrà ne ha selezionate dieci (inedito compreso) dando un’impronta nuova e personale a tutti gli arrangiamenti.

Al di là della musica, se vi chiedete com’è il Natale oggi in casa Carrà, ecco come lo racconta Raffaella. «Se sono a Roma mangio di sicuro gli spaghetti col tonno: me lo ha insegnato Mastroianni, che mi disse che portano fortuna. Oggi che i miei nipoti sono cresciuti e hanno i loro impegni, ci vediamo per una vacanza o festeggiamo il nostro Natale in un giorno in cui ci riusciamo a incontrarci tutti.»

E non mancano i ricordi di bambina, nella sua Bologna quando «era l’Epifania il giorno dei regali. Però, il Natale è sempre stato un giorno felice per noi. Crescendo, con Gianni, avevamo tre pargoletti e i miei due nipoti: quindi ho sempre sentito l’atmosfera natalizia.»

L’ironia è sempre stata la chiave di tutto, non te la devi tirare. Se te la tiri sei rovinata, perché c’è sempre qualcuno più bello di te. Devi avere il coraggio di essere te stessa.

Non regalatele, però, oggetti superflui: «Odio i soprammobili inutili! Faccio pochi doni e mirati, quindi non mi piace ricevere cose che non servono. Piuttosto – continua la Carrà – mi dedico molto agli altri: per me il Natale, così come tutto il resto dell’anno, stare con persone che soffrono è il vero mio regalo. Per questa ricorrenza vorrei non ci fossero più litigi e che tutte le donne vittime di violenze abbiano il coraggio di denunciare.»

Da sempre paladina delle donne e icona amata anche nel mondo LGBT, Raffaella riconosce di aver precorso spesso i tempi, ma ammette di averlo sempre fatto in virtù di un’attitudine personale, non certo perché studiato a tavolino. «Oggi mi riconoscono come rivoluzionaria, ma per me era normale.

La parola libertà è nella mia vita e mi sono sempre presentata per quello che ero: ho avuto coraggio, certo, ma sono anche fortunata perché ho trovato degli uomini che mi hanno stimata e hanno creduto in me. Il pubblico femminile sente che sto dalla sua parte.»

Della musica di oggi, invece, che cosa pensa la Raffaella nazionale? «La musica ha canzoni belle e brutte, in ogni tempo. Non esiste il tempo nella musica, l’importante è che ogni cosa venga scritta con grande estemporaneità, non a tavolino. Credo che la melodia, eccetto che nel rap dove conta di più il testo, sia il passaporto per andare nel mondo.

Ci sono canzoni che passano gli anni, i decenni, perché evidentemente hanno una magia. Oggi si sentono molte canzoni belle e molte scritte a tavolino. Io ho sempre cantato quello che mi sentivo. Mi manca il reggaeton, mannaggia, non mi hanno fatto inserire quell’arrangiamento!»

Chiudiamo con un augurio: «Questo disco non lo dedico a nessuno, quindi di fatto è come fosse per tutti. – spiega la Carrà – Al di là di ogni retorica, vorrei tanto che questo Natale portasse via il verbo litigare. E lo chiedo soprattutto per le donne. Se gli uomini devono essere più comprensivi, le donne contino fino a 100 prima di sbottare. A loro chiedo anche, e con forza, di non accettare mai quello che chiamano ultimo appuntamento. È il più pericoloso: rifiutatelo, sempre.»

Ogni volta che è Natale (Sony Music) viene pubblicato in quattro edizioni: Standard CD, Deluxe 2CD, Super Deluxe e LP. Due gli eventi instore in calendario per festeggiarne l’uscita:

  • 1 dicembreMilano presso il Mondadori Megastore di piazza Duomo
  • 6 dicembreRoma presso Porta di Roma in via Alberto Lionello

Il Natale è davvero nell’aria.

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