Gazzelle e il sapore del ‘Punk’: «Il presente non esiste» INTERVISTA

Se l’indie pop ha una sua ragion d’essere, si può a tutti gli effetti applicare tale definizione (per quanto il termine etichetta possa suonare limitante o fastidioso) a Gazzelle, artista indipendente che venerdì 30 novembre esce con il suo secondo album Punk. Anticipato dai singoli in radio SopraTutta la vita Scintille, il disco comprende dieci tracce molto attese le quali non deluderanno i fan che stanno imparando a conoscere la personalità musicale del loro autore. Abbiamo incontrato Flavio Pardini – alias Gazzelle – a pochi giorni dall’uscita nel progetto e questo è quello che abbiamo scoperto.

Siamo al tuo secondo album: in quanto tempo lo hai lavorato e come è nato?
Questo disco l’ho scritto in diverse fasi: ci sono canzoni nate molto tempo fa come Scintille e Coprimi le spalle che ho scritto 7 anni fa, mentre le altre sono più vicine nel tempo. Sono partito a lavorare sull’album poco più di un anno fa a casa mia, a Roma, e poi mi sono trasferito a Milano per dedicarmi al scrittura di altri brani dei quali avevo già qualche idea o pezzetto. Perché io scrivo sempre, già dopo Superbattito e già adesso sto scrivendo altre canzoni.

Ph. Cr.: Sara Pellegrino

Come mai un titolo come Punk? Cosa c’è di punk in questo tuo lavoro?
Proprio nella canzone Punk racconto che l’accezione che do a questa parole è un più che altro un sapore; questo non è un album punk ma ha un approccio punk perché se ne frega, non ci sono hit dentro. Non è un disco che vuole vendere, ma un disco che volevo scrivere, in cui sono spudoratamente sincero, mi metto a nudo anche più che nel precedente.

La copertina sembra raccontare altro rispetto al titolo, o sbaglio?
Quella foto ha una sua storia… è stata scattata da un fotografo alla fine del live all’Atlantico mentre mi stavo abbracciando con questa ragazza. A fine concerto ero scosso e ho voluto questa foto come cover perché mi sembrava molto dolce: rappresenta un momento di serenità durato un minuto ma così, su una copertina, diventa eterno. E poi crea un contrasto proprio con il titolo: da una parte un titolo provocatorio e dall’altra un’immagine dolce. In fondo, Punk è un disco d’amore ma non voglio che si sappia…

Scorrendo i tuoi testi la dimensione del tempo è uno dei temi che ritornano più spesso, soprattutto declinato al passato come ricordo malinconico e al futuro come speranza. Che tipo di suggestione rappresenta per te?
Per me nelle canzoni il tempo è proprio la chiave: servono a fermare dei ricordi e a me servono per fare ordine e ricordare le cose. Poi mi faccio anche i miei viaggetti mentali nel futuro e lì partono illusioni, speranze, che metto nei tre minuti di canzone. Il presente non esiste, mentre parli è già passato e per questo non mi interessa.

A Sanremo andresti mai?
A Sanremo andrei solo come ospite, non piace il concetto di gara. Anzi, mi incazzerei se arrivassi settimo o in qualunque altra posizione. Insomma, vengo da un altro mondo e quel posto non fa per me. Non credo neanche ci sia il mio pubblico.

A proposito di pubblico, il primo appuntamento live sarà nei palazzetti che oggi molti indipendenti stanno tentando: non credi che possa essere un rischio?
Penso – e spero – che la gente venga a miei concerti perché ama le mie canzoni. Non tutti fanno i palasport. Sicuramente è periodo fortunato per l’indie ma non credo sia casuale quello che succedendo. Penso che stiamo facendo qualcosa di bello, musica di qualità.

Poi, come in tutte le cose, ci sta la tendenza “moda”. Ogni periodo ha la propria musica e adesso ci sta anche questa, ci stiamo prendendo il nostro spazio ed è bello. Personalmente, sto facendo un percorso: arrivo da 100 date live, sono partito dal basso.Tutto procede gradualmente anche se in maniera veloce. Me la vivo di giorno in giorno: a mio parere, sta andando tutto nel modo giusto e finché è cosi va bene

Che tipo di tour stai pensando?
Nel tour punterò su emozione e intimità, come se fosse in un posto da 100 persone. Per come sono fatto io, la dimensione deve essere quella, un momento da ricordare.

Questa la tracklist del disco, prodotto da Federico Nardelli:

  1. Smpp
  2. Punk
  3. Sopra
  4. Tutta la vita
  5. Sbatti
  6. Non c’è niente
  7. OMG
  8. Scintille
  9. Coprimi le spalle

In occasione dell’uscita di Punk, Gazzelle incontra il pubblico firmando le copie del disco ed esibendosi in alcuni showcase:

  • 30 novembre – Torino, Mondadori Bookstore via Monte Di Pietà (ore 18.00)
  • 1 dicembre Milano, Mondadori Megastore Duomo (ore 15.00)
  • 2 dicembre Roma, Feltrinelli via Appia Nuova (ore 17.00)
  • 3 dicembre Napoli, Feltrinelli Piazza dei Martiri (ore 18.30)
  • 4 dicembre Bari, Feltrinelli via Melo (ore 18.30)

E nel corso del 2019, non mancheranno gli appuntamenti live nei palazzetti e nei club d’Italia (Vivo Concerti):

  • 27 febbraio – Rimini, RDS Stadium DATA ZERO
  • 1 marzo – Assago (MI), Mediolanum Forum SOLD OUT
  • 3 marzo –  Roma, Palazzo dello Sport SOLD OUT
  • 6 marzo  Firenze, Tuscanyhall
  • 7 marzo  Firenze, Tuscanyhall SOLD OUT
  • 9 marzo – Venaria Reale (TO), Teatro della Concordia SOLD OUT
  • 15 marzo – Napoli, Casa della Musica
  • 16 marzo – Modugno (BA), Demodè Club SOLD OUT
  • 17 marzo – Maglie (LE), Industrie Musicali SOLD OUT
  • 21 marzo – Bologna, PalaEstragon SOLD OUT
  • 28 marzo – Brescia, Dis_Play Brixia Forum
  • 30 marzo – Senigallia (AN), Mamamia POSTICIPATA ALLA LEG ESTIVA
  • 31 marzo – Perugia, Afterlife Club SOLD OUT ANNULLATA (nuova data da annunciare)
  • 7 aprile – Padova,  Gran Teatro Geox

biglietti per i due concerti nei palasport sono disponibili su Ticketone.it e in tutte le rivendite autorizzate. Per le nuove date prevendite dal 10 gennaio.