Il ‘Plenilunio’ hip hop e sognante dei MoonLoverz: «Noi, alieni di provincia» INTERVISTA

Plenilunio (Greenline Label) è il titolo del ultimo album dei MoonLoverz, band italiana letteralmente sparsa per l’Italia. Azure Stellar, Swelto, Soulcè ed ElDoMino – che compongono il gruppo – vivono, infatti, a chilometri di distanza l’uno dall’altro; questo dà vita a un lavoro che plasma insieme backgorund differenti sotto il vesillo della comune ispirazione hip hop.

La formazione, del resto, non conosce leader e l’insieme diventa altro dal semplice insieme delle parti. Tutto parte dall’ispirazione musicale, convogliata in modo da diventare “figlia” di quattro menti creative in cerca di equilibrio. Plenilunio e le sue undici tracce sono nate così, in un flusso che continua senza ripartire dal via. Piuttosto dalla traccia numero 9.

MoonLoverz: la nostra intervista

Plenilunio è il vostro secondo album: come è nato?
L’idea di scrivere un secondo album è nata proprio nei giorni in cui stavamo promuovendo il primo: non ci siamo mai fermati, praticamente! All’inizio abbiamo cominciato a scambiarci dei beat e delle idee sui beat stessi, poi in maniera del tutto naturale abbiamo cominciato a scrivere le canzoni.

Rispetto al lavoro precedente, la continuità è palese nella numerazione delle tracce ma per questo disco ci sono state eventuali differenze nelle ispirazioni e nel modo di lavorare al progetto?
La differenza sostanziale riguarda il nostro approccio. Non è facile scrivere un disco a otto mani (a meno che non sia in turco!) e il primo disco ci è servito anche per capire come approcciarci alla cosa. Pensando e scrivendo questo secondo disco abbiamo fatto tesoro delle esperienze fatte per creare le canzoni racchiuse nella nostra prima fatica discografica, e tutto è stato molto istintivo e naturale. La numerazione che continua dal primo disco è anche un tributo ai The Roots, che da sempre numerano i brani così.

La geografia emotiva che emerge da Plenilunio fa incontrare sogno, introspezione e riflessione personale: come si incontrano queste atmosfere nella scrittura di musica e parole?
Sogno e introspezione sono da sempre caratteristiche fondamentali del nostro approccio alla musica e alla scrittura, anche nei nostri percorsi solisti: sono alcune delle caratteristiche che hanno reso possibile la costituzione di un gruppo che avesse dei punti di partenza forti e delle idee chiare.

A proposito di geografia, lavorate in quattro città ben distinte anche in termini di portato culturale: innanzitutto, come vi siete conosciuti e come è nata la voglia di lavorare insieme?
Ci siamo conosciuti prima per “fama” e poi personalmente. Ognuno conosceva e stimava il lavoro degli altri tre, e poco a poco abbiamo cominciato a stringere amicizia sul web. Poi da Swelto e Azure Stellar è nata l’idea del gruppo, che partiva proprio dalla voglia di unire più teste (diverse, ma con dei punti di contatto importanti) in un unico progetto.

E in che modo ciascuna delle vostre città influenza il lavoro collettivo?
Le città dove siamo nati e cresciuti, seppur diverse e distanti tra di loro, hanno in comune una cosa molto importante: sono tutte città di provincia, realtà più o meno piccole e distanti dalle metropoli dove già qualche lustro fa, quando abbiamo iniziato, si poteva respirare hip hop (e in questo caso stiamo parlando di città come Roma, Bologna, Torino, Milano). Questo credo abbia influenzato tutto il nostro stile e la nostra forma mentis rispetto a questa cosa. Siamo più o meno tutti coetanei (a parte Azure – outsider tra gli outsider – che è un po’ più giovane) e pensare che da adolescenti eravamo in posti diversi ma ugualmente “alieni”, con i nostri baggy jeans e le nostre cuffione, ci avvicina in maniera magica e unica.

Come si svolge il processo creativo a chilometri di distanza?
Su DropBox, che è la nostra sala prove. Si parte sempre dal beat: all’interno di liste lunghissime che Swelto e Azure mettono a disposizione, scegliamo quelli che convincono tutti e quattro. Poi qualcuno ha l’idea lirica di partenza e butta giù una strofa o un bridge o una melodia, ed è l’invito per gli altri tre a salire a bordo. Il resto, come nella migliore tradizione, succede!

In Plenilunio ci sono tre featuring: ce li raccontate?
Il primo in ordine di tempo è stato quello con Claver Gold, rapper ascolano molto amico di ElDoMino e Swelto: volevamo Claver anche nel disco di esordio, ma poi i nostri tempi non si sposarono bene con i suoi e quindi la cosa fu rimandata. Appena abbiamo scritto Nonostante me abbiamo pensato che fosse perfetta per ospitarlo. Questa collaborazione ci ha portato molto bene, e Nonostante me è oggi il nostro pezzo più ascoltato on line.

Zampa e William Pascal, invece, li abbiamo incontrati lo scorso marzo all’Under Festival a Ravenna: con il primo, ElDoMino aveva già collaborato su Propaganda (disco realizzato insieme a Mecna nel 2006), ed essendo una leggenda del rap in italiano ne eravamo e ne siamo chiaramente tutti esagitati fan; il secondo invece lo abbiamo conosciuto nei giorni del festival ed è nato subito un bel rapporto di stima reciproca sia umana che artistica. Ipotesi con Zampa è uno dei brani più emotional del disco, Struggle con William Pascal uno dei più cattivi. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Avete in progetto di portare dal vivo questo album? Che tipo di show avete in mente di realizzare?
Suonare dal vivo le proprie canzoni rimane una delle cose più belle della musica, anche se adoriamo anche il lavoro in studio. Non è semplicissimo organizzare un tour, perché viviamo in città diverse e non è mai facile neppure riuscire a beccarsi tutti per farci una birra! Però abbiamo una voglia infinita di portare in giro la nostra musica, e se dovessimo riuscirci siamo certi che il nostro show sarebbe un mix di potenza lirica, eleganza e profondità. Insomma, tocca che chi vuole vederci dal vivo si prepari a provare tutte le emozioni possibili.

Di seguito la tracklist di Plenilunio:

9. Plenilunio
10. Mezzo drink
11. Struggle Feat. William Pascal
12. Bocca cratere
13. Nonostante me Feat. Claver Gold
14. Chi è più forte
15. Allo specchio
16. Somnium
17. Ipotesi Feat. Zampa
18. Pensieri strani
19. Sfera di vetro

 

 

 

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