Michele Bravi: è in libreria il suo primo romanzo ‘Nella vita degli altri’

Quanto c’è di noi nella vita di chi ci sta attorno? Quanto c’è degli altri nella nostra vita? Qual è la distanza che intercorre tra il modo in cui noi ci vediamo e quello con cui gli altri ci guardano? Sono questi gli interrogativi quasi pirandelliani attorno ai quali Michele Bravi ha sviluppato il suo primo romanzo, Nella vita degli altri (Mondadori, 132 pagine).

In libreria dal 23 ottobre, il libro è stato presentato dall’autore nello stesso giorno di pubblicazione a Roma presso la Mondadori Megastore Tuscolana (ore 18.30, con la partecipazione di Ernesto Assante). Il calendario delle presentazioni è in aggiornamento.

SINOSSI

Al piano terra di una palazzina di cemento squadrata e piena di finestroni e di inferriate, c’è la panetteria del signor Bisacco. L’odore del suo pane si infiltra tra le fessure strette dell’intonaco crettato e gli spiragli degli infissi da sostituire, profumando e amalgamando la vita delle persone che abitano il condominio.

L’edificio ha cinque piani e accoglie e racconta molte storie. Quella di Angelo, un uomo spaventato che vive la sua passione per la fotografia con gravità e sofferenza. Quella della signora Vera, che viene da Padova ma sogna Parigi e lussi impossibili.

Di Achille, un uomo complesso che cerca nel cibo la sua vendetta contro il mondo. Quella della signorina Eco, la cui bellezza nasconde una sottile punta di coraggio verso la Vita.

Cinque storie memorabili che si intrecciano e si rispecchiano tra immagini slegate e suoni sfarinati, descrivendo il caos di un uomo smarrito nelle sue profondità.

Questo di Michele Bravi è un esordio singolare il cui racconto somiglia più a una canzone da leggere a voce alta. Così come suona la sua lingua: ariosa, empatica, immaginifica, ritmica. Un romanzo che racconta il viaggio di un uomo dentro la vita degli altri e degli altri dentro la sua. Storie attorcigliate che si infrangono come uno specchio rotto e che si ricompongono in una progressione di azioni potenti come fucilate al petto.

Michele Bravi classe 1994, milanese d’adozione, rappresentante della generazione Y, si dedica per la prima volta ad “una canzone che dura 126 pagine.

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