In prima tv assoluta il nuovo torneo di Cuochi d’Italia condotto da chef Alessandro Borghese

[CS] Si riaccende il campionato delle regioni più appassionante della tv. Dal 15 ottobre – dal lunedì al venerdì alle 19.30 – in prima tv assoluta su TV8 (tasto 8 del telecomando) va in onda il nuovo torneo di Cuochi d’Italia, la sfida culinaria – prodotta da DRYMEDIA – capitanata ancora una volta da chef Alessandro Borghese. Al suo fianco, nel ruolo di giudici, gli chef Cristiano Tomei e Gennaro Esposito.

A contendersi il titolo di nuovo Miglior Cuoco Regionale d’Italia sono 20 nuovi cuochi professionisti – provenienti ciascuno da una diversa regione della Penisola – che si danno battaglia a colpi di piatti tipici e ingredienti tradizionali.

Sky – “Cuochi d’Itaia”.

In ogni puntata due cuochi, rappresentanti di altrettante regioni italiane, si sfidano in una doppia manche. Le prime 10 puntate sono sfide “dirette” di andata e ritorno tra due cuochi, che si confrontano prima su un piatto tipico di una regione e poi su quello dell’altra, che incoronano un vincitore di puntata.

Nelle successive 5 puntate, ritroviamo i vincitori del primo turno che si sfidano in due manche. Nella prima, il concorrente che “gioca in casa” porta un ingrediente tipico della propria regione, al quale i due giudici Esposito e Tomei aggiungono altri ingredienti a sorpresa che si ritrovano spesso in molte ricette tipiche di quella regione.

Nella seconda invece, sarà l’avversario a proporre, con le stesse modalità, un ingrediente simbolo della propria regione di appartenenza.

In cinque accedono al terzo turno, mentre il sesto sfidante viene individuato grazie al ripescaggio. Tre puntate nelle quali i cuochi in sfida – nelle due manche di ogni puntata – si contendono la vittoria affrontandosi sui rispettivi migliori ingredienti regionali a loro scelta.  Solo in 4 accedono alla semifinale, dove si sfidano in due duelli diretti: ognuno cucina un piatto della propria regione scelto da Esposito e Tomei.

Alla fine, solo in 2 accedono alla finale. Per aggiudicarsi il titolo di “Miglior Cuoco Regionale d’Italia” i due finalisti devono presentare alla giuria un menu regionale di due portate, che sappia valorizzare al meglio la tradizione e le materie prime del proprio territorio.

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