Achille Lauro e Boss Doms presentano l’album ‘Pour l’Amour’: «Anticipiamo quello che verrà»

Metti una buona dose di esuberanza, quel che serve di irriverenza, un po’ di creatività, una spiccata sensibilità che nasce anche dal percorso di vita personale, la voglia di rinnovare e anche – perché no – far parlare di sé e provocare. Con l’aggiunta di una produzione che suona un passo avanti rispetto al panorama tricolore, quello che si ottiene è l’identikit artistico di Achille Lauro che con Boss Doms ha presentato il nuovo album Pour l’Amour (Sony Music, dal 22 giugno).

Il punk pop che ispira l’immaginario di Lauro e l’estro musicale di Doms che guarda a una miscela di suoni latini, techno e trap hanno dato vita a quattordici tracce selezionate in gruppo molto più folto di brani: «Abbiamo creato il materiale per tre dischi, ogni venti minuti usciva un pezzo. – raccontano Achille e Boss – Avevamo dieci musicisti fissi e innumerevoli altri che venivano a giro.

Abbiamo tirato fuori una marea di materiale tanto che abbiamo già un mood per il prossimo ma ancora non è così a fuoco. Di certo non sarà un follow up di questo ma qualcosa di completamente diverso.»

Eh sì, perché se c’è una legge non scritta a cui i due artisti allergici alle definizioni in qualche modo obbediscono è quella del non ripetersi mai, di non risultare mai uguali a se stessi seppure in una coerenza di fondo: quella di cambiare sempre.

E così, spiega Achille Lauro, «Pour L’Amour è un disco concepito in maniera diversa rispetto al passato. Abbiamo montato tre studi in un villone in cui sono passate più di cento persone, un po’ come si faceva negli Anni Settanta. Questo è il primo disco di una trilogia che abbiamo realizzato. In questa casa c’era gente che non ne è uscita per due mesi, neanche io volevo venire fuori. È stato difficile tornare alla vita normale.»

Lo “spirito guida” – complice anche una dose quotidiana di marijuana, come apertamente dichiarato da Lauro: «Scrivo solo sotto effetto di stupefacenti. Ma questo è il mio caso, non facciamo di tutta un’erba un fascio» – è stato sempre guardare al passato anticipando il futuro. Ha spiegato Boss Doms: «Tutto l’album ha un concept futuristico che non c’entra nulla con la moda del momento, anticipa quello che verrà. Come abbiamo sempre fatto. I nostri coetanei sono figli nostri.

Lo sguardo è sempre al futuro, non prendiamo ispirazione da quello che è in voga adesso piuttosto guardiamo al passato.» Anche iconograficamente, il glam rock di copertina riporta a qualche decennio fa, come confermano i due artisti: «Ci siamo ispirati a Velvet Goldmine. Siamo l’ultima generazione a metà tra nuovo e vecchio. Non siamo nati col cellulare in mano, noi ci citofonavamo e la solitudine faceva parte dell’arte. Da lì, anzi, da un senso di abbandono, era partita la mia voglia di scrivere. E poi noi stessi ascoltiamo quella musica degli Anni Settanta più che quella del terzo millennio.»

E a proposito di ispirazioni, Lauro e Doms citano nomi quali Morrison e i Nirvana, Mina e Califano, oltre a Bowie ovviamente, ma «tutti con una spolverata di nuovo» (con buona pace dei succitati). La stessa con cui i due hanno spianato la via a un genere di contaminazione come la Samba Trap: «Eravamo stanchi della solita roba tutta uguale che si sente nelle radio in Italia. La nostra musica vede poesia mescolarsi alla follia. Nasce tutto in maniera spontanea.

Ogni canzone ha un colore secondo noi. Questo si rispecchia anche nei nostri video, che curiamo dalla scrittura alla direzione. Cogliamo l’occasione per annunciare che stiamo lavorando insieme al Ministero a un docu-film, una trilogia di sessanta minuti ciascuna parte. Lo porteremo nelle sale cinematografiche e ne siamo molto contenti. Parlerà di tre brani del disco con una macedonia di spezzoni degli ultimi cinque anni.»

Guardiamo al futuro ispirandoci al passato e ci godiamo il presente. La forza della nostra musica sta nel fatto che non sai mai cosa aspettarti così come nell’essere ambigui, anche nell’identità sessuale.
Una definizione? Saremmo i David Bowie del 2018.

Anticipato dal singolo Ammò con Clementino e Rocco Hunt e dal brano Angelo blu feat. Cosmo, Pour L’Amour segna, dunque, la proposta musicale hic et nunc di Lauro in attesa della nuova evoluzione. «È un disco di passaggio per noi, dopo Ragazzi madre che aveva un mood molto cinematografico. Qui ci siamo spostati verso un mondo più da club. Ci sono sonorità nuove e parte di quello che potrà essere il disco a seguire.

Se vi aspettate un disco tutto uguale avete sbagliato album, non c’è nessuna traccia uguale alle altre, se non il filo conduttore in alcune canzoni della Samba Trap. È un disco particolarmente estivo che mantiene la nostra anima.» E il loro pubblico, dicono, sa bene che ogni lavoro è un mondo a se stante: «Il nostro fan si pone proprio in attesa di un disco come qualcosa di nuovo, ogni volta.

Nella missione che avevamo in testa siamo riusciti a stupire. C’è una continuità di stile ma non ci sono due brani uguali. Abbiamo comunque voluto consacrare l’idea della Samba Trap, che è una nostra invenzione, per consolidare il genere nelle sue varie identità. Diciamo che è un album metà di Samba Trap e metà di esperimenti a cui non sappiamo dare un nome.

Questa la tracklist di Pour L’Amour, il primo album di Achille Lauro per Sony Music Italy:

  1. Angelo Blu feat. Cosmo
  2. BVLGΛRI
  3. Mamacita
  4. Amore Mì
  5. Roba Francese feat. Gow Tribe
  6. Burro e Marmellata
  7. Thoiry Remix feat. Gemitaiz, Quentin40 & Puritano
  8. Purple Rain feat. Gemitaiz, Frenetik&Orang3
  9. DOLORE$
  10. El Ninho
  11. Non Sei Come Me
  12. Midnight Carnival feat. Gow Tribe
  13. Ammò feat. Clementino e Rocco Hunt
  14. Penelope

Con l’uscita dell’album, al via anche il tour instore e quindi i live, di cui i due artisti dicono: «Vogliamo creare uno show quasi teatrale, che non sia solo “tiriamo su le mani”. Quello che vogliamo oltre agli stadi è avere la band più figa del mondo.»

Tutto quello che scrivo nasce da come mi sento e da quello che sento. Veniamo dalla periferia romana, ma quella fa parte di un passato di cui oggi abbiamo fatto tesoro e non ci interessa tornarci sopra.

Achille Lauro – Pour L’Amour: date instore

Di seguito il calendario degli appuntamenti instore:

  • 22 giugno – Roma, Discoteca Laziale ore 15.00
  • 24 giugno – Varese, Varese Dischi ore 14.30 e Milano, Mondadori Megastore Piazza Duomo ore 18.00
  • 25 giugno – Torino, Mondadori Megastore ore 14.30 e Genova, Mondadori Bookstore ore 18.00
  • 27 giugno – Salerno, La Feltrinelli ore 14.30 e Napoli, La Feltrinelli Piazza Garibaldi ore 18.00
  • 28 giugno – Lecce, La Feltrinelli ore 14.30 e Bari, La Feltrinelli ore 18.00
  • 29 giugno – Latina, La Feltrinelli ore 14.30 e Ostia, Camomilla Dischi ore 18.00
  • 1 luglio – Bologna, Mondadori Megastore ore 14.30 e Modena, Mondadori Bookstore c/o Cinema Victoria ore 18.00
  • 2 luglio – Lucca, Sky Stone & Songs ore 14.30 e Firenze, Galleria Del Disco ore 18.00
  • 3 luglio – Parma, La Feltrinelli c/o Barilla Center ore 14.30 e Cremona, Disc Jockey ‘70 ore 18.00
  • 4 luglio – Verona, La Feltrinelli ore 14.30 e Mestre, La Feltrinelli c/o CC Le Barche ore 18.00
  • 5 luglio – Monza, La Feltrinelli ore 14.30 e Brescia, La Feltrinelli ore 18.00

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