Amedeo Preziosi, Riccardo Dose e Awed: «Sogniamo uno spettacolo tutto nostro» INTERVISTA

Da Scusa per il disagio Ho anche dei difetti è trascorso un annetto, in cui il trio di Youtuber Amedeo Preziosi, Riccardo Dose Awed ha continuato con i propri progetti web. Ora, all’inizio di questa nuova estate, i tre tornano alla musica con la consueta dose di ironia e sarcasmo che punta a guardare le cose con un pungolo dissacrante.

Nato in collaborazione di Danti e la produzione di Dj Matrix, poteva mancare per il brano un videoclip all’altezza delle aspettative? Ovviamente no. Ne abbiamo parlato con gli stessi protagonisti che ci hanno anche raccontato quali sono i loro difetti (ma anche il loro pregio principale…) e che cosa vogliono fare da grandi…

Estate 2018, nuovo singolo Ho anche dei difetti: ci avete preso gusto nel fare musica dopo il successo di Scusate per il disagio (Disco d’Oro)?
Scusate per il disagio senza ombra di dubbio è stato un successo inaspettato! Facciamo musica per divertirci, ma con tanto lavoro e dedizione alle spalle.

Come è nato questo nuovo brano?
Di sicuro Ho anche dei difetti è un hashtag molto forte sul web, un hashtag nel quale anche noi ci rispecchiamo molto. Il messaggio del brano vuole essere che la bellezza di ogni singola persona sta proprio nei loro difetti.

Ad accompagnare il singolo è uscito un videoclip con tanti volti noti, da Fedez a Eleonora Gaggero: come li avete coinvolti?
Semplice, minacciandoli.

Ci raccontate qualche aneddoto dal set del videoclip?
Di sicuro la scena più bella da girare è stata quella del carro armato, però c’è da dire che è stato un tormento soprattutto salirci sopra (sì, siamo persone poco agili ahah). Il dramma vero e proprio è stato quando abbiamo totalmente immerso nella melma le nostre nuove scarpe. Inutile dire che abbiamo dovuto buttarle via!

A proposito di difetti: quali sono i vostri? E qual è, invece, un pregio di ciascuno di voi?
Uno dei nostri difetti forse è che ci rimaniamo male anche per le piccole cose, anche se magari agli occhi degli altri possono sembrare banalità. Il pregio è che siamo incredibilmente belli.

YouTube è stata la prima vetrina per voi: come è nata la vostra avventura digitale?
Come per le canzoni, anche quello per gioco.

Ormai sono in tantissimi a cercare affermazione e visibilità per mezzo della rete e dei social, ma che cosa secondo voi riesce a fare davvero la differenza tra chi ce la fa e chi resta nell’ombra?
La differenza la fa la vera voglia di avere qualcosa da raccontare.

Il rischio dei personaggi nati sul web – come del resto di chi vive una qualsiasi tipo di esposizione, anche quella in tv – è di bruciarsi presto o comunque di essere un fenomeno generazionale dalla vita breve: avete questo timore? Qual è il segreto per non stancare e, anzi, rinnovarsi?
Il segreto sta nell’evolversi e stare al passo coi tempi ma restando sempre gli stessi. È una formula strana ma se messa in atto per bene darà bei risultati.

Il vostro pubblico è molto giovane: vorreste raggiungere anche altre fasce d’età?
In realtà tutti e tre parliamo a tre tipi di target differenti, da quello più piccolo di Awed a quello più grande e femminile di Riccardo con i suoi video con la lavagnetta sulle donne e a quello maschile di Ame, quindi siamo molto felici che in un modo o nell’altro riusciamo a parlare ad un pubblico molto vario.

Ultima domanda: ma “da grandi” che cosa volete fare?
Avere uno spettacolo tutto nostro è chiedere troppo?

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