Non il solito rap: Mecna pubblica il nuovo album ‘Blue Karaoke’ INTERVISTA

Esce venerdì 22 giugno – in formato fisico cd e vinile oltre che in digitale – il nuovo progetto di Mecna, Blue Karaoke, disco che merita almeno un ascolto (anzi, più d’uno). Quarto album dell’artista, la release conferma come ci si possa distinguere in maniera personale e riconoscibile in quello che ormai per molti aspetti sembra essere il mare magnun del rap italiano.

Le dieci tracce che Mecna ha raccolto nel disco sono una boccata d’ossigeno anche per chi non ama particolarmente l’Hip Hop. Il giovane artista gioca con i suoni, le forme e le suggestioni del rap italiano innestando sulle linee melodiche un flow che si muove intersecato all’elettronica. Insomma, un Hip Hop elettronico che si fa piacere. Eccome.

Quello che arriva all’orecchio è la freschezza nella proposta musicale che continua l’impegno di Mecna almeno dall’album precedente e lo distingue anche a livello di scrittura. Curata nella forma è anche la produzione, che sa essere spesso densa e scura compattata sotto testi dalla vena malinconica.

Confidenziale e onesto, a tratti romantico, l’amore del rapper acquista diverse forme anche grazie alle collaborazioni di cui l’album si arricchisce. In tracklist, infatti, leggiamo Ghemon in Ottobre rosso, CoCo in Tu ed Io e Fabri Fibra in Hotel.

Ci racconti come nasce questo album e che cosa lo differenzia dai tuoi precedenti lavori?
Blue Karaoke è un disco che nasce da una rottura come quasi tutti i miei dischi, ma non è per forza una rottura sentimentale. Diciamo che si cresce, si matura nei pensieri e si fanno delle scelte. È una rottura con un modo di pensare o di essere in una certa maniera.

D’altra parte, nella tua discografia si percepisce comunque una coerenza di base: è cosi?
La coerenza di cui parli deriva dal fatto che quello che preferisco è fare musica che parla di me. I testi delle mie canzoni restano sempre molto personali e certe sonorità rimangono i punti in comune coi dischi precedenti. Qui, però, mi sono sporto a cercare nuovi spunti musicali ma credo di aver mantenuto una coerenza a livello di mood. Diciamo che Blue Karaoke resta riconoscibile come un mio lavoro.

Hai accennato alla scrittura: come si svolge generalmente il processo creativo che sta alla base dei tuoi pezzi?
Di solito scrivo sulle basi. Il processo creativo parte dal contattare i produttori; poi, inizio a scrivere e la parte più figa per me è andare in studio a cambiare i  connotati dei beat. In questo disco è successo molto di più che negli album passati: è stato molto interessante. Abbiamo portato delle bozze già fighe, ma capire dove poter portarle ulteriormente è stato davvero costruttivo.

Per quanto riguarda il titolo, invece, allude a quella rottura da cui sei partito?
Avevo in mente questa cosa del karaoke, che è un metro di paragone, di giudizio delle canzoni che rimangono nel tempo. Di solito è qualcosa di trash ma volevo usare questo termine in riferimento a un mondo specifico e l’auspicio è che i miei pezzi possano rimanere. Blue, invece, perché si tratta pur sempre di un karaoke un po’ preso male…

Anche l’immagine di copertina allude a un momento triste…
Sì, è contestualizzata in un karaoke e il fatto che ci sia anche io vuole essere quasi una forma di consolazione che racchiude la figura femminile in un abbraccio. Nel disco, in fondo, c’è sempre forte questa connotazione del parlar delle ragazze e delle relazioni.

In che direzione ti sei mosso a livello si suoni e sperimentazioni?
Ci sono scelte diverse che vanno in varie direzioni. Per esempio, pezzi come Tu ed io e Non Sono Come Te ma anche Senza Di Me sperimentano anche nella struttura, non tradizionale, attingendo anche al mondo R’n’B e Soul. Credo che l’Hip Hop sia talmente variegato che è bello avere uno scenario simile a quello di America e Francia in cui non c’è solo il rapper canonico. Ci sono tante sfaccettature e tante possibilità.

Nella tracklist si legge anche una collaborazione con Fabri Fibra: come è nata?
Ci conosciamo da tempo e avevamo collaborato già insieme. Ho sempre amato la sua parte malinconica che ha trovato, secondo me, espressione in Hotel. Quando gliel’ho fatta ascoltare gli è piaciuta subito anche se so che non è la sua comfort zone.

Sono sempre stato etichettato come un outsider e ci sono stato bene ma alla fine quello che mi emoziona è sempre l’Hip Hop e ho voglia di fare parte di questa scena.

Tra le mille sperimentazioni si può dire che anch’io sia un rapper italiano.

Che cosa c’è nella tua playlist oggi?
Sono vittima anche io delle playlist, lo ammetto. Sicuramente mi è piaciuto il disco di Jorja Smith e amo Octavian, lui spacca davvero e ha un mondo di riferimento molto simile al mio. Poi ho consumato le ultime produzioni Kanye West. Di italiani, invece, ti posso citare Cesare Cremonini e Tiziano Ferro.

Veniamo ai live: per l’estate hai in programma una sola data, poi?
Poi ci sarà tour invernale. È stata una scelta mia perché lo scorso anno ho fatto date estive e sono arrivato alla conclusione che non è propriamente la mia dimensione, mi distrae un po’ e anche dai fan ho ricevuto le stesse impressioni. Preferisco l’ambiente del club, con i suoi elementi più raccolti. A luglio, comunque, suonerò quasi tutto il disco e anche altri brani dei dischi precedenti. Sarà un bel live.

Mecna – Blue Karaoke: tracklist e instore tour

Blue Karaoke è stato prodotto da Lunar e Iamseife insieme a Yakamoto Kotzuga e Godblesscomputers mentre il beat di Un drink o due è diBig Fish. Registrato al Macro Beats Studio, l’album è stato mixato e masterizzato da Gigi Barocco allo Studio 104 di Milano. Questa la tracklist completa:

Ph. Cr.: Carolina Amoretti

  1. Senza Di Me
  2. Pratica
  3. Hotel ft. Fabri Fibra
  4. Non Sono Come Te
  5. Piano B
  6. Tu ed io ft. CoCo
  7. Bugie
  8. Ottobre Rosso ft. Ghemon
  9. Un drink o due
  10. 09

In attesa dell’unica data live dell’estate, il 12 luglio al Circolo Magnolia di Milano con la partecipazione di diversi ospiti, Mecna incontra i fan durante un tour instore. Ecco gli appuntamenti:

  • 22 giugno Varese, Varese Dischi ore 15.00 e Torino, Mondadori ore 18.30
  • 23 giugno  Milano, Mondadori Piazza Duomo ore 18.00
  • 24 giugno Verona, Feltrinelli ore 18.30
  • 25 giugno Padova, Mondadori ore 15.30 e Mestre, Feltrinelli ore 18.30
  • 26 giugno Bologna, Mondadori ore 18.30
  • 27 giugno Lucca, SkyStone&Songs ore 15.30 e Firenze, Galleria del Disco ore 18.30
  • 28 giugno Roma, Discoteca Laziale ore 17.30
  • 29 giugno Bari, Feltrinelli ore 15.30 e Lecce, Feltrinelli ore 18.30
  • 30 giugno Foggia, Mondadori ore 18.30
  • 2 luglio Napoli, Feltrinelli ore 18.00
  • 3 luglio Palermo, Feltrinelli ore 18.30
  • 4 luglio Catania, Feltrinelli ore 18.30

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