#LaPortaDelCuore: Gabriele Parpiglia torna sulla isla con il suo nuovo romanzo

Il sorriso regalato a quel passante. Un paragrafo di una pagina qualunque. La storie è un equilibrio tra le fonti. Il disegno che compare unendo i puntiIl nuovo romanzo di Gabriele Parpiglia si apre all’insegna della musica (quella di Niccolò Fabi e della sua Una somma di piccole cose, nella fattispecie), quasi a colonna sonora fondante di una storia che affonda le radici nel lavoro precedente.

#Formentera14, infatti, il giornalista regala un seguito con #LaPortaDelCuore, in libreria dal 22 maggio per Mondadori Electa. Ad accomunare i due libri non c’è solo l’ispirazione social dei titoli con hashtag annesso ma la stessa compagine di personaggi che il lettore ha imparato a conoscere tra le pagine del 2017.

Sullo sfondo dell’isla tornano, infatti, Jack e i suoi amici, ma la maturità raggiunta fa rima – come spesso accade – con una consapevolezza che deve imparare ad affrontare i drammi della vita. E il primo dolore è quello per la scomparsa di Gloria, la cui assenza-presenza è per i protagonisti un costante ritorno al passato e ai suoi rimorsi.

La linea del tempo mette in connessione ieri e oggi in un equilibrio tutto da costruire: «Ho scritto questo libro guardando al futuro ma pensando al presente – spiega Parpiglia – #Laportadelcuore rappresenta non solo un cerchio che si chiude per il protagonista, ma anche la chiusura di un mio ciclo personale di vita.»

Il percorso dei ragazzi diviene, così, l’itinerario dell’autore – o forse il contrario, ma in fondo il rapporto è a doppia direzione – con al centro le esperienze e le “porte in faccia” nelle quali a tutti capita prima o poi di incappare. «Non è un banale gioco di parole, non ci sarà nulla di scontato. Sarà un romanzo-verità: nessun dubbio, solo risposte. Nessun personaggio nato dalla penna, ma scritti con la pancia, conosciuti con il cuore», promette l’autore

Sarà anche per questo che la scrittura corre liscia, moderna (complice la penna di giornalista) e racconta impennate e cadute, disillusioni e sogni. Perché è qui, nel sogno, o meglio nel proprio sogno personale, che si trova ogni forza: «Con questo libro voglio invitarvi ad aprire quella porta, e a metterci dentro i vostri sogni. Tutti. Anche quelli che vi dicono di no. Il “no” assoluto non esiste.»

Un bella iniezione di ottimismo, certo, che riequilibra con uno spirito quasi di bambino le ansie e i dolori dell’adulto. Ma non si tratta solo di una bella favola e il finale non è scontato. Finito il libro c’è tutta una vita da scrivere.

#LaPortaDelCuore – Gabriele Parpiglia: quarta di copertina

La perdita del grande amore, il lutto, l’elaborazione e la consapevolezza amara, che ciò che era non potrà tornare mai più e che il film della vita non si può riavvolgere. La ricerca costante e forzata della rinascita attraverso un’eterna dannazione e poi, le sorprese della vita stessa che metteranno, nuovamente, il protagonista di fronte a più scelte.

Presentazione de #LaPortaDelCuore, Rizzoli Galleria – Milano

Anzi, di fronte a una porta blu con un cuore rosa disegnato al centro: la “porta del cuore”, quella che esiste davvero sul paseo di Formentera, vicino al mare, e che non passa mai inosservata. Jack dovrà decidere se aprire quella porta e passarci attraverso. Una porta che potrebbe cambiare il destino non solo suo, ma di tutti i protagonisti del sequel di #Formentera14.

Questa volta, ad accompagnarli ci sarà una nuova Gloria, che con la sua presenza darà un senso rinnovato soprattutto alla parola responsabilità. Sarà la responsabilità la chiave giusta per salvarsi? O per annegare? La verità è sempre scritta sull’Isola, dietro e oltre quella porta con il tramonto che colora il cuore disegnato e il mare che la accarezza.

Gabriele Parpiglia, #LaPortaDelCuore, Milano, Mondadori Electa, 2018 (164 pp. – 17,90 euro)

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