GionnyScandal: dopo aver toccato il fuoco riscopre le ‘Emo’-zioni dei ricordi VIDEO

«Lo scopo di questo album è far entrare la gente nel mondo dei ricordi»: GionnyScandal esordisce con queste parole presentando il suo nuovo album, Emo, in uscita il 4 maggio per Universal Music. Lui, che non ama essere ingabbiato in una definizione artistica, oggi riscopre le sue radici emo-core che, anche se sembrano lontane, continuano a serpeggiare soprattutto nelle intenzioni musicali ed emo-zionali.

L’avventura artistica è partita, infatti, da un garage con cui Gionata (vero nome del rapper, autore, cantante: insomma usate il termine che volete) suonava da ragazzino: «Vengo dall’emo-core, un genere che in Italia ancora non è stato sdoganato. Prima di iniziare come solista avevo un gruppo emo in cui suonavo la chitarra e ‘screamavo’: era una passione che coltivavamo facendo musica in garage.»

Cosa rimane di quell’attitudine in questo nuovo lavoro?
Ho colto l’occasione per farne un disco. Penso di non essere un rapper, ma appunto un emo. E forse sono l’unico a farlo in Italia; in questo modo riesco a distinguermi. In un anno e mezzo abbiamo lavorato a più di cento provini, dalla pre alla post-produzione, scrittura compresa. Da lì abbiamo fatto una scrematura per arrivare a undici pezzi: siamo contenti ma siamo anche preoccupati: sarà dura scegliere i singoli!

E i restanti brani avranno una seconda vita?
I pezzi scartati rimarranno a prendere polvere, mi sa. Un piatto riscaldato è buono se lo mangi il giorno dopo, non un anno.

Dal punto di vista musicale, nel disco le origini emo incontrano il pop: come mai questa contaminazione?
Fosse stato per me avrei messo solo chitarre elettriche e batteria, ma nel mercato musicale ci sono dei canoni, è inutile prenderci in giro. La musica è il mio lavoro e questo disco deve vendere; per questo l’ho adattato con sonorità pop. Ma gli accordi emo ci sono tutti.

Quasi tutti i brani ha un elevato contenuto emotivo che evidentemente si lega alla dimensione del ricordo: quanto c’è di te nelle tracce?
Cerco di portarmi in giro una valigia in cui butto dentro quello che mi succede nella vita di tutti i giorni e, quando ne sento il bisogno, lo estraggo e scrivo. Non ci sono cose pensate a tavolino a tal punto che quando io stesso sento un pezzo mi vengono in mente le esperienze legate a quel ricordo. Ogni canzone è il bisogno di tornare a certi ricordi o a un momento preciso. Quindi direi che è un disco vero al cento per cento.

Dai testi e da quello che racconti sembri un ragazzo estremamente sensibile, a differenza da quella che può essere l’immagine tatuata che hai…
Ma io sono un ragazzo ipersensibile: quando sono felice, sono stra felice mentre se sono triste sono iper triste. Sono fatto così. Piango sempre davanti a un film come Ghost o Hachiko!

Forse questo tuo modo di vivere le emozioni al limite deriva anche dalle prove che la vita ti ha messo di fronte. Tempo fa avevi messo in rete un annuncio con cui cercavi la tua famiglia biologica, oggi in che situazione sei?
Oggi ho la curiosità di conoscere i miei veri genitori e il fratello con cui avrei dovuto giocare quando ero bambino. Sono cresciuto con la nonna materna, che c’è sempre stata ha fatto lei per entrambi i genitori. Per questo motivo, quando è morta lei sono stato davvero male: ho sofferto di depressione. È una parola brutta che uso sempre con grande attenzione, ma è stato così. Non è come dire “Ha perso la mia squadra del cuore e sono depresso”, assolutamente no.

Ti senti cambiato rispetto al precedente Reset?
In questo disco, a differenza dell’altro album, ho cercato di non parlare della mia storia. In qualche modo, ho voluto dire che sono guarito da Reset e dello che raccontavo lì. Per questo ho ridotto i riferimenti più personali, forse perché non volevo riavvicinarmi a quel fuoco.

Sei sempre un perfezionista, però, sappiamo…
Sono perfezionista e meticoloso nel mio lavoro però nella vita no: per esempio la casa è un disastro e le ragazze che mi piacciono non sono modelle. Quando guardo la perfezione sento quasi fastidio. Che poi la perfezione non esiste, nemmeno in un quadrato e andare a cercarla è un paradosso vitale, una perdita di tempo. Fa perdere la percezione del reale.

Tornando a Emo, ci racconti questa copertina con un gelato che si presenta come un cuore che si scioglie?
Si tratta di un cuore anatomico sul cono gelato. A differenza dei primi piani classici delle altre copertine, volevo qualcosa di originale che facesse capire che si soffre anche per amore. Tuttavia, mettere semplicemente un cuore che si scioglie sarebbe stato horror, mentre un gelato che si scioglie mostra sia un lato positivo sia quello più triste.

Dal vivo, invece, come intendi portare sul palco questo album?
Dal vivo di sicuro sarà più emo! Con me ci sarà una band e trasformeremo il disco in sonorità più emo-core. Partiremo dall’Alcatraz di Milano (e già sto in ansia!) poi faremo altre città che stiamo decidendo. Poi ci sono gli instore e un po’ di dj set.

Emo – GionnyScandal : tracklist e date instore

A un anno e mezzo da Reset, Gionny torna con un nuovo album prodotto insieme a Sam Lover e registrato al  il Noize studio di Marco Zangirolami. Questa la tracklist completa:

  1. Per sempre (Feat. Giulia Jean) / Musica Sam Lover, testo Gionata Ruggieri e Marco Rettani
  2. Ciao / Musica Sam Lover, testi Gionata Ruggieri
  3. Il posto più bello / Musica Sam Lover, testi Gionata Ruggieri e Marco Rettani
  4. Disastro / Musica Sam Lover, testi Gionata Ruggieri
  5. Come(te) / Musica Sam Lover, testi Gionata Ruggieri
  6. Ultima foto / Musica Sam Lover, testi Gionata Ruggieri
  7. Imperfetta / Musica Sam lover, testi Gionata Ruggieri e Stefano Galiotta
  8. W la fifa Musica Sam Lover, testi Gionata Ruggieri e Marco Rettani
  9. Hip Hip urrà / Musica Sam Lover, testi Gionata Ruggieri
  10. A domani / Musica Sam Lover, testi Gionata Ruggieri
  11. Ti voglio ancora bene Musica Sam Lover, testi Gionata Ruggieri

E in attesa dell’Emo Live Tour, GionnyScandal incontra i fan durante un viaggio instore. Ecco gli appuntamenti:

  • 4 maggio – Varese, Varese dischi e Milano, Mondadori Megastore di Piazza Duomo
  • 5 maggio – Torino Genova
  • 6 maggioLucca e Firenze
  • 7 maggio – Latina e Roma
  • 8 maggio – Salerno e Napoli
  • 9 maggio – Bari Lecce
  • 10 maggioFoggia Pescara
  • 11 maggio – Bologna Forlì
  • 12 maggio – Mestre Padova
  • 14 maggio Palermo
  • 15 maggio – Messina Catania
  • 16 maggio – Cagliari
  • 17 maggio – Olbia

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