Dal tour all’album in acustico: l’‘Eco di Sirene’ di Carmen Consoli VIDEO

Da venerdì 13 aprile è disponibile negli store (in CD, doppio LP e digitale) Eco di Sirene, album di Carmen Consoli che corona un progetto artistico iniziato dal vivo sul palco dei teatri in Italia ed Europa. Sono ventidue i brani che la cantantessa, o la canta-poetessa, siciliana ha raccolto in questo lavoro, registrati in presa diretta insieme a una formazione a tre tutta al femminile – con Emilia Belfiore al violino e Claudia Della Gatta al violoncello -.

Per presentare un itinerario musicale ma anche culturale così denso e complesso, comprendente anche due inediti, la Consoli non poteva che scegliere la dimensione live. E anche se lo spazio milanese che le accoglie non ha lo stesso suono magico del Forum Village di Roma dove hanno lavorato Ennio Morricone, Armando Trovajoli e Louis Bacalov, l’atmosfera sonora regala tutta l’intensità ammaliante e rock delle sue Sirene.

«Volevo vedere i miei pezzi sotto un’altra luce ed esprimere un’altra mi piccola passione, ovvero scrivere per orchestra – esordisce Carmen Consoli dopo aver scherzato sul suo non essere artista dai grandi numeri e sulla sua immagine impegnata («è la discografica, io vorrei cantare sempre in radio e tv, sembrare patinata, riempire gli stadi ma non me lo fanno fare…. Ora lo posso dire»).

Per “togliersi quello sfizio” l’artista catanese ha, quindi, «messo su una piccola orchestrino da camera per arrangiare i miei pezzi. Portare quello spettacolo dal vivo è stata una bella soddisfazione: significa che il mio pubblico mi segue e mi incoraggia anche in questi esperimenti che sono un vero attentato. Temevo venisse a tutti un colpo di sonno! (ride, ndr)»

Dal palco all’album il passo è stato breve e naturale: «Visto che era piaciuto il progetto, abbiamo pensato di registrare il live al Forum di Roma e lo abbiamo fatto in presa diretta su nastro analogico. Ci siamo detti: siamo fuori moda? Allora, dobbiamo esserlo al cento per cento. Per questo, se ci saranno imprecisioni sono umane licenze musicali.» E ci piacciono, eccome, queste sbavature dall’attitudine punk.

Eco di Sirene è un concertino cucito su di noi, che valorizza le nostre peculiarità. Mi sono levata questo sfizio.

Ad arricchire il lavoro, la Consoli ha inserito nella tracklist due brani inediti che sono quadri sociologici vestiti di folclore su certa umanità di oggi. Il primo è Uomini Topo, brano che racconta di una società che si priva via via di qualsiasi forma di connessione: «Il laboratorio di questi inediti è stata una collaborazione con due mie amiche in occasione di una serie web in cui compaio anche come attrice. Si intitola Noi due e gli altri e parla della mancanza di empatia tra le persone che non si fermano a riflettere sulle relazioni.

Credo, invece, che proprio nel contatto con gli altri stia la forma di felicità più alta. Allora ho pensato ai momenti in cui penso a quanto qualcuno sia disumano e ho immaginato una storia in cui gli scienziati combinano il DNA dell’uomo con quello del topo per incrementare la sua resilienza.»

Ph. Cr.: Studio Cecchetti

Il discorso sulla capacità dell’uomo di guardare agli altri come propri simili si incrocia, così, con il tema del futuro, delle nuove generazioni e irrimediabilmente sull’eredità che stiamo lasciando. Ha spiegato Carmen: «Non stiamo curando il pianeta, in questo l’uomo è strano e contorto. Stiamo distruggendo il pianeta: invece di fare politiche per salvaguardarlo con piccoli gesti cerchiamo di mutare noi stessi per adeguarci al mondo che sarà….

Quando apparirà il topo sapiens cosa ne sarà di noi? Quel gene animale recessivo è quello di un uomo completamente disumanizzato, in nome del denaro si fa tutto: non elaborerà più alcun sentimento né sogno perché sono cose che fanno perdere tempo e non vanno bene. Conta solo il profitto e, quindi, distruggere pianeta.

Ho l’impressione che si tenda a fare delle paure cosmiche delle paure ufficiali. E questo populismo arriva alle menti che non vogliono ragionare, quelle che pensano solo per il tempo di un tweet. La nuova frontiera non può che essere, a mio avviso, il multi comunitarismo.»

Le donne sono, invece, al centro del secondo inedito, Tano, che pure ha un titolo che più maschile non poteva essere. «Mi sono divertita a creare una storia di altri tempi, pensando a un uomo d’altri tempi: l’uomo Tano, come dico io. Che cosa avrebbe fatto quell’uomo se la sua donna avesse smesso di ascoltare certe imposizioni e gli avesse detto ‘ti saluto’? Nel peggiore dei casi l’avrebbe ammazzata e l’avrebbe fatto secondo il diritto d’onore.

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Oggi questo diritto non è l’ha più, ma quell’uomo è talmente colmo di ira che ammazzerebbe la moglie e anche i figli. L’uomo Tano è un altro carattere recessivo che a volte viene fuori e il brano vuole anche essere critica anche verso il Sud in generale alla tendenza a lamentarsi ma a conservare tutto uguale per conservare la facciata.» Cosa fare, allora, per cambiare le cose? La ricetta della Consoli è nella politica che parte dal singolo: «Stare in mezzo agli altri, migliorarmi ogni giorno, studiare.»

Di seguito la tracklist di Eco di Sirene:

CD1

  1. Uomini topo
  2. Parole di burro
  3. Mio zio
  4. Mandaci una cartolina
  5. Pioggia d’aprile
  6. L’ultimo bacio
  7. AAA Cercasi
  8. Eco di Sirene
  9. Sulle rive di Morfeo
  10. L’eccezione
  11. Amore di plastica

CD2

  1. Tano
  2. Fiori d’arancio
  3. Perturbazione atlantica
  4. A’ finestra
  5. In bianco e nero
  6. Maria Catena
  7. La notte più lunga
  8. Il sorriso di Atlantide
  9. Blunotte
  10. Sud Est
  11. Venere

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