Gianni Morandi fa cantare Milano con ‘d’amore d’autore tour’ in attesa delle date estive

Non saprei dire se si tratti di una “generazione di fenomeni”, ma Gianni Morandi un po’ lo è, senza dubbio. Capace di proporre una scaletta di oltre quaranta pezzi, esibirsi sul palco per due ore e mezza dal vivo, rimanere in scena anche dopo lo spettacolo a firmare autografi e non far mancare una foto o un sorriso agli ospiti dopo il concerto. Insomma, roba che Highlander al confronto sembra alle prime armi.

Mercoledì 28 marzo si è chiusa così a Milano la leg nei palazzetti del Gianni Morandi Tour 2018 “d’amore d’autore”, lo show con cui l’artista ha presentato dal vivo il recente, omonimo, progetto discografico. E il sapore della tournée, dal primo appuntamento a Rimini fino ad Assago, è stato quello di una festa familiare, da condividere e a cui presentarsi in gran spolvero.

Ph. Cr.: Simone De Luca

Avvicinarsi al Forum, infatti, è stato come arrivare a un evento al quale nonni, genitori, figli e pure nipoti si sono preparati come per una ricorrenza imperdibile, da tailleur e décolléte. Così, guardando la platea sembra proprio di avere la conferma – come alcuni freschi studi affermano – che andare ai concerti allunghi la vita.

Mi piace guardare i volti e, perché no, ascoltare frammenti di conversazioni quotidiane che sanno di emozione, come quella di una nonna a cui il biglietto è stato regalato di sorpresa e al concerto di Morandi è arrivata fieramente accompagnata dalla nipote ventenne. Poco importa, allora, se l’età media è oltre gli anta e i capelli ingrigiti: appena Gianni nazionale attacca, non c’è brano in scaletta che non si conosca.

Il saliscendi tra passato e presente è un viaggio nella musica di ieri e oggi, la stessa che ha segnato la carriera dell’artista bolognese ma anche quella del costume e della cultura musicale italica. Se da un lato ci sono le canzoni di d’amore d’autore come Dobbiamo fare luceUna vita che ti sognoMediterraneo e Ultraleggero il capitano Morandi ci proietta anche negli anni del boom tricolore.

Immancabili classici quali Fatti mandare dalla mamma a prendere il latteNon son degno di teOcchi di ragazzaFisarmonicaIo sono un trenoSe non avessi più te, BelindaAndavo ai 100 allora. E ancora, La mia nemica amatissima, Grazie perchéC’era un ragazzoIn ginocchio da teUno su milleUn mondo d’amore Banane e lampone. Tutte canzoni che, nonostante qualche annetto sulle spalle, non hanno un grammo di polvere.

Quella del Gianni Morandi Tour 2018 è una girandola serrata di musicale senza cali di tensione né siparietti, uno spettacolo fluido che dimostra come non servano troppi fuochi d’artificio per far riuscire bene una festa. E in questo tour a 100 all’ora, lo sprint finale è coronato anche dalla presenza a sorpresa di Fabio Rovazzi, sul palco prima dei bis con Volare.

Ad accompagnare Gianni Morandi on stage, una band composta da giovani musicisti dell’area emiliana: Alberto Paderni (batteria), Mattia Bigi (basso), Lele Leonardi e Elia Garutti (chitarra), Alessandro Magri (tastiere), Simone D’Eusanio (violino), Francesco Montisano (sax), Lisa Manara, Augusta Trebeschi e Moris Pradella (cori).

Dopo il tour invernale, Gianni Morandi si prepara alla data-evento all’Arena di Verona il 25 aprile per l’apertura della nuova stagione extra lirica oltre che per i nuovi appuntamenti estivi nelle arene all’aperto. Ecco le prime date in calendario:

  • 15 luglio – Carpi (MO), Carpi Summer Fest
  • 19 luglio – Soverato (CZ), Summer Arena
  • 22 luglio – Lucca, Summer Festival

biglietti per le nuove date del tour, prodotto e organizzato da F&P Group, sono disponibili in prevendita online sul sito di TicketOne e in tutti i punti vendita autorizzati.

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