Viaggio nel ‘Brasil’ di Mario Biondi: ‘Mi riapproprio di quello che ho imparato dagli artisti che amo’

Anticipato dal brano sanremese Rivederti e dal singolo Devotion, venerdì 9 marzo esce Brasil, il nuovo caleidoscopico viaggio musicale di Mario Biondi. E in questo caso, parlare di itinerario non è affatto metaforico, perché il tuffo nel mondo verdeoro è quanto di più reale e fisico possa esserci. A partire dai professionisti che hanno lavorato con l’artista italiano, Mario Caldato e Kassin, che hanno co-firmato la produzione in quel di Rio de Janeiro.

Sole, cielo, mare, palme, sabbia, vicoli e palazzi brasiliani prendono forma colorando i suoni di brani inediti e di cover di canzoni della cultura brasiliana in cui la rilettura di Mario Biondi ha incastrato suggestioni diverse: «Il mio Brasile è indubbiamente contaminato, come è la musica brasiliana oggi. – ha raccontato l’artista in conferenza stampa – Ci sono funk, samba, soul, jazz, bossanova: una bella commistione di sound.

Ph. Cr.: Marcos Hermes

Eppure, ascoltando brano per brano ne sentì la sua precisa radice, molto molto forte. Ho scelto invece per attitudine personale di escludere invece tutta la linea del tropicalismo perché non appartiene il politichese. Sono un istintivo e buona parte degli arrangiamenti mi appartengono di pancia.»

Nelle tredici canzoni di Brasil, troviamo voci e penne della musica brasiliana di oggi: da Ana Carolina e Daniel Jobim a Gabriel Moura, Jeff Cascaro e Claudya. Biondi si muove tra portoghese, inglese, francese e italiano – il disco è in uscita anche in Germania, Spagna, Portogallo, Brasile, UK, Francia e Giappone – riuscendo a pennellare il “suo” Brasile di tinte accese e chiaroscuri.

Quello che ascoltiamo è, infatti, il lato più splendente di un Paese che ha anche lati scuri: «Sono stato a Rio in studio per la prima volta nel 2009 per il disco If. Amo Rio e il Sud del mondo: sono un po’ Napoli, Palermo, Catania, Reggio Calabria…È un territorio in cui ho trovato persone sempre amichevoli ma ho avuto anche una certa sensazione di incertezza quando, per esempio, sono salito su un’auto blindata con gli estintori nell’abitacolo. Ecco, a Rio non si gira in Porsche o Maserati, bisogna stare attenti. Il Brasile è un paese di contrasti fortissimi»

Più ascolto questo progetto più sono contento perché mi riapproprio di tutto quello che ho imparato dagli artisti che ho ascoltato. È un passione di lunga data e questo disco lo sento molto, lo vivo.

Questa la tracklist di Brasil:

  1. Felicidade
  2. Devotion
  3. Upside Down (Flor de lis)
  4. Rivederti
  5. Take Me To The Stars
  6. Sophia
  7. It’s You I’ll Always Love (Eu sei que vou te amar)
  8. Deixa eu dizer feat. Ivan Lins e Claudya
  9. On The Moon
  10. Jardin d’Hiver
  11. Smooth Operator feat. Till Brönner
  12. Luiza
  13. Mundo coloridao
  14. Rivederti (Se Quer Entrar) feat. Ana Carolina and Daniel Jobim

Brasil: i prossimi concerti di Mario Biondi

Dopo la pubblicazione di Brasil, Mario Biondi sarà per la prima volta,sul palco dei palasport italiani con due eventi unici (F&P Group) il 17 maggio a  Roma (PalaLottomatica) e il 20 maggio ad Assago (Mediolanum Forum). «Il palco molto arredato – preannuncia Biondi – e sarà un lungo viaggio, come sempre.»

Il 5 luglio poi Biondi sarà all’Indigo at the O2 di Londra, per la prima delle date in UK (International Music) dove poi proseguirà con altri appuntamenti in ottobre a Manchester (24 ottobre), Newcastle (2627 ottobre), Glasgow (28 ottobre) ed Edimburgo (29 ottobre). Le prevendite dei biglietti per i due concerti evento italiani sono attive online su Ticketone.it e nei punti vendita abituali.

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