‘Essere qui’, Emma Marrone racconta l’album brano per brano: «Ad ogni disco cambio pagina»

Ci siamo. Venerdì 26 gennaio 2018 esce Essere qui, il sesto album di inediti di Emma Marrone, prodotto insieme a Luca Mattioni e in uscita su etichetta Universal Music. Introdotto dal singolo L’isola – che resta una sorta di avviamento all’ascolto della nuova Emma -, il disco esce a oltre due anni di distanza dal precedente lavoro e svela una giova donna cresciuta, più evoluta e soprattutto consapevole, pienamente a suo agio nelle note.

Ascoltiamo dieci tracce di fila e poi, dal buio, arriva Emma, per presentare dal vivo alla stampa il brano che chiude il disco. Un cerchio che si completa, dal primo singolo alla canzone che sigilla Essere qui.

E la voce trema dall’emozione quando l’artista introduce questo album, arrivato dopo due anni di lavoro non solo in studio ma soprattutto su se stessa. Perché Emma è cambiata, nel linguaggio e nel modo di usare la voce, o meglio, ha acquisito una padronanza che ha messo da parte le paure in virtù di un’espressività nuova.

A spiegarlo bene è proprio la stessa Marrone, in un corto che mostra i retroscena di Essere qui direttamente dalle vie di NY e non solo. «Per questo album ho voluto prendermi il tempo necessario. – inizia Emma – Mi sono regalata tempo di sbagliare e ricominciare, di maturare per capire chi sono davvero e dove voglio andare. Perché io ad ogni disco cambio pagina.

Il titolo è arrivato tardi: quando queste parole mi sono arrivate in testa e mi hanno fatto capire il senso di questo lavoro. Anche il linguaggio è vocalmente nuovo, la mia voce ha deciso di prendere una strada diversa e io l’ho assecondata. Ognuno ha dato il suo apporto al mio viaggio e sono emozionata ma molto orgogliosa.»

Emma parla di viaggio non a caso, visto che per  arrivare al risultato che abbiamo nelle orecchie l’artista ha percorso una rotta anche dentro di sé, per un’evoluzione ancora in corso: «Avere più fiducia in me stessa è il regalo che vorrei farmi e lo sto realizzando a piccoli passi giorno dopo giorno. Sono una persona molto fragile, al di là di quello che può sembrare, e vivo questo lavoro come una cura», confessa Emma.

E lasciamo allora spazio al racconto dell’artista che introduce, brano per brano, che significhi per lei oggi Essere qui.

Emma racconta Essere qui: track by track

L’isola
Un viaggio dentro se stessi, un respiro profondo e poi il salto. Raggiungere la meta prefissata con coraggio senza mai guardare indietro ma consapevoli che ci sarà sempre qualcuno pronto a prenderci la mano e a farci sentire al sicuro.

Le ragazze come me
Un manifesto moderno per le donne della nuova generazione. Uno slogan forte come loro, sempre pronte ad amare , a combattere , a cadere e a rialzarsi.

Sottovoce
Racconta una presa di coscienza matura. Non sempre le cose vanno come vorremmo noi, ma solo chi non vive fino in fondo non sbaglia. Imparare a lasciare andare chi amiamo senza rancore è un grande atto di forza.

Kat Irlin

Mi parli piano
La complessità delle relazioni e la mancanza di comunicazione. Muri sempre più alti che ci limitano nelle nostre esternazioni e la presunzione di pensare che il tempo sarà sempre dalla nostra parte.

Effetto domino
Il sesso raccontato al massimo della sua accezione positiva e con un filo di ironia. Se a volte complica le relazioni, molto spesso invece le rende migliori.

Le cose che penso
Essere se stessi e rivelarsi al mondo nonostante le nostre fragilità. Un ritratto della mia anima e della mia voce sincera.

Portami via da te
Quanti di noi non hanno fatto di tutto per farsi amare da qualcuno? Non è sbagliato. Ci rende umani. Poi però arriva inesorabilmente la fine.

Luna e l’altra
Una canzone sensuale. Una storia fatta di sguardi che dicono tutto. Due persone che si vogliono e che si studiano sotto gli occhi indiscreti di chi li circonda. Chi cederà per primo?

Malelingue
Non è un brano contro gli odiatori. È un manuale su come affrontarli, sempre con il sorriso sulle labbra. Try to walking in my shoes.

Sorrido lo stesso
Una dichiarazione nuda e cruda di ciò che sono e della strada che ho fatto fino ad oggi per andare in contro al mio grande sogno. Nonostante le mie debolezze e le difficoltà non ho mai mollato. E non lo farò mai.

Coraggio
L’amore poetico, viscerale e tormentato, l’amore che a volte salva e a volte ci fa perdere completamente la strada … ma tanto poi c’è il mare qui.

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