Roberto Bolle presenta ‘Danza con me’, il 1° gennaio su Rai 1: «L’Arte come salvezza ma anche divertimento»

Dopo il successo dello show Roberto Bolle – La mia danza libera, Rai 1 torna a puntare su Roberto Bolle, ambasciatore  italiano dell’Arte sulle punte nel mondo. Va infatti in onda il 1° gennaio in prima serata sull’ammiraglia delle reti pubbliche Danza con me, uno spettacolo che si preannuncia poetico ma anche divertente, in cui la parola chiave è qualità.

Soddisfatto del risultato Angelo Teodoli, direttore di Rai 1, che in conferenza stampa ha dichiarato: «Unire l’alto e il pop fa nascere sempre qualcosa di nuovo e in questo caso è successo con Roberto Bolle, grazie anche al servizio pubblico. Pensiamo sia un esperienza da continuare…». A fagli eco è il vicedirettore di rete, Claudio Fasulo: «Bolle ha il coraggio di cercare sempre spunti diversi anche in discipline che non lo riguardano direttamente e ha il coraggio di sperimentare.»

Grande fiducia, dunque, da parte dei vertici aziendali cui l’Étoile dei due mondi, sempre più a proprio agio negli studi televisivi e davanti alle telecamere, risponde cimentandosi non solo come protagonista del progetto (prodotto in collaborazione con Ballandi), ma anche nelle vesti di Direttore Artistico.

Al fianco di Bolle nientemeno che Michael Cotten, mente creativa di molti SuperBowl e cerimonie olimpiche oltre che set designer di Michael Jackson. Insomma, un’ulteriore garanzia di Spettacolo con la esse maiuscola.

«L’obiettivo è portare la danza a tutti trasponendola in un linguaggio televisivo a partire in molti casi dal mondo teatrale. – ha raccontato Bolle – La danza è sempre di alta qualità ma deve arrivare a ogni tipologia di pubblico. L’intera squadra di lavoro è stata straordinaria e insieme abbiamo fatto un lavoro fantastico; il prodotto è ancora più raffinato e incisivo dell’anno scorso, abbiamo migliorato i nostri punti di forza aggiungendo anche una forte componente virtuale con la mappatura digitale del mio corpo.

Insomma, tutti gli elementi, messi insieme, fanno la forza di questo programma, compresi gli ospiti che sono davvero importanti: ci sono grandi nomi della danza internazionale, ma non solo. Anche il divertimento e l’intrattenimento  sono ingredienti dello show ed è per questo che abbiamo scelto degli artisti che fossero già dei performer.»

Il repertorio classico, neoclassico e contemporaneo che fa da colonna sonora alla danza include coreografie di Roland Petit, Rudolf Nureyev e Mauro Bigonzetti alternate a creazioni inedite. E a interpretarle, l’Étoile ha chiamato al proprio fianco stelle del balletto come Polina Semionova, Melissa Hamilton, Léonore Baulac, Nicoletta Manni, Claudio Coviello, Timofej Andrijashenko, Nicola Del Freo, Gioacchino Starace, Marco Agostino, Christian Fagetti, Matteo Gavazzi, Andreas Lochmann, Fabio Saglibene, Mattia Semperboni e Vittoria Valerio. Gradevole presenza è anche quella delle giovanissime allieve dell’Accademia della Scala.

La danza diventa anche un riflettore per accendere l’attenzione, in un contesto inedito, sulla situazione dei migranti e sulle loro difficoltà. Per questo motivo, Bolle ha voluto fortemente coinvolgere in Danza con me il giovane ballerino Ahmad Joudah, perseguitato dall’Isis e con il sogno di conoscere la stella della danza italiana.

«L’incontro con Ahmad è stato un momento di grande pathos. – confessa Roberto con emozione – Ho conosciuto la sua storia quando ero ad Amsterdam e mi ha colpito sia perché è emblematica sia perché, in qualche modo, ne ero io stesso parte.

Mi raccontavano che guardava ogni mio video e tutti mi dicevano che dovevo assolutamente incontrare questo ragazzo. Alla fine delle prove è arrivato in sala e mi ha abbracciato piangendo. Non ho esitato un momento nel decidere di portatelo qui in Italia per farlo conoscere al nostro pubblico.»

I due ballerini danzano accompagnati dalla voce di Sting, «che sarà il valore aggiunto alla storia di Ahmad cantando Inshallah», canzone che il cantautore scrisse nel 2016 sul dramma dei profughi. «Quello di Joudah è un esempio davvero positivo. Rappresenta il valore salvifico dell’Arte e della Danza», chiosa il protagonista.

Tra gli altri ospiti sul palco anche Tiziano Ferro e Fabri Fibra che, oltre ad esibirsi, introdurrà l’incontro tra Bolle e il “re del jookin” Lil Buck, alla sua prima esibizione in Italia. Durante la serata, tanti gli amici che entrano nel mondo di Roberto: la travolgente Virginia Raffaele, Geppi CucciariPif Miriam Leone. Ecco il racconto del cast e degli ospiti nelle parole di Bolle alla stampa.

Ai nomi citati si aggiunge quello di Marco D’Amore, vera sorpresa dello show. Racconta l’Étoile dei due mondi: «Abbiamo scelto Marco per cercare di creare qualcosa di totalmente inaspettato. Lo abbiamo chiamato per presentare il programma ma ne sono nati invece numeri divertenti proprio per la sua immagine lontana dal mondo della danza. È stata una scoperta completa.»

Un bilancio di questa nuova avventura televisiva? Risponde Roberto: «Il lavoro che c’è dietro è tanto e impegnativo, durato mesi dalla parte autoriale e poi dopo l’estate con le riprese. Non è semplice, perché assorbe completamente viste le tante variabili. Andare oltre i limiti e sperimentare, non fermarsi a ciò che si conosce, ovviamente richiede tempo e studio. Ma è forse l’esperienza più esaltante della mia carriera, incredibile e appagante perché senti di aver creato qualcosa di bello e unico e soprattutto che rimane. Sai che questo sarà ciò che ti rappresenterà d’ora in avanti.»

Alla domanda su quale sia stata la difficoltà maggiore, Bolle non ha dubbi: «Seguire i tempi televisivi che prevedono un inizio riprese che poi slitta una prima volta… E poi c’è un secondo slittamento…. Fisicamente anche le attese per i cambi delle camere sono un grande impegno: bisogna ripetere la coreografia nel modo più vicino possibile alla prima volta. Tutto questo ha imposto una certa fatica che si è sommata alle mie attività teatrali, in Italia e nei tour all’estero.»

In chiusura c’è tempo per un annuncio legato ai programmi del 2018 («vorrei portare qui a Milano una grande festa della danza», ma qui l’artista viene poi bloccato per non aggiungere dettagli) e un divertente ricordo sanremese: «Il palco di Sanremo è una grande emozione ma l’ansia viene da chi sta dietro le quinte: sono tutti sempre impanicati! E l’ambiente mette ansia. Nonostante questo, è un’esperienza che ricordo come positiva.» Anche noi, Roberto, anche noi.

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