Il Natale con Sergio Sylvestre è ‘Big Christimas’:«Porto nel cuore un sorriso e alla cattiveria rispondo con l’amore»

Il primo Natale senza mio padre ma anche il primo Natale in cui farò tesoro del suo consiglio più importante: essere felice”. Con queste parole Sergio Sylvestre conclude la sua specialissima lettera delle Feste, per le quali ha composto anche la colonna sonora. Il 17 novembre, infatti, è uscito Big Christmas l’album natalizio del Big Boy di Amici che ha lavorato sulle canzoni più amate per celebrare la fine dell’anno.

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Questo ragazzone che ha la sensibilità acuta di chi ha attraversato momenti difficili – raccontati anche nel suo libro Se non fosse stato per la musica (Rizzoli) – ha davvero il cure tenero. Ma anche il coraggio di non nascondersi. Perché non c’è ingenuità nello svelare i propri lati deboli e neppure nel regalare agli altri le proprie sofferenze o incertezze. È, piuttosto, è un atto di consapevolezza e altruismo.

Per un’autobiografia scritta “soprattutto per aiutare gli altri”, Sergio canta le canzoni del suo Natale per raccogliere le proprie emozioni e fare un regalo speciale anche al papà, mancato durante la primavera scorsa.

Big Christmas suona davvero come un lavoro ben riuscito, non scontato, grazie anche alla produzione di Diego Calvetti. Dai classici natalizi ai gospel senza tempo ormai indissolubilmente legati al Natale fino all’intensa Hallelujah; Sergione riesce a emozionare interpretando pezzi che abbiamo sentito e risentito fin da bambini. Un risultato non da tutti raggiunto attraverso l’emozione dello stesso interprete.

Sergio Sylvestre presenta Big Christmas: l’intervista

Sergio, come definiresti questo tuo album di Natale?
Volevo fare un disco classico e divertente nello stesso tempo. Ovviamente si sono state delle difficoltà, perché si tratta di canzoni classiche e abbiamo cercato di trovare una via di mezzo tra classicità e modernità. Siamo partiti registrano prima le voci e poi piano piano aggiungendo la musica, costruendo tutto da zero.

In che modo hai scelto i brani?
Ho voluto inserire undici canzoni fantastiche legate al mio Natale. Oltre ai classici, puoi trovare anche pezzi non propriamente natalizi ma che per me sono importanti. Come Hallelujah, uno dei miei brani preferiti, e Over The Rainbow, che mio padre suonava sempre.

Papà è scomparso a inizio anno: questo disco è anche un regalo per lui?
Sono stato fortunato, ho una famiglia che mia aiutato e sostenuto in ogni scelta; ho voluto inserire Over The Rainbow anche se non è tipicamente natalizia proprio perché mio padre l’amava e la cantava a Natale. Spero che gli piaccia e sia fiero di quello che ho fatto. So che non c’è più ma mi è rimasto il suo sorriso. Quando ho cantato quella canzone, in studio con Diego, ho sofferto tantissimo, abbiamo dovuto interrompere spesso le registrazioni. Alla fine siamo riusciti a farne una bella interpretazione e vorrei che arrivasse anche alla gente.

E poi c’è anche Hallelujah di Leonard Cohen: come mai questa scelta?
Vengo musicalmente dalla scuola gospel e quello è uno dei pezzi più belli, volevo inserirlo in questo lavoro aggiungendoci le mie emozioni. Non è stato facile all’inizio perché in alcuni pezzi la mia voce risultava quasi banale, quindi io e Diego Calvetti abbiamo cercato una via di mezzo tra classico e moderno, procedendo piano piano. Spero che anche alla gente piacerà.

A quali altre canzoni del disco sei particolarmente legato?
Credo di poter dire The Christmas Song di Nat King Cole. È un classico fantastico e riascoltando il brano mi sono emozionato io stesso. Lui è stato un grande uomo, un eroe per me, e non solo per la sua voce; non cantava nelle città in cui c’era la segregazione razziale e lo stimo moltissimo. Era fiero di essere se stesso e portare un messaggio chiaro con la sua voce e anche attraverso questa sua canzone.

Qual è stato il tuo Natale più bello o quello che ricordi con più piacere?
Ci sono tanti ricordi, ma io ricordo un Natale in cui avevo preparato dei biscotti per Babbo Natale ma alla mattina, quando mi sono svegliato, erano ancora lì… Mi misi a piangere! Mio padre, vedendomi deluso, è andato a comprare un costume da Babbo Natale solo per farmi vedere che si mangiava i miei biscotti (ma si vedeva che gli facevano schifo)! Quell’amore è il ricordo più bello.

E dove trascorrerai il Natale in arrivo?
Sarò a Lecce e per la prima volta con la mia famiglia! Sono felicissimo perché ho bisogno di stare un po’ insieme a loro. Quello che conta davvero sono le persone e a Lecce mi sento a casa: dalla prima volta che sono arrivato in Salento quella regione mi ha rubato il cuore. Anche la mia famiglia ha tanti amici qui e mia sorella ha il fidanzato a Gallipoli… ah, forse questo non dovevo dirlo?! (ride, ndr)

La morte di mio padre mi ha fatto capire anche che il domani non è promesso e, finché posso, voglio fare ciò che è in mio potere di fare del bene alle persone.

Ma l’albero lo hai già fatto?
Non ancora, anzi devo prepararne uno a prova di cane visto che il mio ha già distrutto tutto!

Quale regalo vorresti trovare sotto l’albero?
Non lo so, non sono una persona materialista; preferisco le emozioni è già avere la mia famiglia per la prima volta qui con me è un regalo! Però ecco, ci sta che mia mamma prepari il suo cibo messicano: lei cucina da dio. Ammetto, però che quando ero piccolo impazzivo per i regali!

Qualche settimana fa hai anche pubblicato un libro autobiografico: che è esperienza è stata?
Sono un ragazzo molto sensibile, anche troppo, e dopo la morte di mio padre, a maggio scorso, avevo bisogno di sfogarmi in modo positivo. Finalmente, in questo libro, ho buttato tutte le mie emozioni, i miei difetti, le cose belle e anche quelle che mi hanno fatto male. Parlo del bullismo che ho vissuto da piccolo, di razzismo e di un abuso da bambino di cui non avevo mai parlato con nessuno. È una cosa molto delicata per me; non mi sono mai voluto sentire vittima, perché fare la vittima – cosa che in effetti ero – significava però darla vinta all’altra persona.

Parlare di questo, smettendo di tenermi tutto dentro, mi ha fatto sentire veramente vincitore. Ho vinto per me stesso, per la mia testa, per il mio cuore e anche per i ragazzi che magari hanno vissuto qualcosa del genere. Spero che la mia storia li possa aiutare a non fare lo stesso mio errore: io ho tenuto per tanti anni quel dolore nascosto anche ai miei genitori. Io voglio invece che i ragazzi si sentano fieri di loro stessi e non colpevoli. Questo libro è stato per me uno sfogo, un aiuto, e vorrei lo sia anche per chi lo legge

I social sono pieni, però, di tanta cattiveria: come la vivi e come rispondi agli haters?
Ho letto cose allucinanti e ci resto male, a volte non ci dormo la notte ma cerco sempre di capire che cosa hanno dentro quelle persone. Magari stanno male perché anche a loro qualcuno ha detto delle cattiverie; per questo rispondo alle provocazioni con amore e positività per non alimentare le energie negative. Le critiche sono giuste, ci sono gusti personali per cui la mia voce può non piacere, ma non sopporto la cattiveria. Se leggo cose cattive che neanche riguardano la musica allora “attacco” con l’amore per non cadere nell’inganno del male. E in questo non voglio cambiare mai.

Ti senti responsabile nei confronti dei tuoi fan?
Ai miei Big Hearts (così chiama i suoi fan, ndr) dico sempre di buttare amore e zucchero, non sale e cattiveria. Se qualcuno ti bullizza o ti fa del male non devi rispondere alle provocazioni, ma rispondere con l’amore. Ti dicono che sei brutto? Tu rispondi con un “Grazie, ti voglio bene”. Solo così si può andare avanti. E come invito i miei fan a comportarsi in questo modo, ugualmente io mi impegno a buttare sempre l’amore. Cerco di essere un fratello maggiore e di dar loro sostegno.

Big Christmas arriva a conclusione di un anno che si è aperto a Sanremo, è continuato con i singoli estivi e ha portato anche un libro: che cosa porteresti con te di questi dodici mesi e che cosa, invece, butteresti via?
È stato un anno intenso, non saprei, però sicuramente terrei la foto del mio primo concerto. Avevo tanta paura, sono molto ansioso e dietro le quinte stavo morendo; ma appena salito sul palco è stato fantastico! Finalmente potevo fare quello che desideravo: cantare e far emozionare le persone. Da allora poi ho fatto molti concerti quest’estate, quindi sono stati mesi duri ma stupendi; poi c’è stato Sanremo… ci vorrebbe un collage con tutte queste foto.

Tra le cose da buttare invece metterei la perdita di mio padre anche se lui mi ha insegnato tante cose, che da piccolo non capivo. Mi diceva sempre: “Se mi dovesse succedere qualcosa, tu devi andare sempre avanti col sorriso.” Quello lo porto nel cuore. È ciò che vorrei trasmettere con questo disco, in cui ho messo tutta la mia anima, grinta, felicità e dolori. Mi sono messo a nudo.

Stai già lavorando a qualche inedito?
Sto scrivendo tante cose, però sono troppo tristi! Mi sono detto “basta Sergio”. Forse ho ancora bisogno di sfogarmi, mettere un po’, commozione nei testi ma poi spero di rimettermi a scrivere qualcosa di positivo. Ho bisogno delle coccole di mamma prima!

Lo spagnolo è la tua seconda lingua: non hai mai pensato di scrivere brani per il mercato latino?
Mia mamma m chiede sempre quando canterò in spagnolo! In verità, volevo già mettere nel disco il brano Feliz Navidad ma poi non è stato possibile. Speriamo nel futuro di poter fare qualcosa in spagnolo anche perché sono cresciuto ascoltando la musica spagnola in casa mia fin da quando ero bambino.

E per il prossimo anno cosa ti auguri? Magari un duetto con qualche artista che ami?
Dopo questo disco di Natale voglio un attimo staccare, stare un po’ con la mia famiglia. Ho bisogno di stare vicino a mia mamma e ai miei fratelli. Poi però, per la primavera e l’estate, voglio assolutamente riprendere! Un duetto? Beh, un nome con cui mi piacerebbe lavorare, per mio gusto personale, ti dico Giorgi, Alessandra Amoroso ma anche Francesca Michielin o, perché no, Tiziano Ferro! Vediamo come va…

Di seguito la tracklist di Big Christmas:

  1. Let It Snow
  2. The Christmas Song
  3. Jingle Bells/Jingle Bell Rock
  4. White Christmas
  5. I Will Follow Him
  6. Over the Rainbow
  7. Santa Claus Is Coming to Town
  8. Little Drummer Boy
  9. Oh Happy Day
  10. Hallelujah
  11. Have Yourself a Merry Little Christmas

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