L’entusiasmo di Dodi Battaglia in un album live: «Preparo una grande festa e un tour teatrale nel 2018»

Ha l’energia di un ventenne e l’esperienza che solo un artista alla soglia dei cinquant’anni di carriera può avere. Dodi Battaglia è reduce da un’estate dal vivo con numeri da record in tante città italiane che con i Pooh non aveva potuto raggiungere e il risultato di questi live è raccolto nell’album e la storia continua…

Il progetto, nato quasi inaspettatamente a fronte del calore del pubblico che ha affollato ogni serata, è insieme punto di congiunzione con il passato e volano per i progetti futuri. E Dodi ne ha davvero tanti in serbo: è un vulcano di idee, un mago che estrae dal proprio cappello una colomba dopo l’altra. Sarà anche per questo, ci dice, che preferisce parlare del futuro piuttosto che di ciò è alle spalle

Dopo quarantotto anni nei ranghi dei Pooh e una laurea honoris causa nel cassetto, Battaglia continua a raccontare una storia artistica che non perde mai un grammo di smalto.

Dodi, partiamo dal tuo recente tour: che estate hai vissuto?
Dico sempre che vorrei che il mio tour della scorsa estate fosse il “miglior tour dell’anno”. Ho fatto cinquanta concerti e devo dire che, dopo gli a stadi con i miei amici e colleghi in cui mi sono divertito, quest’anno è stato fantastico! Ero immerso ogni sera in un mare di gente dall’entusiasmo pazzesco, sanguigno. Nelle piazze, rispetto agli stadi, c’è una maggiore vicinanza: per esempio, a San Siro vedevo gli spalti ma non avevo un contato diretto col pubblico. In questi mesi ho assorbito un senso di italianità che mi ha divertito molto.

Per un artista abituato a grandi numeri, che cosa può stupire, ancora, di un tour di successo?
Già mi stupiva il fatto che fossero in calendario trenta date, figurati quando sono diventate cinquanta! E ancora arrivano le richieste… è stato tutto devastantemente sorprendente con tante belle emozioni. Poi, ovviamente, se le cose vanno bene, è sempre il risultato di tanti fattori, compresa una band di grandi professionisti. Dopo essere stati con i Pooh, devi sempre garantire livelli altissimi, non ci devono essere però. Ci sono stati un service bello, una band fortissima, un repertorio – non solo dei Pooh ma anche di collaborazioni mie – che mi ha permesso di fare cose della mia storia come cantante autore e musicista. Ne è nato un equilibrio bello, con una scaletta perfetta di due ore un quarto.

Il risultato lo possiamo sentire anche noi in questo album, e la storia continua…
È un disco non previsto ma è venuto naturale. Siamo partiti a maggio senza nessuna voglia di fare dischi, ma ogni serata era talmente bella che ci è venuta la voglia di fissare queste emozioni su un disco. I tempi sono stati stretti: abbiamo registrato a settembre per uscire a ottobre anche perché non volevo assolutamente sovrappormi al progetto di Riccardo e Roby.

È previsto anche un DVD?
Sì, a novembre uscirà un DVD per cui delle bellissime aspettative, anche perché ha un bel montaggio ritmato ed energico, con emozioni cadenzate e piene di ritmo. Credo che sia un ottimo lavoro! E lo dico dopo un DVD con i Pooh, eh, serie A1!

Il prossimo anno saranno cinquant’anni di carriera: come ti prepari a festeggiarli?
Per ora abbiamo sciolto le righe, non farò tour ma alcuni concerti particolari e simpatici; due tre al mese in posti con un bel palco e il pubblico sotto palco. Io, poi, ogni giorno suono in solitaria nel mio studio e mi sono reso conto che garantire alcuni appuntamenti live serve anche per mantenere l’allenamento e lo devo anche a chi lavora con me. Così si mantiene viva la voglia di suonare e si allena la voce.

Poi sarà festa a Bologna, vero?
A partire dalla primavera prossima mi dedicherò a un evento che immagino bellissimo: il 1° giugno suonerò in piazza Maggiore a Bologna. Ci pensavo già durante la tournée con i Pooh: “Bologna potrà dedicare una serata a un suo figlio, no?”. Quel giorno sarà innanzitutto il mio compleanno ma sarà anche la ricorrenza dei cinquant’anni che mi chiesero di entrare nei Pooh.

Ci saranno amici che mi hanno aiutato e con cui ho condiviso tanto, sicuramente chiederò a Franco Mussida della PFM. Non ci sono scuse, anche perché il giorno dopo è festa nazionale! Sarà un concerto gratuito, non ho chiesto alcun compenso, perché voglio sia una festa per tutti. Stiamo cercando di capire come avere una specie di conteggio preventivo delle persone che parteciperanno, magari con una prenotazione al costo simbolico di un euro. È solo per motivi logistico e tutto il ricavato, nel caso, sarà devoluto in beneficienza a un ente legato al territorio.

Ha altro in testa però o ci sbagliamo?
In effetti sì… ho già in mente un nuovo tour per il 2018. Ci sono tutta una serie di canzoni molto belle in repertorio, che non si riesce mai a fare dal vivo perché ovviamente privilegi altro. Ma ci sono delle chicche straordinarie. Mi piacerebbe fare una tournée teatrale legata solo a quei brani, che sono di una bellezza devastante. Non è detto che se un brano è meno popolare è perché non sia bello. Di duecentocinquanta pezzi mai fatti dal vivo ci sono delle chicche fantastiche. Perciò vi preannuncio che il prossimo inverno ci sarà un tour dal titolo provvisorio Perle per cui ho in mente già la copertina disco live e la locandina con una grande perla e i titoli di tutte le canzoni in scaletta.

Promette bene, insomma, questo 2018! Ma anche il 2017 non è stato male, vero dottor Battaglia?
Chiamatemi dottore (ride, ndr)! Fino al 27 luglio c’era girava la voce che io fossi il maestro ma quando mi chiamavano così io non capivo mai che si rivolgessero a me! Finalmente lo sono ufficialmente grazie al Conservatorio “Egidio R. Duni” di Matera che mi ha conferito il diploma accademico honoris causa in chitarra elettrica. È stato emozionante fino alla lacrime. Dopo i miei figli e nipoti, è stata la cosa più devastante per me. Sono spesso in Puglia perché amo quella terra per la sua spontaneità e spesso stavo a Taranto dove mi era stato anche proposto di tenere alcuni seminari.

Cosa ricordi di quella cerimonia?
Ad alcuni amici avevo confessato che mi mancava un po’ quel riconoscimento; mi hanno consigliato di mandare il mio CV da sottoporre al Ministero dell’Istruzione. Così ho fatto e mi è stata riconosciuta la laurea. Quella giornata c’era una schiera di autorità; ognuno di loro ha raccontato la sua visione di Dodi Battaglia. Io stavo in prima fila emozionantissimo, ma sono un tipo che ama parlare di quello che vuole fare più di ciò che ha fatto. Ho indossato la corona d’alloro d’ordinanza e voglio incorniciare il certificato come il quadro più bello. È stato bellissimo!

E la storia continua…: la tracklist

L’album e la storia continua… è disponibile nei negozi tradizionali, in grande distribuzione, in edicola (in abbinamento editoriale con i maggiori quotidiani locali), in digital download e sulle principali piattaforme di streaming.

Questa la tracklist:

CD1

Ph. Cr.: Cristian Dossena

  1. Intro
  2. Canterò per te
  3. Noi due nel mondo e nell’anima
  4. Amici per sempre
  5. Giorni infiniti
  6. Dammi solo un minuto
  7. L’altra donna
  8. L’ultima notte di caccia
  9. Viva, Parsifal
  10. Ci penserò domani
  11. Pronto buongiorno è la sveglia
  12. La mia donna

CD2

  1. Primavera a New York
  2. Incredibilmente giù
  3. Stagione di vento
  4. Notte a sorpresa
  5. Quando una lei va via
  6. Nascerò con te
  7. Uomini soli
  8. Vale
  9. Tanta voglia di lei
  10. Piccola Katy
  11. Che vuoi che sia
  12. Dove comincia il sole
  13. Grazie
  14. Mediterranean Girl
  15. Non siamo in pericolo
  16. Cercami
  17. Chi fermerà la musica
  18. Pensiero

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