‘La Bibbia’ in scena con Paolo Cevoli: «Dall’Antico Testamento per affrontare con ironia la vita di tutti i giorni»

Paolo Cevoli torna in teatro. A partire dal mese di ottobre il comico arriva sui palchi del Belpaese con uno spettacolo inedito dal titolo La Bibbia – Raccontata nel modo di Paolo Cevoli per la regia di Daniele Sala. Lo show senza dubbio incuriosisce, e per il protagonista e per il titolo importante, che parla chiaro promettendo una rilettura del tutto personale e ironica del libro dei libri.

La quarta produzione teatrale dell’attore, che si è fatto conoscere dal grande pubblico sul piccolo e grande schermo, porta infatti in scena un mondo affollato di personaggi antichi quanto moderni. E se Dio assume le sembianze di un capocomico, ecco arrivare anche quel sempliciotto di Adamo con la scaltra Eva, lo sfortunato Giobbe deriso dalla moglie e il furbetto Davide impegnato a studiare come vincere Golia.

Attraverso un linguaggio 2.0, quel poderoso volume sacro perde il velo di polvere che ha accumulato nella libreria di casa e si anima di curiose figure attualizzate nelle loro caratteristiche. Tutti i personaggi, poi, sono raccontati in scena anche attraverso la musica e le voci di Daniela Galli, Silvia Donati e Cristina Montanari. Un bel carrozzone, non c’è che dire; e Paolo Cevoli ce lo ha introdotto così.

A breve torna in teatro con uno spettacolo tutto nuovo: di che cosa si tratta?
È uno spettacolo comico che prende spunto dalle storie dell’Antico Testamento per affrontare con ironia la nostra vita di tutti i giorni.

Come è nata la voglia di raccontare un libro come La Bibbia in una chiave inedita?
Negli ultimi spettacoli teatrali avevo già toccato alcuni temi sacri vestendo i panni del cuoco dell’Ultima Cena e del garzone di Michelangelo Buonarroti. Mi sono appassionato alle storie della Bibbia anche perché ho scoperto che tratta di temi attuali come i migranti, il terrorismo e il rispetto dell’ambiente.

In che modo si è confrontato con un testo tanto impegnativo trovandovi una chiave “pop”?
Prima di tutto cercando di capirlo a fondo. Mi hanno aiutato alcuni testi e degli studiosi che mi hanno preso per mano. Andando a fondo ho scoperto che la Bibbia è un testo complesso ma in fondo ha una sua origine “pop”. La maggior parte sono storie tramandate dagli antichi ebrei in modo orale attorno ad un fuoco. Più pop di così!

Quali sono i personaggi che ha trovato più interessanti tanto da volerli raccontare sul palco?
Ho scelto Adamo ed Eva, Caino ed Abele, Abramo e alcuni altri perché mi è stato più facile immedesimarmi.

Qual è stata la difficoltà maggiore nel trasporre in uno spettacolo comico e dissacrante un testo come la Bibbia senza, però, violarla troppo anche nella sensibilità comune?
Il mio intento non è quello di dissacrare, anzi il contrario. Io non voglio portare in basso le cose sacre. Piuttosto innalzare quelle normali. Dare dignità anche alle pataccate di tutti i giorni. Io tratto i personaggi biblici con ironia ma anche con affetto e grande rispetto.

Dal punto di vista dell’allestimento scenico: che tipo di produzione sarà?
La regia di Daniele Sala, che mi ha accompagnato in tutte le mie produzioni, anche questa volta ha scelto un allestimento molto semplice ed elegante, ma di sicuro effetto.

Oltre al racconto teatrale, nel nuovo spettacolo anche la musica ha un ruolo importante. Che spazio ha?
Tre cantanti jazz (Daniela Galli, Cristina Rinaldi e Silvia Donati) interpretano alcune hit storiche di Sanremo. Queste canzoni sono la colonna sonora e al tempo testo lo spunto per raccontare gli episodi biblici.

Durante la sua carriera ci sono stati anche piccolo e grande schermo, oltre alla polvere del teatro. Che cosa ama di ciascuna di queste esperienze?
Ogni esperienza mi ha dato qualcosa. Televisione: trampolino di lancio e fama. Cinema: la più bella esperienza umana e lavorativa della mia vita. Teatro: gioia e fatica quotidiana. Che è un po’ come quando facevo l’albergatore e il ristoratore, ogni giorno si va in scena!

Allargando lo sguardo al mondo comico dell’Italia di oggi, che tipo di realtà vede?
Purtroppo siamo tutti orfani di Zelig.

Quale consiglio darebbe a chi vuole intraprendere un percorso attoriale come il suo oggigiorno?
Prima di tutto trovarsi un lavoro “normale”. E poi tenere duro.

Il calendario degli spettacoli di Paolo Cevoli

Di seguito il calendario con le prime date confermate: OTTOBRE 10 e 11 ottobreMilano, Teatro Manzoni; 13 ottobreSalsomaggiore (PR); 14 ottobreLonigo (VI); 21 ottobreSan Giovanni in Persiceto (BO); 27 ottobreLegnano (MI); 28 ottobreBusto Arsizio (VA)

NOVEMBRE 3 novembre –  Modena, 10 novembre –  Chiavari (GE); 17 novembreImola (BO); 18 novembreCattolica (RN); 24 novembre –  Padova; 25 novembre –  Verbania. I biglietti sono disponibili in prevendita presso i singoli teatri.