Mauro Ermanno Giovanardi torna con un nuovo album: dal 22 settembre ‘La mia generazione’

«L’idea che mi girava in testa da un po’ di tempo, era quella di rileggere la scena musicale degli anni ’90Una stagione irripetibile in cui un gruppo di musicisti, me compreso, dopo aver vissuto e imitato certi modelli stranieri, perlopiù anglofoni, ha sentito che era arrivato il momento di parlare al pubblico nella nostra lingua».

Sono queste le parole con cui il cantautore Mauro Ermanno Giovanardi ha descritto la genesi del nuovo progetto, dal titolo La mia generazione, atteso per il 22 settembre (Warner Music). Ad anticipare il disco, da venerdì 14 luglio, è disponibile il brano Aspettando il sole, canzone di Neffa del 1996 che Giovanardi rilegge in una nuova versione blues.

Cover La mia generazione_Giovanardi

L’album si presenta, dunque, come la summa riassuntiva di un stagione musicale che ha sdoganato definitivamente il rock cantato finalmente italiano. «Era necessario farsi capire. Scrivere in italiano ed essere credibili – continua l’artista – Fu un momento importantissimo, una congiunzione astrale davvero unica. Cambiò tutto nel giro di pochi mesi. C’era la voglia di cercare un dialogo più forte con il pubblico e di affrancarsi da certi cliché.

Le Major intuirono che valeva la pena investire in questo sottobosco musicale che era davvero maturato perché i nostri messaggi potevano arrivare a un pubblico più vasto e soprattutto pronto: tutto questo creò un effetto deflagrante. Da qualche centinaio di persone, in brevissimo tempo diventarono migliaia che cantavano insieme a noi le nostre paure e i nostri sogni. Un’esperienza pazzesca

Mauro Ermanno Giovanardi_foto di Silva Rotelli

Ne La mia generazione Giovanardi reinterpeta alcuni brani storici di artisti italiani cult tra i quali AfterhoursBluvertigoMarlene Kunz, Neffa e Subsonica, con alcune collaborazioni ancora top secret. Ecco, intanto, la tracklist: 1. Aspettando il sole  (Neffa e i Messaggeri della Dopa), 2. Lieve (Marlene Kuntz), 3. Huomini (Ritmo Tribale), 4. Non è per sempre (Afterhours). 5. Cose difficili (Casinò Royale), 6. Baby Dull (Üstmamò), 7. Forma e sostanza (C.S.I.), 8. Lasciati (Subsonica), 9. Cieli neri (Blu Vertigo), 10. Corto Maltese (Mau Mau), 11. Stelle buone (C. Donà), 12. Nera signora (La Crus), 13. Il primo Dio (Massimo Volume).