#Amici16 Incontro con Federica: «L’emotività è essenziale. Ho fatto cose che non pensavo di poter fare!»

Unica ragazza ad aver agguantato la maglia della finale nell’ultima edizione di Amici, la giovane Federica Carta ha chiuso la lunga esperienza televisiva pubblicando il suo omonimo album di debutto con Universal Music. Un disco di nove tracce che mette in evidenza la voce limpida ed espressiva della diciottenne romana dal viso dolce e dalla simpatia genuina.

A tratti timida e a tratti esuberante, la “Paper” è cresciuta tra lezioni di pianoforte e studi di canto cui si è aggiunto il recente amore per i suoni etnici del cajòn peruviano. E la numerosa fanbase conquistata durante Amici16 sta affollando, da Nord a Sud, gli instore di Federica che raccoglie, così, l’affetto nazionalpopolare.

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Da questo punto di vista, al contrario di ogni previsione della vigilia, l’edizione 2017 del talent show targato Maria De Filippi pare proprio aver sfornato freschi idoli dei più giovani ascoltatori; come succede, infatti, ai colleghi Riki e Thomas, anche per Fede si registrano affluenze record a ogni passo che compie. E l’augurio è che possa coltivare a lungo un rapporto che merita di maturare nel tempo.

Federica, partiamo da un bilancio: che esperienza è stata per te la scuola di Amici?
Sono tanto tanto cresciuta! Quando ho iniziato a cantare, a nove anni, salivo sul palco e stavo impalata, al massimo muovevo una gamba per tenere il tempo! In Amici, appena entrata, non era cambiata molto la cosa: sono timida e il primo impatto con il pubblico è stato forte. Al pomeridiano, mi sentivo più a disagio perché avevo il tempo di guardare tutti in faccia, mentre al serale mi sentivo più tranquilla anche grazie al coinvolgimento delle scenografie di Giuliano Peparini. Ho fatto cose che neanche pensavo di poter fare!

C’è qualcosa che ti è mancato in particolare della tua vita “normale” quando eri in casetta?
Beh, non pensavo di soffrire tanto la mancanza di contatto con il mondo esterno, con la famiglia. Oltretutto, fare un disco chiusa in una casa comporta dei limiti quindi mi mancava poter gestire più cose io. Sapevo che al primo crollo emotivo potevo mandare tutto a rotoli e ho sempre cercato di mantenerne un forte equilibrio con me stessa. Ho imparato a conoscermi di più durante questi mesi; per esempio, non sapevo di essere così insicura e insieme determinata. È stato un processo veloce e lento insieme, molto meditato.

Federica

E questo equilibrio, oggi che sei fuori dal contesto del talent, com’è?
Ho pensato tanto a quello che sarebbe anche successo fuori, avevo in mente sempre tante cose. L’equilibrio c’è ancora oggi, impossibile perdere quello che ho appreso anche se ora sono un po’ scossa: la notte non dormo per tutta l’adrenalina che accumulo durante il giorno! Ecco, lì devo risalire sul treno giusto. Lo ammetto: non è facile stare ad Amici a 18 anni e io stesso l’ho sentito a un certo punto, ma è una cosa normale. Per come sono fatta io devo dire che andata bene!

Tra gli instore e la promozione è un periodo super impegnato: come lo stai affrontando? E sei riuscita a tornare a casa almeno un po’?
Oh, diciamo che casa mia a Roma l’ho solo sfiorata, appena fuori da Amici; Sono riuscita a fare un salto a casa, la sera, ma l’ho vista di sfuggita. Devo dire che l’impatto col mondo esterno è stato forte: ho iniziato subito con gli instore e non ho avuto il tempo di realizzare di essere uscita dalla casetta e che non sarei tornata a casa ma sarei andata in hotel e centri commerciali! È strano tuttora Soprattutto perché durante la scuola vedevamo quattro persone al giorno, ora ne incontro centinaia se non migliaia che mi dimostrano il loro affetto. Mi fa piacere questo riscontro: io sono stata sincera, sono così, e vedo che le persone che mi seguono sono simili a me, mi percepiscono proprio per come sono.

C’è stato un consiglio di Elisa che ti è stato particolarmente prezioso?
Da subito con Elisa abbiamo lavorato sulla persona più che sulla voce o sulla tecnica. Solo dopo ci siamo fatte il mazzo anche su quello! Lei mi ha sempre detto che si tratta di cose che per prima ha passato lei stessa: mi ha fatto capire che non è male sbagliare, che l’emotività è essenziale, anzi va sfruttata e che lo studio è essenziale. Sono piccole cose che emergono col tempo.

Durante i mesi del serale hai lavorato anche al tuo primo disco, Federica: come ti sei organizzata?
Lavorare al disco e intanto preparare i pezzi del serale è stato impegnativo. Elisa e una che giustamente pretende impegno, perciò ho mantenuto lo stesso equilibrio nel serale e nel disco. Abbiamo lavorato e inciso l’album  in quattro giorni; sono state registrazioni molto intense tanto che la sera eravamo morte ma abbiamo voluto curare tanto anche le bai e i cori, che abbiamo fatto noi al cento per cento.

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Nell’EP ci sono brani scritti da Elisa e Federica Abbate: senti la responsabilità di cantare pezzi che portano la loro firma?
Beh sì, ho sentito molto questa responsabilità; sentivo di doverlo fare alla perfezione e dover interpretare al meglio quei brani, forse più degli altri. Elisa, però, me li ha creduti con amore, in tutta tranquillità, e questo l’ho percepito subito. Sono pezzi bellissimi, spero possano tutti arrivare veramente alle persone.

C’è una traccia che ami più delle altre?
Attraversando gli anni, lo ammetto, è un pezzo a cui sono molto legata ma non c’è un pezzo preferito rispetto agli altri.

I tuoi riferimenti musicali sono pe lo più stranieri, ma c’è qualche artista italiano che ascolti?
Ho sempre ascoltato tante cose, senza focalizzarmi su un solo artista italiano; boh, mi ero fissata che gli italiani non mi piacessero! Era più facile che apprezzassi una canzone più un cantante in generale. Certo, poi, sono cresciuta con Giorgia, Laura Pausini ed Elisa  e amo alcune canzoni di Dolcenera o di altri come Elodie. La musica italiana è bellissima, solo non ci avevo fatto caso; ad Amici ho riscoperto canzoni che magari non conoscevo e che oggiamo moltissimo. Col tempo ascolterò un bel po’ di musica italiana.

Che estate hai davanti a te?
Intanto mi sto divertendo un sacco! Ma non mi aspettavo un impegno così grande fuori dalla scuola con instore e promozione ogni giorno ma me la sto vivendo bene. L’unica cosa che, forse, un po’ mi manca è la vita di prima, ma non mi posso lamentare di niente. Fa parte di quello che ho scelto io e ho un team stupendo.

Di seguito la tracklist di Federica: 1. Ti avrei voluto dire, 2. Se ancora c’è, 3. Dopotutto, 4. Forte e chiaro, 5. Lo sbaglio migliore, 6. Sconfinata eternità, 7. People Talk To Me, 8. Mai così felice, 9. Attraversando gli anni.