Il debutto dei milanesi Thema: «Un EP dedicato alla fantasia per esprimere ciò che sentiamo». Intervista

Thomas, Stefano, Raffaele, Mattia e Luca sono i Thema, band di formazione milanese che il 25 maggio debutta ufficialmente con l’EP Accendi la fantasia (Edel Italy), in uscita in digital download e sulle piattaforme streaming. Con la produzione di Vladi Tosetto e gli arrangiamenti curati da Massimiliano Belleno, il progetto si compone di cinque tracce pop-rock dall’abito elettronico in cui il tema dominante è il sentimento.

Ph. Cr.: Francesco Prandoni

Ph. Cr.: Francesco Prandoni

Quello che si sta per aprire è un periodo intenso per i ragazzi che, nello stesso giorno di pubblicazione dell’EP, sono sul palco della Salumeria della Musica  (Via Antonio Pasinetti, 4 – ore 21.00 – ingresso gratuito su richiesta all’indirizzo mail management@themaband.com) per presentare “a casa” gli inediti. Dal giorno successivo, poi, è in radio il primo estratto Se ci stai in attesa che la band sia poi di nuovo on stage durante l’estate al Festival Show 2017.

Alla vigilia dell’esordio discografico abbiamo chiesto ai Thema di raccontarci qualcosa sul loro percorso e sull’EP che li proietta nel panorama musicale italiano in attesa del primo album ufficiale previsto entro qualche mese. Ecco l’intervista.

Il 25 maggio esce con l’EP Accendi la fantasia: come vi sentite di fronte a questo debutto discografico che tra l’altro anticipa il vero e proprio album in arrivo a settembre?
Emozionati ed orgogliosi, tante ore passate a suonare, scrivere, dentro la nostra piccola saletta hanno portato a tutto ciò. Siamo ancora lontani dai nostri obiettivi ma è un buon inizio. Dedichiamo questo titolo alla componente essenziale della vita, la fantasia.

Per festeggiare l’uscita dell’EP siete protagonisti di un live milanese: che tipo di show state preparando?
Uno show vero, semplice e allo stesso tempo ricercato, i particolari sono tutto nella musica. Abbiamo la fortuna di essere tutti bravi musicisti, quindi il nostro regno è il palco. Speriamo che questo palco ci porti fortuna, come già ha portato a tanti altri artisti.

Dal punto di vista dei suoni quali influenze avete raccolto in questo progetto e come vi avete lavorato?
Noi siamo un gruppo pop. Puntiamo molto alla melodia che deve essere il filo conduttore della nostra musica sempre. Abbiamo unito alla melodia, la ricerca di influenze che derivano dai nostri ascolti e primi amori. Nei nostri lavori, si può sentire, del vero rock anche spinto, del pop elettronico e un mix di tutto, insieme alle due chitarre che si innescano perfettamente con i loro assoli nel tutto. Per quanto riguarda i suoni cerchiamo di essere sempre più freschi possibile.

thema cover album

Nei testi, invece, il tema centrale è l’amore: come si può cantare questo sentimento senza risultare banali o ripetitivi anche in riferimento alla tradizione italiana? A che cosa vi ispirate nella scrittura?
Parlare d’amore non è facile. È il tema del nostro primo lavoro, tutto ci gira intorno. Noi abbiamo l’intenzione attraverso la nostra musica di far accendere la fantasia agli ascoltatori, solo con l’amore si può ottenere ciò. Se parliamo d’ispirazione, i nostri testi sono veri, semplici, autobiografici, tratti dalla vita di tutti i giorni, non vogliamo paragonarci a nessuno, solo aver la possibilità di poter esprimere ciò che sentiamo.

Subito dopo la pubblicazione dell’EP arriva in radio il singolo Se ci stai: come è nato questo pezzo?
Un’idea semplice, estiva, nata “jammando” tra di noi in saletta. Il testo è spontaneo e diretto. Ci faceva ballare mentre l’arrangiavamo e speriamo che faccia lo stesso effetto a tutta Italia.

E a proposito, invece, del videoclip de L’amore che vorrei che cosa potete raccontare? Da che idea siete partiti per realizzarlo?
Siamo molto legati al video de L’amore che vorrei. Abbiamo trascorso un’intera giornata insieme a fare ciò che amiamo, su un vero set professionale! L’idea era quella di dare come immagine quella di una vera band, di ciò che si sente nell’audio; tutto è riprodotto perfettamente nel video e nei nostri live. Verità e spontaneità.

In una delle tracce suona il verso “la libertà siamo noi”: ma che cosa significa per voi essere liberi?
Liberi di fare ciò che amiamo e farlo sentire,  liberando di conseguenza le nostre emozioni. La musica deve essere sentimento condiviso.

Quale augurio vorreste fare a questo disco e quali sono le vostre attese per questa pubblicazione?
L’augurio è quello di arrivare al cuore delle persone. Tutto arriverà di conseguenza.

Capitolo live. A breve parteciperete al Festival Show 2017: vi aspettavate di arrivare su quel palco? Con quale spirito lo affronterete?

Assolutamente no. Tutto è nato per gioco, e per gioco e con spensieratezza totale avremo la possibilità di condividere palchi importanti insieme ai big della musica italiana. Iniziamo ad accendere la fantasia!