Arriva a Milano il tour di J-Ax & Fedez, che smentiscono la matematica: uno più uno fa molto più di due

Ci sono alcuni show che se non li si è visti dal vivo si fatica a cogliere completamente, e non solo per l’emozione adrenalinica che ogni concerto immancabilmente regala. Ecco, quello di J-Ax & Fedez – coppia di re Mida nella musica italiana degli ultimi anni – è sicuramente uno di questi. Sul palco del tour 2017 che li vede per la prima volta insieme i due hanno saputo costruire uno spettacolo in cui la musica è strumento di un racconto che, tra note, colori e visual, alterna i toni della parodia, del gioco circense, dello sberleffo, della rivalsa.

Ax Fedez

Il turbinio di suggestioni in cui Ax e Fedez letteralmente proiettano il loro pubblico non lascia scampo e dal primo minuto parterre e spalti vengono risucchiati in un viaggio che toglie il respiro (e anche parecchi grammi di sudore). Al di là di qualsivoglia opinione – spesso pregiudiziale – sui protagonisti sembra proprio che la matematica ne esca, se possibile, smentita perché uno più uno, in questo caso, non fa solo due. Alessandro e Federico sul palco sono molle umane, ciascuno con una personalità e un repertorio definiti capaci di moltiplicare una presenza scenica che si riverbera all’ennesima potenza nel pubblico.

Possibile che siano solo in due sul palco (ospiti e musicisti esclusi)? Difficile crederlo, eppure è così. Nati per essere on stage, i due saltimbanchi del rap/pop/rock italiano riempiono gli spazi quasi plasticamente e sembra di sentirli cantare a un metro da sé sia che ci si trovi in transenna sia che si stia seduti nella fila meno illuminata del Mediolanum Forum di Assago come in qualsiasi altro palazzetto sold out. Quello che prende forma in oltre due ore e mezza di concerto è un colorato carnevale di suoni e proiezioni studiati nel dettaglio; brani di ieri e tracce dell’album Comunisti col Rolex diventano tappe di un percorso continuativo (a tratti, forse, fin troppo omogeneo).

La percezione è quella che dietro ogni movimento ci sia uno studio preciso, chirurgico quasi, portato dal vivo con una naturalezza che solo l’esercizio insegna. Da veri professionisti, J-Ax & Fedez non hanno lasciato nulla al caso e, solo così, la loro attitudine personale a calcare le scene diventa spettacolo e non mera messa in scena di se stessi. Arrivato nel capoluogo lombardo per quattro appuntamenti da record, lo show è ormai pienamente rodato e, con alle spalle una decina di date, fa tappa a Milano come in un simbolico giro di boa. Per nulla casuale neanche questa scelta, credo.

Dalle hit degli Anni Novanta di un Aleotti che ha fatto la storia del rap e ora rilegge i suoi successi in chiave pop/rock fino alle tracce che hanno segnato il percorso di affermazione musicale di Fedez, la scaletta si fa ben cantare e ballare. Ogni canzone dimostra come i due artisti e tutti i musicisti sul palco con loro sappiano trattare, giocando, ciò che hanno per le mani.

Ecco, allora snocciolarsi una setlist di trenta brani che passa da Musica del cazzo, Il bello d’esser brutti, Sirene, Piccole cose, Assenzio, L’Italia per me e Amore Eternit a Non è un film, Spirale ovale, Cigno nero, Generazione Boh, Magnifico, + stile, Domani smetto. Sulle note di Allegria sale sul palco un’applauditissima Loredana Bertè mentre Nek incontra i due colleghi su Anni Luce; e J-Ax regala anche un’ulteriore sorpresa decidendo di completare il video de L’uomo col cappello coinvolgendo il pubblico milanese. La chiusa è in gran spolvero con Maria Salvador e Vorrei ma non posto tra palloni colorati, coriandoli e luci laser.

Supporto narrativo di tutto lo show è un articolato concept scenografico, voluto dagli artisti stessi, che impatta visivamente grazie a una struttura che rappresenta l’ascesa sociale grazie a un gioco prospettico ipertecnologico. La piramide moderna che campeggia su un palco a due livelli è la rappresentazione di una mobilità che sale verso il successo e che è tutta proiettata dal basso verso l’alto così come la porzione di carriera che Ax & Fedez cantano in questo tour. E il crollo delle cattedrali del potere costituito si compie definitivamente.

Il tour coinvolge una band di undici professionisti che vede tra i ranghi Marco Arata: (direzione musicale, chitarra), Paolo Jannacci (tastiere, fisarmonica), Steve Luchi (batteria), Piergiorgio Severi – Space One (coro), Enzo Tribuzio – Dj Zak (DJ), Mattia Flachi – Sopreman (coro), Linda Pinelli (basso), Vivian Grillo (voce), Sewit Jacob Villa (coro), Sabrina Fiorella (coro), Claudio Colica (attore).

J-Ax e Fedez continuano il loro viaggio live durante la primavera e i mesi estivi, esibendosi sul palco di sei celebri festival. Di seguito il calendario aggiornato del tour, organizzato da Saludo Italia e Newtopia: APRILE 1113 (TUTTE SOLD OUT) e 14 (OSPITI Arisa, Giusy Ferreri, Il Cile, Levante, Nina Zilli, Nek, Noemi, Sergio Sylvestre, Stash) aprile – Milano Mediolanum Forum; 16 aprile – Trieste Palarubini Alma Arena; 19 aprile – Genova Stadium, 21 aprile – Montichiari (BS) PalaGeorge; 22 aprile  – Pesaro Adriatic Arena; MAGGIO 6 maggio (OSPITI Arisa, Giusy Ferreri, Il Cile, Loredana Bertè, Nina Zilli, Noemi, Sergio Sylvestre, Stash)–  Verona Arena.

Festival GIUGNO, LUGLIO e SETTEMBRE 19 giugnoTorino, GruVillage; 7 luglioLegnano (MI), Rugby Sound Festival; 8 luglioRoma, Postepay Sound Rock in Roma; 13 luglio Lucca, Lucca Summer Festival; 14 luglioLocarno, Moon&Stars Festival; 2 settembre Treviso,  Home Festival. I biglietti delle date sono disponibili online su TicketOne e in tutti i punti vendita. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.