Amici, la versione di Morgan via social: «Sono stato offeso, nessuna divergenza coi ragazzi»

C’era da aspettarsi la risposta di Morgan dopo le dichiarazioni di Maria De Filippi in merito all’abbandono di Amici 16 da parte dell’ormai ex coach dei Bianchi. Se da una parte la conduttrice diffonde un comunicato in cui non manca di sottolineare una certa delusione nei confronti dei comportamenti di Castoldi, sottolineando soprattutto l’insorgere di conflitti coi ragazzi, d’altro lato Morgan nega ogni divergenza coi suoi allievi e spiega la propria decisione riportandola a meccanismi militaristici “al massacro” del contenitore televisivo.

SQUADRA BIANCA_2904 morgan

Doverosamente, riportiamo di seguito le parole dell’artista pubblicate tramite il suo profilo Facebook ufficiale: «Voglio dire che sono stato offeso e trattato male, tutto qui. Che la lite coi ragazzi è sceneggiatura televisiva ma è l’unica cosa a cui potevano appigliarsi di fronte alla paura che hanno. La loro paura è fondamentalmente basata sull’enorme divergenza di stile: io credo nella qualità, nella cultura e nella comunicazione sana e intelligente, nell’arte e nel servizio pubblico, nell’istruzione. Loro nella televisione spicciola, nel mercato, nel denaro, nel mantenere bue il popolo e ben salde le poltrone. Hanno paura. Tutto qua.

Io ho offerto loro molte proposte molto impegno e molta passione e molta professionalità loro mi hanno linciato. Un ambiente dove avviene un linciaggio è normale? No, ovviamente. Il vero mio errore è stato credere che potessero essere genuinamente in grado di un risveglio, ma così non è stato e la mia ingenuità se la sono sbranata come han potuto. Vi ricordo che nonostante i loro disperati tentativi di massacrarmi, anche da fuori, nella gara rimango in vantaggio!!! Forza bianchi! Gli ho dato talmente tante assegnazioni e materiale che come canzoni possono vivere di rendita per qualche mese.

Ribadisco che non è vero delle divergenze coi ragazzi, è roba costruita, i ragazzi devono eseguire tutti i loro ordini peggio che militari. Io che so perché ci siamo guardati negli occhi e sussurrati “sono con te” non vedo l’ora di riabbracciarli quando saranno fuori dall’incubo. Fossi nei loro panni me la farei addosso letteralmente. Morgan»