Intervista a Ylenia Lucisano, in radio con ‘Riverbero’: «Ognuno è il riflesso di quello che è stato»

Scritto e prodotto da Emilio Munda e Piero Romitelli, Riverbero è il nuovo singolo cui la giovane Ylenia Lucisano è tornata in radio raccontando una nuova parte di sé. Cosentina, classe 1989, la cantante ha debuttato solo qualche anno fa con il disco Piccolo Universo (Bollettino Edizioni Musicali / Artist First) e da allora ha ricevuto premi prestigiosi (Premio Lunezia categoria “Nuove Stelle” 2014) e calcato palchi importanti in solo e come opening act di Francesco De Gregori e Roby Facchinetti.ylenia-lucisano_foto3

Pronta a regalare nuova musica, Ylenia è stata selezionata tra gli 8 vincitori di Area Sanremo arrivando a un passo dal Teatro Ariston e ora, con Riverbero, segna un nuovo capitolo della sua carriera. Abbiamo rivolto qualche domanda all’artista per farci spiegare come è nato il brano e quali sono i progetti in cantiere. Ecco l’intervista.

Il tuo nuovo singolo si intitola Riverbero ed è appena sbarcato in radio: come è nato?
L’ispirazione di questo brano è nata dal riverbero di quelle stelle che si lasciano ammirare a distanza di milioni di anni luce anche se ormai spente…così anche il ricordo di un amore ormai spezzato può farci luce verso una strada che porta alla separazione definitiva.

A scrivere e produrre il brano sono Emilio Munda e Piero Romitelli: come avete lavorato insieme?
Lavorare con Piero ed Emilio mi ha dato tanto a livello formativo, infatti sono due grandi e instancabili professionisti, ed essendo anche io instancabile quando si lavora, devo dire che mi sono trovata benissimo!

Il testo affonda le radici nel ricordo portato in superficie dal riflesso di una persona o di un momento del passato: qual è il tuo Riverbero personale?
Se ce l’avessi non ne parlerei nello specifico, dico solo che secondo me ognuno di noi è il riflesso di quello che è stato e spesso ciò che eravamo o che crediamo di aver avuto intorno a noi è solo un’illusione, un passato che ci siamo costruiti per paura di affrontare il presente.

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Il tono del brano mette in luce il contrasto tra ciò che permane – a volte in maniera idealizzata – e la voglia di cancellarla per l’amarezza che questa stessa suscita: è possibile dimenticare davvero qualcosa che ci ha segnato o, in qualche modo, ne resta sempre appunto il riverbero?
A mio parere è possibile dimenticare, ovvero fare in modo che alla mente non ritorni più in maniera automatica un triste ricordo, ma quello stesso ricordo che ha segnato inevitabilmente a vita ci condizionerà inconsciamente nelle scelte del futuro. Quindi niente si cancella davvero, la mente umana non ne è in grado.

Sul piano musicale Riverbero unisce un pop a tratti rarefatto con una forte dose di elettronica: quali sono state le influenze maggiori?
A influenzarci per la produzione di questo brano sono stati per lo più artisti come Stromae, Ellie Goulding, Kiara e altri artisti simili del panorama elettro pop internazionale.

Colori, riflessi e specchi con un tocco orientale nel look sono gli elementi del videoclip che accompagna il singolo: da quale idea siete partiti con Tayo Yamanouchi (HYST) e Fabio Gandolfi? Quale valore aggiunto dà al pezzo questo video?
Siamo partiti dall’idea di voler dar vita al riverbero di cui si parla nella canzone creando effetti ottici di luci, specchi e altre superfici riflettenti. Tagli di sequenza tengono il ritmo scattante del pezzo e accompagnano il brano con movimenti sensuali e dettagli accattivanti. Il valore aggiunto è che, ascoltando il brano e guardando il video, a mio parere si resta colpiti maggiormente dalla sinergia che si crea tra il testo, la musica e le immagini, quasi come se canzone e video fossero nati contemporaneamente.

Il brano mette in luce un’artista che sta cambiando pelle, svelando nuovi lati artistici: che cosa è successo da Piccolo Universo a oggi?
Il mio piccolo universo è in continua espansione e alla ricerca di universi paralleli da sperimentare anche se a ”un ritorno alla origini”, in modo più maturo, ci sto lavorando.

Sei al lavoro su nuovi progetti? Magari su un prossimo album?
Infatti, sono al lavoro sul prossimo disco, ma per i dettagli dobbiamo risentirci dopo l’estate!