Sanremo 2017, Raige e Giulia Luzi sul palco con determinazione. «Essere in due dimezza lo stress e raddoppia le gioie». Intervista

Ascoltiamo questo istante / E se non ci pensi sarà più forte / Se qualcosa resta, resta qua / Togliamoci la voglia stanotte. Pochi giri di parole e diretti al punto. Sono così anche nella vita Raige e Giulia Luzi, che sul palco del 67° Festival di Sanremo portano la loro Togliamoci la voglia, inedito che miscela cantautorato moderno, energia rap e veste delicatamente elettro-pop. Niente da dire su quale sia la voglia che i due giovani – debuttanti all’Ariston ma con una carriera musicale avviata – vogliano togliersi nel pezzo, ma attenzione a non appiattire il tutto al solo livello della sensualità.

raige luzi cover album

Al di là del racconto che le rime disegnano, quello al festival rappresenta per entrambi gli artisti il tassello giusto per togliersi altre voglie. Da una parte, infatti, c’è la rivendicazione dell’identità di cantante della Luzi, dall’altra, la voglia di Raige farsi ascoltare anche attraverso quei media che finora gli hanno girato le spalle. Abbiamo incontrato i due giovani per farci raccontare direttamente da loro che cosa rappresenta questo Sanremo 2017  e per scoprire di più sui loro progetti discografici in arrivo.

Al 67° Festival di Sanremo vi presentate con Togliamoci la voglia: come è nata la vostra coppia artistica?
Giulia Io e Raige ci siamo incontrati per caso un anno fa nello studio di Luca Chiaravalli e subito è nata fra noi una bella intesa, per cui da allora siamo rimasti sempre in contatto. Entrambi volevamo tentare la carta di Sanremo, così ci siamo interessati a un po’ di pezzi altrui fino a quando proprio Chiaravalli ci ha fatto sentire Togliamoci la voglia.
Raige Il pezzo è il giusto compromesso tra lo stile di Giulia, più elettropop, e il mio cantautorato 2.0.

E a proposito dell’inedito, che cosa potete dirci?
R Già dal titolo suona provocante: a una prima analisi, un po’ superficiale, sembra parlare solo di un rapporto esclusivamente amoroso, passionale e carnale. Il pezzo racconta anche questo, ma nasconde un messaggio importante e diverso: in un contesto sociale in cui l’ansia e lo stress fanno più morti di un kalashnikov, tendiamo a perdere di vista le piccole cose che sono quelle fondamentali per cambiare la qualità della vita. Quindi, la voglia è anche quella di parlare di più con noi stessi apertamente, con realismo, di cogliere l’attimo; un carpe diem 2017.
G Io dico “togliamoci la voglia” di ascoltare un po’ più l’istinto e di staccarci dal mondo virtuale per ascoltare di più i bisogni personali, anche quelli carnali.

Avete dieci anni di differenza: quali sono i punti in comune che avete scoperto di avere e quali, invece, le differenze maggiori?
G Mi sono resa conto che entrambi abbiamo in comune il fatto di avere le idee molto chiare, siamo determinati e sappiamo quello che vogliamo. Non è affatto una cosa scontata, anzi in passato ho lavorato in vari contesti e spesso mi sono sentita una mosca bianca per quello che sapevo di volere e desiderare. Io da sempre aspiro a fare questo, la sogno da tanto e mi batto per ogni tassello di questa carriera. Avere a fianco un partner con l’obiettivo di dire la propria mi fa piacere.
R Da questo punto di vista, io e Giulia siamo davvero molto simili. Sebbene sia così giovane anche lei ha alle spalle dieci anni di carriera in contesti che hanno a che vedere con la musica. C’è poi un altro aspetto che ho scoperto, ovvero il fatto che, sul piano tecnico, abbiamo due timbri che si sposano bene; questo è imprescindibile per il contesto musicale in cui siamo e per quello che andiamo a fare. Per la buona riuscita dell’esibizione dal vivo è fondamentale avere una partner che, oltre a essere capace e molto attenta, abbia il timbro giusto.

raige 2017 fb

Per entrambi è il primo Sanremo: che cosa rappresenta per voi questo debutto e di che cosa volete togliervi la voglia?
R Uno con la mia faccia da carcerato di solito non va a Sanremo (sorride, ndr). Arrivo da un album, Alex, che è andato bene e il Festival è la ciliegina sulla mia torta dopo dieci anni tosti, in cui non ho mai avuto dalla mia parte televisioni e radio. Il fatto di cercare di arrivare a un pubblico che si ciba di questi due media rappresenta qualcosa di importante per me; è un contesto col quale personalmente non mi sono mai confrontato dato che tutti i risultati finora li ho raggiunti da solo. Questa volta vorrei anche avere dalla mia anche quei due mondi.
G A differenza di Alex io ho avuto la tv dalla mia parte con varie esperienze sul piccolo schermo, l’ultima a Tale e Quale Show. Vado a Sanremo perché ho capito di voler seguire la direzione musicale; non stando in America ho dovuto fare una scelta perché in Italia non puoi essere attrice e cantante insieme. Ho la passione del canto fin da quando sono piccola anche se, un po’ per caso, le esperienze mi hanno portato a essere più riconoscibile come attrice. Il Festival per me è proprio un’esperienza per aiutarmi a far capire che in realtà voglio essere una cantante. Inoltre, avendo un disco pronto, i presupposti per l’Ariston c’erano tutti.

Quali sono le paure alla vigilia del Festival?
R Paure ne avremo lì, ora vogliamo spaccare tutto! Abbiamo addosso un’adrenalina incredibile e, forse, ad aiutarci c’è lo spirito da debuttanti con cui saliamo sul palco.
G Non avendo mai vissuto quest’esperienza la viviamo così, pensando che è quasi meglio non sapere come sia!

Ma il fatto di essere in due sul palco è un motivo di forza in più all’interno di un contesto come quello di Sanremo?
G Noi puntiamo molto all’unione e ci teniamo a sovrapporci, non entrare in competizione fra noi. Solo se è in equilibrio un duetto può funzionare.
R Ciascuno di noi ha i propri spazi ma ciò non toglie che è la coppia ad avere una propria identità con il brano. Mi sento di dire che sono felice di condividere quest’esperienza con Giulia perché insieme ci dividiamo il carico. In questo contesto sanremese, che finisce per essere un tritacarne mediatico, essere in due è importante.
G Diciamo che ci dividiamo le tensioni e le gioie sono doppie.

Come mai avete scelto di portare come cover il brano di Gianni Morandi C’era un ragazzo che come me amava  i Beatles e i Rolling Stones?
R In merito a questo posso raccontarti un aneddoto. Mia mamma era convinta che prima o poi sarei andato a Sanremo – tra i due fratelli ero il più papabile, ecco – e mi chiedeva sempre quale pezzo avrei portato come cover. Io le rispondevo che avrei proposto C’era un ragazzo che come me amava  i Beatles e i Rolling Stones perché so che le piaceva tanto. Purtroppo mamma non c’è più e devo dire che ho spinto molto per questa scelta. Giulia, dal canto suo, è stata molto carina ad accettare. Preparatavi perché abbiamo fatto nostro il brano: ho aggiunto molte parti di testo, spazzato vie altre, non è una cover, è la nostra versione. Sembra Kanye West che incontra i Coldplay.
G Ho accettato solo perché la canzone piace anche ai mie genitori, sennò te l’avrei bocciata (ride, ndr)! A parte gli scherzi, Alex mi ringrazia sempre di questo ma in realtà, quando ci siamo confrontati, ci siamo accorti che avrebbe potuto venire bene. Abbiamo stravolto struttura, testo e arrangiamento. La traccia sarà presente in entrambi i nostri dischi.

Giulia_smorfia

Raige, negli ultimi dodici mesi hai pubblicato quattro singoli con quasi 4 milioni di views totali, un album, hai firmato un pezzo per Tiziano Ferro e ora debutti a Sanremo. Qual è il tuo bilancio del 2016 e cosa ti aspetti, o ti auguri, dal 2017?
R Nel 2016 ho avuto la consacrazione di quelli che sono stati dieci anni di fatica e impegno che hanno visto crescere il mio pubblico piano piano, inanellando dei piccoli tasselli senza passare mai per radio né in tv. Il 2016, quindi, è stato l’anno in cui ho raccolto i frutti di quello che ho seminato e  l’idea di non uscire con un nuovo album ma di fare un repack del disco nasce dal fatto che, secondo me e secondo Warner, è un  lavoro così forte che si merita la possibilità di arrivare dopo l’esposizione do Sanremo a un pubblico nuovo, che ancora non mi conosce. Questo non significa aver trascurato i miei fan storici, quelli che davvero acquistano i miei dischi: devo a loro grande rispetto. Per questo motivo, nella tracklist ci sono, oltre all’inedito sanremese e alla cover, anche due inediti, tra i quali il mio capolavoro personale: Il primo passo di Armstrong. Inoltre, abbiamo inserito anche il duetto con Annalisa, Dimenticare (mai), a un passo dal Disco d’Oro e finora mai uscito su supporto fisico, Whisky e Il sole quando piove.

Giulia, il 10 febbraio esce anche il tuo primo progetto discografico: ce lo presenti?
G Il senso di questo album sta già tutto nel titolo, Togliamoci la voglia, come il pezzo di Sanremo. Per due motivi: da una parte c’è la voglia di coronare l’esperienza al Festival e, dall’altra, ha una sfumatura giocosa. Finalmente ho inciso questo album! Da tanto tempo se ne parlava, molti me lo chiedevano e dopo tre singoli è giunto il momento. Nell’album ci sono dieci inediti di cui quattro scritti da me come Paracadute che ho firmato insieme ad Andrea Papazzoni e Roberto Delli Carri; è una canzone molto autobiografica che mi rispecchia al cento per cento. Nella tracklist ci sono poi un featuring con Clementino e un omaggio a Edith Piaf con Non, je ne regrette rien che è stata l’interpretazione più apprezzata dal pubblico, in sala e a casa, durante la mia avventura a Tale e Quale Show. Il brano è stato riarrangiato in veste elettro-pop coerentemente con il mood del disco.

Come hanno reagito i vostri rispettivi fan, anche via social, all’annuncio del duetto e di Sanremo?
R I miei fan sono talebani (sorride, ndr) nel senso che dimostrano un amore che si è costruito nel tempo e nell’ultimo periodo mi danno sempre più corda e sostegno. Qualunque cosa io scelga di fare sanno che è ragionata e quindi sanno che se ho deciso di andare al Festival con Giulia era la cosa giusta in questo momento. Quindi la mia fanbase è tranquilla.
G Anche per me vale quello che ha detto Alex e aggiungo che i miei fan hanno gioito con me per Sanremo perché sanno che, da tempo, quello è il sogno che coltivo. Se ancora ci fosse qualche scettico speriamo di convincerli con quello che portiamo sul palco.

raige luzi

E al pubblico che invece non vi conosce e non si aspettava Raige e Giulia Luzi tra i Campioni di Sanremo come rispondete?
R Rispondo così: io vendo più di tanti che sono in gara e questo è il Festival della musica italiana, perché non posso esserci? Sono la prova vivente che la musica oggi può nascere e crescere anche al di fuori di contesti televisivi e radiofonici, come si faceva alla vecchia maniera. Io sono un campione e lo diresti anche tu se mi vedessi giocare a calcetto! (ride, ndr).

La tracklist di Alex Sanremo Edition: 1. Togliamoci la voglia con Giulia Luzi, 2. Il primo passo di Armstrong, 3. La formula perfetta, 4. Dimenticare (mai) feat. Annalisa, 5. Tempesta, 6. Domani, 7. Il rumore che fa feat. Marco Masini, 8. Non c’è niente da ridere, 9. Quando sorridi per me, 10. Nemmeno il buio, 11. Capolavoro, 12. Dove finisce il cielo, 13. Perfetto, 14. La vita che va, 15 Mi sembra il minimo, 16.  C’era un ragazzo che come me amava  i Beatles e i Rolling Stones con Giulia Luzi.

La tracklist di Togliamoci la voglia: 1. Togliamoci la voglia con Raige, 2. Un abbraccio al sole, 3. Paracadute, 4. N.D.M. (Non Disseti Mai) feat Clementino, 5. Viversi in un attimo, 6. Chi c’è, 7. Mi perdo spesso, 8. Come la neve, 9. C’era un ragazzo che come me amava  i Beatles e i Rolling Stones con Raige, 10. La notte (stimola i sensi), 11. Cullami, 12. Non, je ne regrette rien.