Sanremo 2017, l’emozione e il sorriso di Elodie: «Per essere felici non bisogna aver paura di toccare il fondo». Intervista

“Tutta colpa mia, dirige l’orchestra il Maestro Fabio Gurian, canta Elodie”. Se chiedete alla giovane artista uscita dalla scuderia di Amici quale sia l’emozione di quel momento fatidico la risposta è “mi tremano le gambe”, corretta poi da un ancor più emozionato “non so neppure se riuscirò a sentire quelle parole!”.

Coraggio e grinta ne ha certo da vendere la ventiseienne romana dai capelli rosa, che non nasconde l’orgoglio di portare sul palco (e nella vita) anche quel po’ di fragilità che le donne sanno far convivere con la forza del sorriso e della caparbietà. Al Festival di Sanremo Elodie si presenta come la ragazza di oggi che è, contagiosa con il suo buonumore, lo sguardo carico di emozione e la voce determinata.

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Tutta colpa mia è il brano con cui l’artista sale sul palco del Teatro Ariston e a firmarlo sono Emma, Pollex, Angiuli e Cianciola, mentre nella serata dedicata alle cover Elodie presenta Quando finisce un amore, storico pezzo di Riccardo Cocciante. Il nuovo tassello di una carriera in costruzione passa ora attraverso un album in uscita il 17 febbraio con la produzione di Luca Mattioni ed Emma, disponibile in pre-order su iTunes da venerdì 3 febbraio.

Quali sono le tue emozioni dopo le prime prove e all’idea del palco di Sanremo? Quali aspettative hai?
Sono molto felice ed emozionata, non riesco del tutto a percepire come reale questo momento. Il Festival in sé è un colosso e le aspettative sono più che altro verso di me; da parte mia spero di fare una bella figura, di arrivare agli altri emozionando il pubblico e rispettando il palco. Parlo di rispetto per la sua tradizione e per la sua storia e quello che voglio fare è esibirmi cercando di rendere dignità alla musica italiana. Lo sforzo è quello di non essere fuori fuoco cercando, magari, di essere troppo protagonisti: bisogna essere consapevoli che sullo stesso palco, dopo di te c’è qualcun altro, e che tu sei lì per onorarlo.

Quale sarà la tua vittoria personale al Festival e cosa vorresti trasmettere di te a chi ti ascolta in quella vetrina?
Sicuramente salirò sul palco emozionata, ma cercando di dominare quell’emozione e cantare bene. Ecco, credo che dominare l’emotività durante la performance sarà la mia vittoria personale! Pensa solo che alle prime prove ho cantato tutta la canzone con la gamba destra che mi tremava… Mi rendo conto che ci vuole del tempo per conoscere le persone, ma spero di incuriosire il pubblico: io mi mostro per come sono, pregi e difetti, fragilità e determinazione.

Porti all’Ariston un brano di Emma: è una responsabilità in più per te anche nei suoi confronti e nei confronti del suo pubblico?
Ogni canzone scritta da altro artista è un impegno e implica una responsabilità. Mi sento di dire, però, che il regalo più grande che Emma mi ha fatto è il team di lavoro e per questo motivo voglio dimostrare loro che la fiducia che mi hanno dato è ben riposta, meritata.

Emma ti ha dato qualche consiglio pre-sanremese?
I consigli di Emma sono stato precedenti rispetto a quest’esperienza e indipendenti dal tipo di palco su cui mi esibisco. Mi ha detto di respirare, essere sempre me stessa e sorridere mettendoci tutte le energie possibili.

Tutta colpa mia, il brano che porti all’Ariston e dà il titolo al nuovo album, racconta il percorso di maturazione di una donna che riesce a trasformare in forza anche un’imperfezione: quanto ti rispecchia questo testo?
Nella canzone canto l’imperfezione anche con una dose di ironia verso la perfezione. Il testo coglie tanto di me perché anche io, in passato, ho cercato nell’altro un carattere che invece non c’è stato; in una storia ho investito coraggio e incoscienza che, invece, dall’altra parte non c’erano. Del resto a me, poi, non interessa essere perfetta: sono felice di quella che sono e sto migliorando tanto. Credo anche che per essere felice non bisogna aver paura di toccare il fondo.

Hai scelto un brano di Riccarco Cocciante per la serata cover, perché?
Cocciante è uno degli artisti che mi sono sempre stati a cuore, insieme a Mia Martini e a Loredana Berté, e di lui amo il fatto che sia un cantautore che ha messo tutto se stesso nella musica. Portare Quando finisce un amore è, per me, anche una sfida; ho cercato di mettermi alla prova anche perché non so se ne avrò una seconda possibilità. Sicuramente non è un brano facile ma l’ho voluto anche perché lo sento sotto pelle.

A Sanremo ritrovi sia Maria De Filippi sia Fabrizio  Moro: questo è per te un motivo di incoraggiamento?
Maria non la sento e non la vedo da mesi; certamente, mi fa piacere incontrarla in una veste nuova visto che ora cerco di fare la professionista e non sono più l’allieva. Vivo Sanremo come un percorso anche personale. Per quanti riguarda Fabrizio, non posso che ringraziarlo per avermi dato un’opportunità preziosa; mi ha dato una canzone importante che è stata per me l’inizio di una carriera, spero, bella e lunga. In generale, ecco, mi piace la possibilità di confronto con tutti.

In che misura il palco di un talent ti ha fatto crescere?
Io ho vissuto il talent soprattutto come modo per mettermi alla prova come persona: ho passato periodi senza avere un obiettivo nella vita, mi sentivo persa, e per me Amici è stato un aiuto anche in quel senso. È stata una presa di coscienza ed è quello che racconto anche nel mio nuovo album: sto crescendo e spero di conoscere sempre meglio anche la mia voce, esplorando una geografia musicale nuova. Sono come si vede in copertina, una ragazza semplice, che sorride, senza trucco.

Ph. Credit: Marco Laconte

Ph. Credit: Marco Laconte

Tra le ariste che più ti hanno influenzato citi spesso Nina Simone: che cosa rappresenta per te?
Sicuramente Nina Simone è un’artista che ho sempre ammirato: lei, donna nera, con una storia pesante ha dimostrato un carattere forte e la sento vicina come fosse una pacca sulla spalla. Forse è perché ho una famiglia di origini africane, ma è bello vedere che le minoranze acquisiscono polso. Se c’è passione, spinta e voglia di reagire chiunque può farcela.

A proposito di donne, hai partecipato di recente ad Amiche in Arena: cosa ti ha lasciato quest’esperienza?
È stato un evento bellissimo ed emozionate oltre che un momento di unione e forza femminile. Sono stata fortunata a essere invitata perché, per la prima volta come cantante, mi sono sentita parte di qualcosa. A Sanremo ritrovo Fiorella Mannoia e Paola Turci, due persone fantastiche.

Dopo Sanremo arriva anche l’esordio dal vivo sul palco dell’Alcatraz a Milano il 26 aprile: come ti stai preparando?
Ora mi concentro su Sanremo, sennò impazzisco! (sorride, ndr) Anzi, credo che Sanremo possa anche aiutare ad affrontare quel palco ma è pur sempre un’esperienza nuova e la tremarella ci sarà lo stesso, forse di più perché in quell’occasione il pubblico sarà lì solo per me.

Prima di salire sul palco cosa fai?
Un bel respiro, un inchino e un sorriso. E poi via, si canta.

Di seguito la tracklist dell’album Tutta colpa mia (Universal Music): 1. Tutta colpa mia, 2. Amarsi basterà, 3. Fine, 4. Semplice, 5. Sono pazza di te, 6. Verrà da sé, 7. La mia strada verso il sole, 8. La differenza, 9. Giorni bellissimi, 10. La gelosia, 11. Una favola non è, 12. La cosa che rimane, 13. La verità.

Elodie-Di-Patrizi-Sanremo

A partire dal 17 febbraio Elodie è impegnata anche in un instore tour per presentare il nuovo progetto. Queste le date: FEBBRAIO 17 febbraioMilano, Mondadori Megastore di Piazza Duomo; 18 febbraioVarese, Mondadori Bookstore e Torino, Centro Commerciale 8 Gallery; 19 febbraio Firenze, Galleria del Disco e Lucca, Sky Stone & Songs; 20 febbraioRoma, Discoteca Laziale; 21 febbraioGiugliano, Parco Commerciale Auchan Giugliano; 22 febbraio Pomigliano, La Feltrinelli; 23 febbraio – Bari, La Feltrinelli; 24 febbraio Lecce, La Feltrinelli; 25 febbraioPorto Sant’Elpidio; 26 febbraio Perugia, Centro Commerciale Quasar Village e Terni, Centro Commerciale Cospea; 27 febbraioPescara, La Feltrinelli.

MARZO 1 marzoBologna, Mondadori Megastore;  3 marzo Padova, Centro Commerciale Ipercity; 4 marzoSiracusa, Mondadori Bookstore e Catania, Centro Commerciale Sicilia; 5 marzo Messina, La Feltrinelli e Palermo, La Feltrinelli; 6 marzo Monza, La Feltrinelli e Brescia, Mondadori Megastore c/o Centro Commerciale Freccia Rossa; 7 marzoStezzano, Mediaworld c/o Centro Commerciale Le Due Torri; 8 marzoCagliari, La Feltrinelli; 14 marzoLatina, La Feltrinelli; 15 marzoNola, Mondadori del Centro Commerciale Vulcano Buono; 16 marzoCatanzaro, Centro Commerciale Due Mari; 17 marzoCosenza, Mediaworld c/o Centro Commerciale Metropolis; 19 marzoModena, Centro Commerciale La Rotonda.