Samuel spiega le chiavi per ‘Il codice della bellezza’: «Un album nato dal confronto con me stesso»

Dalla condivisione che si vive in gruppo (leggi Subsonica) all’assunzione di una piena responsabilità. È questo il nodo centrale da cui è scaturito il nuovo album – in solitaria – di Samuel, che il 24 febbraio pubblica Il codice della bellezza, disco nel quale è contenuto anche il brano sanremese Vedrai. Dopo i singoli La risposta e Rabbia, l’artista sceglie di portare all’Ariston una canzone che «parla di un amore vissuto in un momento di difficoltà, laddove proprio l’amore permette di superare quella difficoltà» – racconta Samuel -; così anche «un sentimento famoso» come quello amoroso può essere cantato da un punto di vista differente, quello della crisi, del litigio e della rabbia.

codice della bellezza samuel

Definito da Romano come un’ode all’essere umano, il progetto lanciato sul palco di Rai 1 si compone di dodici inediti scritti lungo la rotta tutta italiana Torino, Roma e Palermo e prodotti in quel di New York e LA da Michele Canova Iorfida. Al loro fianco si segnala un’altra presenza, quella di Lorenzo Jovanotti che per Samuel non solo ha firmato cinque tracce (Più di  tutto, La  statua della mia libertàNiente di particolare, La luna pienaVoleva un’anima), ma su quest’ultima ha anche regalato la propria voce in un duetto ben riuscito.

E pensare che quella tra Samuel e Jova è nata come un‘amicizia a distanza, è cresciuta per via epistolare – in copia sempre il buon Canova – ed ha portato con sé i frutti di un rapporto tra musicisti, del tutto immune da calcoli e premeditazioni. Per questo non si sente il vestito forzato di Cherubini sulla sensibilità di Romano, quanto un, certo fortunato, connubio di intenti e una visione musicale affine.

«Lorenzo Jovanotti è diventato una sorta di fratello maggiore musicale. – racconta Samuel – Ci siamo incontrati a New York a maggio del 2016 ed è stato amore a prima vista, senza nemmeno dirci chi siamo e da dove veniamo lui tira fuori una frase, io gliela restituisco con la melodia, mentre Michele ispirato inizia a dipingere ritmiche sul computer […]. Mi è sembrato ci mettesse più energia Lorenzo in quei pochi giorni in studio per il mio progetto che io da quando avevo iniziato a pensarci! Quella di Lorenzo si chiama “generosità”, passione».

Ma qual è il codice segreto che dischiude le porte della bellezza umana? L’artista dei Subsonica scandaglia quelle attitudini naturali che sono gli elementi alchemici di un bello istintivo, ingenuo, aprioristico, un dono che appartiene solo a «persone speciali, fonte d’ispirazione per chiunque gli stia vicino». Ecco, allora, una triade imprescindibile che è chiave per aprire lo scrigno della bellezza: eleganza, sensibilità e ironia.

«Questo album contiene la mia voglia di musica, quella che non ho mai potuto fare fino a qui. C’è molta melodia, c’è la voglia di saltare, ma anche di cadere, di ridere a crepapelle, di farsi cogliere in fallo, di non avere paura. […] Spesso è proprio la paura di cadere che ti tiene in piedi e l’incontro con Michele mi ha dato ancora più forza. Perché i bravi produttori sanno destabilizzare gli artisti. Ho pensato al ‘codice’ perché in quinta elementare avevo deciso di costruirmi un alfabeto mio, un codice appunto, con il quale avevo deciso di affrontare gli studi che stavo facendo e con cui, in pratica, volere decifrare la realtà. 

samuel il codice della bellezza

Ecco la tracklist ufficiale: 1. La risposta, 2. Vedrai, 3. Rabbia, 4. Il treno, 5. Più di tutto, 6. La statua della mia libertà, 7. Qualcosa, 8. Come una cenerentola, 9. Voleva un’anima ft. Lorenzo Jovanotti Cherubini, 10. La luna piena, 11. Passaggio ad un’amica, 12. Il codice della bellezza. Il codice della bellezza è disponibile in pre-order con la titletrack e il brano Qualcosa come instant gratifications.