Riapre la cucina di MasterChef Italia, al via la sesta edizione. I giudici: «Ci siamo divertiti. Un ristorante insieme? Mai!»

Dall’Europa alle Americhe, dal Medio Oriente all’Australia: non c’è Paese al mondo in cui il proprio MasterChef che non sia un successo e l’Italia è sicuramente tra questi. Il cooking show più seguito tra tv, web e social network torna nel Belpaese con la sua sesta edizione (24 episodi per 12 prime serate), al via in esclusiva su Sky Uno HD da giovedì 22 dicembre 2016 alle 21.15. E dato che “squadra che vince non si cambia”, sono confermatissimi anche quest’anno i Fantastici Quattro alla giuria, ovvero i super chef Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo e Carlo Cracco.

Più affiatati che mai, i giudici testimoniano anzitutto una sintonia maturata negli anni grazie alla quale anche la dose di divertimento è andata crescendo e promette nelle settimane a venire non poche risate. «Mi sono divertito tanto – racconta chef Cannavacciuolo in conferenza stampa – e quando ci si diverte è sempre un successo, nasce qualcosa di bello. Tutto il gruppo ha lavorato davvero bene».masterchef_2017_03

Gli fa eco Cracco, che conferma un clima di goliardia e confronto tra professionisti, con le idee chiare ma che sanno come mettersi in gioco: «Quando lavori da solo manca la spalla, puoi fare qualche battuta ma è  diverso essere in gruppo, è più divertente. In fondo, ogni giorno tra noi quattro c’è sempre quello un po’ più incazzato o meno sveglio degli altri: basta prenderlo di mira e si risolleva la giornata. Circola la voce che sia la mia ultima edizione: che io sappia, no. Non firmiamo a vita, certo, ma il gruppo è ben affiatato e io ci sono». Chiosa, quindi, chef Barbieri: «In quattro è più facile creare un creare lo spunto per una battuta».

Fin dal primo minuto il gruppo dimostra come gli ingredienti principali del gioco siano talento, impegno, fatica ma anche l’autoironia che, come in una ricetta perfetta, valgono sia nella sfida sia nella vita. Racconta Bastianich: «Il rapporto e la complicità tra amici non si può inventare o scrivere a tavolino: trascorriamo quattro mesi intensi vedendoci ogni giorno per 12 ore. Quello che vedete in TV è il racconto di quanto viviamo, che parte da prima che si accendano le telecamere, davanti al primo caffè della mattina; oggi basta uno sguardo per capirci al volo tra noi. Portiamo in TV tutta la nostra realtà».

Entrando nel merito della gara, i 20 piani di lavoro della MasterClass sono contesi da 150 aspiranti chef che si sfidano in un “super-casting” di apertura per la selezione dei 100 concorrenti per i Live Cooking. Dalle tre cifre si passa, quindi, a 40 cuochi amatoriali della prova decisiva che consegna ai 20 selezionati il grembiule della gara ufficiale. In ogni puntata si susseguono le prove ben note, in studio (Mystery Box, Invention Test e Pressure Test) e in esterna; a ospitare le gare sono state, infatti, anche la città di Matera, le Langhe, la greca Santorini e la Spagna.

«Questa è un’edizione in cui sicuramente le donne sono molto forti, aggressive, toste», annuncia chef Barbieri mentre il collega Bastianich sottolinea come «guardando i concorrenti di quest’anno trovo molta più ambizione culinaria: la cucina è davvero un mezzo per cambiare la vita in maniera importante, profonda». Perché davvero, oltre alla nota divertente, MasterChef Italia è un trampolino di lancio, o rilancio, personale, l’occasione attesa da una vita per il proprio riscatto e, in questo senso, il programma ha innegabilmente il merito di aver modificato l’ottica con cui guardare alla professione di cuoco.

Modelli e star, i quattro giudici hanno cambiato l’approccio alla cucina e al suo stile, accendendo i riflettori anche sulle scuole italiane. «Le scuole sono cambiate molto rispetto a qualche anno fa – osserva Barbieri – sono migliorate,  anche grazie all’impulso di MasterChef, ma c’è ancora molto da fare. Chi sceglie di fare l’istituto alberghiero lo fa perché sceglie di fare quel mestiere e sa che è un percorso duro». D’accordo con lui anche chef Cracco, che aggiunge: «Secondo me il programma ha modificato molto anche la percezione della cucina: prima era vista come qualcosa che non funziona va in TV, ora ha dimostrato il contrario».

Ai fornelli della sesta edizione, oltre a ospiti stellati (Heinz Beck, Masaharu Morimoto, Igles Corelli, Matias Perdomo e Pietro Leemann), la grande novità è il focus sul tema degli sprechi alimentari, con l’introduzione di una Doggy Bag, una prova dedicata al riciclo e la collaborazione con Last Minute Market dell’Università di Bologna. «In questa edizione c’è una grande attenzione alla dispensa e al suo uso, quello che rimane non viene gettato ed è un insegnamento importante», dice Bruno Barbieri.masterchef_2017_01

La presentazione di MasterChef si chiude come si è aperta, con il sorriso e l’idea di un ipotetico ristorante a quattro dei Fab Four Barbieri, Bastianich, Cannavacciuolo e Cracco. «Joe gestirebbe la parte economica, Bruno sarebbe lo chef perché è il più anziano, io sarei l’aiuto chef – dice sicuro Cracco – e la nuova leva, che lavora per tutti, in pratica sarebbe Antonino». Attenzione, però a non fare voli pindarici, il pragmatico Bastianich riporta tutti coi piedi per terra: «Un ristorante insieme noi quattro? Mai! Viviamo insieme sei mesi all’anno, cosa volete di più?». Parola di chef.