L’Europa saluta il ‘Mengoni Live 2016’, tour dei record con cui Marco corona due anni in musica

Non c’è stato concerto che, in Italia o all’estero, non abbia portato il nome di Marco Mengoni a dominare sui social, protagonista di una valanga di tweet, post, status, commenti e immagini legate dal fil rouge del Mengoni Live 2016. Perché l’esercito del cantautore di Ronciglione è fatto così: quando si mobilita lo fa per bene, in massa, con grandi numeri, certo, ma soprattutto con il cuore. E questo cuore ha battuto assai nelle ultime settimane quando l’artista ha calcato i palcoscenici del vecchio continente per il suo primo tour europeo.

Qualche dato? I post dedicati al #MengoniLive hanno raggiunto 46.600.000 persone su Facebook mentre il popolo di Twitter ha interagito più di 380.000 volte usando l’hashtag ufficiale in  oltre 600.000 tweet; e sono state 47 le volte in cui gli hashtag dedicati all’artista sono entrati nei Trending Topics con un picco record di quattro hashtag contemporaneamente nella Top 20 di Twitter. Dati importanti anche da Instagram, dove il racconto fotografico collettivo all’insegna de #IlMioMengoniLive conta finora oltre 65.000 card.

La produzione internazionale Live Nation ha reso possibile l’allestimento di uno spettacolo con oltre 20 brani e quasi 2 ore e mezza di live show, che ha viaggiato in lungo e in largo attraversando tutte le stagioni, dalla primavera 2015 a dicembre 2016 chiudendo in quel di Varsavia. Così, Marco Mengoni può contare in calendario 50 date complessive nelle quali si è esibito davanti a 350mila persone, inanellando un sold out dopo l’altro.

Due anni discografici ai vertici vengono coronati, infine, da ben 21 dischi di platino tra album e singoli per il (triplo) progetto che l’artista ha presentato negli ultimi 24 mesi (Parole in circolo, Le cose che non ho, Marco Mengoni Live – tutti per Sony Music). Ma per coloro che già ne sentono la mancanza c’è un ultimo appiglio: Marco dà, infatti appuntamento a Firenze il 31 dicembre per un super concerto con cui salutare il 2016 e accogliere un 2017 pieno di nuove idee. Sai che l’esercito è sempre pronto a correre? Valigia in mano per il prossimo palco.

1.255 pensieri su “L’Europa saluta il ‘Mengoni Live 2016’, tour dei record con cui Marco corona due anni in musica

  1. Rieccomi, prima ero passata di corsa giusto per rispondere a Zin e postare il tweet della Gallo 😀
    Qua mi pare che facciano a gara a chi è più malefico 😀 ma d’altronde, anche questo è il grande gioco di Sanremo…gli addetti ai lavori SANNO(in particolare coloro che lavorano a Radio Italia, emittente ufficiale del Festival)e si divertono alle nostre spalle 😀

    @Zin, è vero, rispetto alla media degli artisti internazionali, le tre partecipazioni di Ricky Martin come ospite a Sanremo non sono poche, però considerando i suoi oltre vent’anni di carriera non sono nemmeno molte, quindi hai tutte le ragioni per esultare 😀
    Comunque non ero a conoscenza della storia dell’incidente, ma spero che stavolta fili tutto liscio, sia per lui che per tutti quelli che parteciperanno al Festival, in qualsiasi ruolo 🙂

    Riguardo alla lista delle cover, premesso che Un giorno credi è di Bennato e non di Battiato, già tremo al pensiero che determinate canzoni siano messe “nelle mani” di certi interpreti…non vorrei fare la prevenuta, ma temo che da alcune rivisitazioni ne uscirà ben poco da salvare…tuttavia, sono pronta a ricredermi, se me ne verrà dato modo 🙂
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    Ciao Sue, prima ho dimenticato di salutarti, scusami 😀
    Pure a me fa parecchio strano pensare alla Mannoia che va a Sanremo in gara e a Giorgia che invece partecipa come ospite…e da qui vorrei partire per esporre anch’io delle riflessioni, che tornerò a scrivere tra un po’.

  2. Sì, più che altro le sue due prime partecipazioni sono state vicine tra loro, nel periodo della sua massima visibilità qui in Italia. L’ultima era al Festival della Carrà, nel 2001. Sedici anni fa! Questo mi fa venire in mente che il 2017 segna i venti anni dal mio imprinting… C’ho un’età ormai ahahahahah!

    Comunque, butto giù un po’ di riflessioni su quanto si è letto in giro in questi giorni. Se da una parte la presenza di Tiziano, Ricky e Giorgia (ma anche degli altri) mi rende strafelice, devo dire che comunque non mi piace la piega che sta prendendo il Festival, anzi che ha preso ormai da molti anni a questa parte. Già di per sé il fatto che spesso si attenda con maggior interesse la lista degli ospiti più di quella dei partecipanti alla gara dà la misura di come si sia perso il significato della manifestazione. A parte che per me non ha molto senso di per sé la presenza di ospiti, ma io per alcuni aspetti sono un’integralista quindi non faccio testo, capisco che si tratta di uno spettacolo televisivo e che ci siano delle regole. Finché gli ospiti sono stranieri comunque tutto sommato la cosa ci può anche stare, tanto non potrebbero partecipare alla competizione. Quello che trovo assurdo è che ci siano ospiti italiani. Ora mi rendo perfettamente conto che potrebbe sembrare poco coerente quello che sto scrivendo, visto che in passato c’è stato anche Marco ospite e che per Tiziano questa sarà la seconda volta, ma nonostante la gioia per le rispettive partecipazioni, non posso fare a meno di pensarla così. Secondo me non si dovrebbe fare, se non altro non per promuovere qualcosa. Un omaggio come quello che Marco fece a Endrigo già è un altro paio di maniche. Non dico che gli ospiti siano in malafede, per carità, però se Tiziano e Giorgia, per fare due nomi che conosco, hanno l’ansia da competizione, non mi sembra giusto per i partecipanti che loro possano sfruttare un palco tanto prestigioso. Poi però mi viene in mente che anche i meccanismi e le logiche di composizione della lista dei cantanti in gara non sono meno aberranti e che questo comporta che, come quest’anno, ci siano o i soliti noti, gente che tra un Sanremo e l’altro mettono in congelatore, o gente che al limite potrebbe stare tra le Nuove Proposte. E questo porta inevitabilmente ad apprezzare la compensazione fatta con gli ospiti ahahahahahahah! E’ un corto circuito mentale, spero di essermi espressa in modo chiaro! 😀

    Per quanto riguarda invece le voci su una possibile partecipazione di Marco in qualità di ospite, al netto di quello che ho scritto sopra, devo dire che la prospettiva non mi entusiasmava. Non per Marco in sé, ci mancherebbe, ma per il contesto. Conti e De Filippi insieme: penso io non debba aggiungere altro, il teatrino di questi giorni poi è stato da far cadere le braccia.
    Un’altra cosa allucinante è il modo in cui un sacco di gente abbocca alle voci che girano sul web: possibile che non abbiano capito che il nome di Marco viene usato come un’esca? Che è necessario aspettare sempre notizie UFFICIALI E CONFERMATE DALLO STAFF? Un conto è leggere delle indiscrezioni e manifestare un desiderio (“Mi piacerebbe che la notizia fosse vera/falsa”), un altro è prendere per oro colato tutto quello che viene scritto, copiato e incollato su blog, bloggettini e bloggettucci. Caspita! Questo vale non solo per Sanremo, ovviamente. Un minimo di spirito critico, di considerazione di quale sia la fonte, di come vengono scritte le cose. Poi non è detto che Marco non sarà a Sanremo, magari la cosa sarà ufficializzata più avanti, magari ci faranno una sorpresa, magari ci sarà una smentita. Ma fino a che non saranno Marco, Marta o lo Staff a parlare in maniera chiara è inutile esaltarsi o fare tragedie. Certo che poi se ci si mettono anche gli addetti ai lavori (come la Gallo) con i tweet sibilini…
    I tweet di Marta io li avevo interpretati come smentite totali (o parziali, visto che si vociferava di co-conduttori diversi per ogni serata): anche se nel primo non si faceva riferimento diretto a Marco, che Marta scrivesse di Sanremo il giorno prima della conferenza in un clima di voci incontrollate metteva la pulce all’orecchio secondo me. A volte questi giochetti mi danno un po’ sui nervi.
    In ogni caso, per concludere degnamente questo papirozzo un po’ involuto e delirante, se dovesse esserci anche Marco metterò da parte le mie perplessità perché beccare un’edizione del Festival con i miei tre ragazzi capita una volta sola nella vita 😀 Evviva la coerenza! Ahahahahahah!

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