I Decibel tornano con il progetto anti-pop ‘Noblesse Oblige’: «Un omaggio alla nobiltà del rock»

Quarant’anni e non sentirli. Tanto tempo è trascorso dal debutto discografico dei Decibel che hanno annunciato per il 2017 un nuovo, articolato, progetto che riunisce fianco a fianco Enrico Ruggeri, Silvio Capeccia e Fulvio Muzio. Dalle aule del milanese liceo Berchet che li ha visti ai propri banchi qualche decennio fa, i tre artefici del punk-rock made in Italy hanno infatti raccontato Noblesse Oblige, l’album del ritorno atteso per il 10 marzo 2017.

cover-decibel

Iniziato tutto quasi casualmente al concerto-evento degli Sparks, la nuova musica dei tre amici è andata prendendo forma fino a convincere il presidente di Sony Music Italia Andrea Rosi a trasformare un passatempo in un autentico album. «Non è un disco di ricordi, ma un album con inediti e tre successi del passato, Contessa in primis. – chiarisce Ruggeri alla cattedra – Abbiamo iniziato a rifrequentarci con lo spirito di provare a scrivere delle canzoni. Questo è quello che ci siamo detti prima di cominciare a registrare. L’album uscirà: abbiamo vinto anche con il nostro passato».

Ma Noblesse Oblige promette di essere qualcosa di più, un lavoro che incarna anche una visione del rock come genere per pochi, ricercato, quasi elitario come lo era la musica classica per gli adulti di un paio di generazioni orsono. Ecco allora in pre-order esclusivo su Amazon una Superfan Limited Edition che raccoglie rarità e gadget da collezionisti ovvero il nuovo album in vinile doppio (10”), il cd con extra track, il vinile 12”, 33 giri “Punk”, il vinile 12”, 33 giri “Vivo da re”, il vinile 45 giri del primo singolo “Indigestione Disco/Mano armata”, il poster del primo concerto, il poster dell’ultimo tour, un book fotografico di 48 pagine, una foto autografata dalla band, una T-shirt esclusiva e un DVD documentario.

Il discorso di Ruggeri e compagni alla presentazione di Noblesse Oblige diventa anche una sorta di filosofia musicale che dalla nobiltà del rock porta al suo conseguente “trattamento discografico”. Quello che potrebbe suonare un filo snob, a onor del vero non fa una piega. Se vale, infatti, l’equazione ROCK/PUNK (oggi) = CLASSICA (ieri) non può che derivarne l’equiparazione nell’approccio e la conseguente disequazione ROCK/PUNK ≠ POP.

Ph. Credit: Riccardo Ambrosio

Ph. Credit: Riccardo Ambrosio

Da qui, il rifiuto da parte del musicista di qualsiasi etichetta pop: “Se mi dicono che sono pop mi offendo. Oggi pop è diventato, secondo me, sinonimo di piaggeria: sento troppe canzoni che suonano tutte uguali, solo per piacere a più persone possibile. Questa non è arte, è proprio il contrario! Non credo che Lou Reed o i Beatles abbiano mai scritto con il disperato desiderio di piacere; ciò che pervadeva tutti i dischi che conservo e amo era la voglia di scrivere qualcosa che rimanesse. L’arte è scardinare le regole, non il tentativo di piacere a tutti”. That’s it.

E dopo l’album a marzo 2017 i Decibel tornano anche live. Queste le prime date confermate del tour: 17 marzoCrema (Cr), Teatro San Domenico; 18 marzo Pomezia (Rm), Club Duepuntozero; 25 marzoFoligno (Pg), Auditorium San Domenico; 28 marzoTorino, Club Le Roi; 29 marzoAsti, Teatro Palco 19; 10 aprileMilano, Teatro della Luna.