Italia e Spagna si incontrano in ‘A Day in Barcelona’, il disco di Duccio Bertini & Susana Sheiman

A Day in Barcelona: il titolo del nuovo progetto discografico in cui il compositore e arrangiatore Duccio Bertini incontra la cantante jazz madrilena Susana Sheiman suona come una promessa. Quella di chi si fa Cicerone di un viaggio non convenzionale in una città tutta da scoprire, attraverso la musica e la voce, per raccontarne i lati meno conosciuti. Registrato al Medusa Estudio di Barcelona e mixato da Andrea Benassai presso il Sonoria Recording Plant di Prato per Temps Record, il disco effettivamente non delude le aspettative e regala piccoli quadri sonori.

cover-disco a day in barcelona

«Con Susana abbiamo lavorato a lungo sulla scrittura e la scelta di un repertorio per voce e formazione estesa, progetto che è stato registrato il 23-25 novembre 2015 a Barcellona, in Spagna. – racconta il Maestro – Alla registrazione oltre alla cantante Susana Sheiman ha partecipato un’orchestra jazz o Big Band, composta da 15 musicisti, da me diretta e che ha eseguito miei arrangiamenti appositamente scritti per la voce solista.»

Le tappe dell’itinerario di Bertini & Sheiman hanno tonalità swing tradizionali e anche cronologicamente proiettano indietro nel tempo, a quegli Anni Quaranta – Cinquanta che hanno il sapore dei filtri color seppia. Dopo l’apertura con It Could Happen to You, i due atisti accompagnano chi ascolta entro le atmosfere ibercihe e latine, quasi da flamenco, di You’d Be so Nice to Come Home con la quale si scivola in Spring Can Really Hang You Up the Most, riscritta con un arrangiamento jazz assolutamente inedito. Di nuovo ecco che la latin music torna protagonista con la brasiliera Começar de Novo che la Big Band di Bertini rende coinvolgente e piena anticipando la virata in chiave standard jazz di You’ve Changed.

E.S.P., settima traccia di A Day in Barcelona, valorizza il ruolo solista con il supporto di un’orchestra che asseconda le improvvisazioni condotte che danno corpo proprio alla volontà di Bertini «di creare un spazio per la creatività del solista, per poter instaurare un dialogo (anche dal sapore “flamenco”) attraverso l’improvvisazione libera con la sezione ritmica e le parti scritte dell’orchestra». E sono queste le linee guida anche si un classico di Duke Ellington African Flower che con Lazy Bird corona l’ultima tappa dell’itinerario barcelloneta.

Questa la tracklist di A Day in Barcelona: 1. It Could Happen to You, 2. You’d Be so Nice to Come Home, 3. Spring Can Really Hang You Up the Most, 4. Começar De Novo, 5. I’m Glad There Is You, 6. You’ve Changed, 7. E.S.P., 8. African Flower, 9. Lazy Bird.