‘Entro in pass’, il primo album de Il Pagante sulla rotta Milano-Amsterdam: «Questo disco è la nostra scommessa»

Entro in pass: questo il titolo del primo album ufficiale de Il Pagante, fuori dal 16 settembre per Warner Music Italy. Come fosse la chiusura del cerchio, la band milanese che ha fatto dello stereotipo modaiolo meneghino più à la page la propria, ironica e autoironica, firma torna all’inizio del percorso musicale, scegliendo il primo singolo datato 2012 come titletrack del disco.

Dopo aver inanellato pezzi da milioni di views in rete diventati tormentoni stagionali, Roberta Branchini, Eddy Veerus e Federica Napoli tirano le somme di quattro anni musicali dal successo incalzante e raccolgono in un solo progetto le hit più note. Da #Sbatti a Faccio After, da Pettinero a Vamonos fino alle recenti Bomber (6 milioni di visualizzazioni) e Dam (in radio dal 9 settembre), i pezzi ormai nelle orecchie di tantissimi si alternano a brani inediti che raccontano a tutto tondo il mondo giovanile anni Duemila anche al di là dei limiti urbani milanesi.

entro-in-pass il pagante

Così impariamo a conoscere lo spirito festivaliero del pagante medio, i locali imperdibili della “Milano bene”, le mete più ricercate per le vacanze (rigorosamente low cost ma ad alto tasso di privè e champagne) e l’imprescindibilità dell’After a ogni costo. E si continua con la passione per i social e l’annessa ansia di trovare campo per non far perdere alcun aggiornamento ai propri amici, la vita delle matricole universitarie divise tra studio, Erasmus e party notturni, gli amori e il mito di Amsterdam e dell’interrail destinazione Tomorrowland. Sono queste le coordinate di vita entro le quali si muove Il Pagante, scattando un fotogramma degno del miglior filtro Instagram.

Dopo quattro anni di singoli, dal 16 settembre è disponibile il vostro primo album, Entro in pass: cosa rappresenta per voi questo lavoro?
Che emozione avere tra le mani la prima copia fisica! Questo disco è prima di tutto una scommessa, ma anche la fine di un capitolo, cioè quello di uscire sempre per singoli. È la nostra prima esperienza e siamo felici di averla fatta: ora vediamo come va! Tra l’altro abbiamo voluto dare all’album il nome della nostra prima canzone di lancio, la nostra prima chicca. In tracklist abbiamo mescolato canzoni vecchie e nuovi inediti, con argomenti che non avevamo mai affrontato prima. Abbiamo raccolto tutto quello che piace a noi: certo, cambiano i periodi e le situazioni e dopo qualche pezzo puramente pagante, per allargare anche l’interesse a livello nazionale devi affrontare altro, ma alla lunga ciò che conta è accontentare se stessi.

A proposito degli inediti, che cosa raccontano?
Iniziamo con Entro in pass che è la rivisitazione del brano originale insieme a Jake La Furia: lui è stato il primo big a interessarsi a noi e quindi era la persona migliore per intervenire nel pezzo. Poi c’è Fuori corso: tratta dei problemi universitari dello studente fuori sede che arriva a Milano, in particolare per frequentare la Bocconi, e incontra tante distrazioni finendo per correre il pericolo, appunto, del fuori corso. La seconda traccia assolutamente inedita è Dam – primo singolo ufficiale dell’album – che racconta l’evasione cercata fuori Italia, in quella “città dei balocchi” che è Amsterdam, classica tappa di un pagante almeno una volta nella vita; il pezzo, poi, esce proprio in un periodo in cui si parla di legalizzazione delle droghe leggere e quindi è perfetto in questo album. Tomorrowland, invece, è la meta da sogno del pagante esterofilo che, dopo aver frequentato i club milanesi, arriva al celebre festival europeo. L’album chiude, infine, con Ultimo, una sorta di ritorno al club underground.

E poi c’è un brano dedicato a qualcosa per cui il pagante medio sarebbe pronto a tutto, ovvero il Wi-Fi
Il Wi-Fi è la vera dipendenza del pagante quando è all’estero: è talmente dipendente dalla rete che non vede l’ora di collegarsi non per viversi la vacanza quanto per far vedere alla gente dove è, con chi è e che cosa fa. Ormai i social sono fondamentali, sono il primo pensiero di tanti giovani oggi. Facebook o Instagram? Il pagante è assolutamente dipendente da Instagram, su Facebook c’è bisogno di troppe parole!

La tracklist tratteggia un vero e proprio itinerario di viaggio: come è maturata l’idea?
Questo disco non è né improvvisato né nato in cinque minuti, ma è un lavoro molto strutturato. Fin dall’inizio volevamo creare una sorta di storia raccontando vari comportamenti in diverse situazioni, ma è stato solo a fine lavoro che ci siamo davvero resi conto di poter unire i puntini rappresentati da ogni traccia come fossero una percorso unitario.

Il booklet ripercorre graficamente l’itinerario del pagante: ce lo raccontate?
Si tratta di un vero e proprio concept, dalla copertina al retro. Sulla cover siamo noi nelle vesti di pirati con il Duomo di Milano sullo sfondo mentre sul retro c’e una mappa piratesca con le tappe imperdibili che il pagante può ri-percorrere. All’interno, poi, per ogni pagina abbiamo inserito una fotografia fatta da noi per ricordare tutti i nostri ritrovi a Milano, dal Parco della Guastalla al Divina passando ovviamente per la Bocconi.

Come lavorate solitamente ai suoni e alla scrittura?
La ricerca delle basi è molto legata ai nostri gusti, per esempio Roberta segue parecchio dance ed elettronica. Una volta scelto il genere da prendere in considerazione per un nuovo brano, ci confrontiamo con i produttori per capire meglio il sound finale. Per quanto riguarda il testo, invece, partiamo da un’idea di argomento su cui ci concentriamo, raccogliendole idee insieme attorno a un tavolo e mettendo le parole nero su bianco. Infine, Eddy crea le rime finalizzando il testo.

foto Bomber IL PAGANTE 2016

Nella vostra musica c’è una forte dose di satira nei confronti del mondo stesso che cantate: come dosate stereotipi e racconto reale?
In effetti, molti nostri testi hanno vari spunti di riflessione se si va al di là di un primo livello di lettura fatto di sole rime e punch line. Certo, il rischio che ci si fermi solo al senso generale c’è e lo vediamo anche quando ci esibiamo: ci sono ragazzi che chiedono di portare le bottiglie esattamente quando inizia Si sboccia. Crediamo che, anche per questo motivo, il senso ironico delle canzoni si colga meglio ascoltando interamente l’album, più che sentendo un solo pezzo magari a un festival, oltre che conoscendo un po’ la nostra storia e il lavoro che c’è dietro. Da questo punto di vista, poi, diciamo che la nostra fanbase si divide tra chi capisce la nostra ironia e l’apprezza, il clubber discotecario che ci crede davvero e considera i pezzi come  iconici del suo stesso modo di vivere. Beh, poi, ci sono gli haters.

Ma è cambiato il pagante medio in questi anni?
È cambiato perché i ragazzi e chi ci ha seguito dall’inizio sono cresciuti ma soprattutto è cambiato ciò che sta attorno: sono cambiate le mode – tanto che in Entro in pass abbiamo sostituito i nomi di brand della versione del 2012 con altri più attuali – così come sono diventati altri i luoghi di ritrovo e tantissimi locali che noi citavamo ora sono addirittura chiusi. Quello che invece non è cambiato è il modo di ragionare e la mentalità di base del pagante.

Per il mese di settembre avete un fitto calendario di instore: siete pronti?
Sono i nostri primi firmacopie, siamo davvero curiosi e contenti. Non vediamo l’ora di incontrare i fan e soprattutto di conoscere anche quei ragazzi che, magari perché ancora piccoli, non hanno ancora avuto la possibilità di vederci nei club e nelle discoteche. Ovviamente è è tutto nuovo per noi, vi sapremo dire come è andata!

Questa la tracklist di Entro in pass: Entro in pass 2016 (feat. Jake La Furia), 2. #Sbatti, 3. Faccio After, 4. La Shampista, 5. Pettinero, 6. Fuori Corso, 7. Vamonos, 8. Bomber, 9. Wifi, 10. Dam, 11. Tomorrowland, 12. Ultimo.

Dal 16 settembre i ragazzi de Il Pagante incontrano i fan negli store delle principali città italiane: venerdì 16 a Varese alle ore 15.00 (Mondadori – Via Morosini, 10) e Milano alle ore 18.30 (Mondadori Duomo, Piazza Duomo);  sabato 17 a Torino alle ore 15.00 (Mediaworld Grugliasco CC Le Gru – Via Crea, 10) e Novara alle ore 18.30 (Mondadori  Bookstore -Via Fratelli Rosselli, 45); domenica 18 a Lonato alle ore 15.00 (Mondadori CC Il Leone Shopping Center  – Via Mantova, 36) e Bassano alle ore 18.30 (Mediaworld CC Il Grifone – Via Capitelvecchio, 88/90); lunedì 19 ad Arese alle ore 15.00 (Mondadori Megastore – Via Luraghi 11) e Como alle ore 18.30 (Frigerio Dischi– Via Garibaldi, 38); martedì 20 a Padova alle ore 15.00 (Mondadori – Piazza Insurrezione XXVIII Aprile, 3) e Verona alle ore 18.30 (CC Le corti Venete – Viale del Commercio, 1); mercoledì 21 a Modena alle ore 15.00 (Mediaworld CC Grand’Emilia – Via Emilia Ovest, 1480) e Bologna alle ore 18.30 (Mondadori – Via Massimo D’Azeglio, 34), giovedì 22 a Roma alle ore 15.00 (Discoteca Laziale – Via Giovanni Giolitti, 263) e Napoli alle ore 18.30 (Mondadori – Piazza Vanvitelli, 10), venerdì 23 a Lucca alle ore 15.00 (Sky Stone – Piazza Napoleone 21/22) e Firenze alle ore 18.30 (Galleria del Disco – Sottopassaggio Stazione SMN); sabato 24 settembre a Genova alle ore 15.00 (Mondadori Bookstore Via XX Settembre, 210) e La Spezia alle ore 18.00 (Centro Commerciale Le Terrazze Via Fontevivo 17).