#XF10 Intervista ad Alvaro Soler: «Sarò un giudice giusto. Amo il confronto e non trascurerò le emozioni»

Da due estati a questa parte è il protagonista della stagione, almeno quanto a tormentoni e hit multiplatino. Dopo la pubblicazione dell’album Eterno Agosto e il fresco 5 Platino per la sua Sofia (FIMI/Gfk 32/2016), il “fidanzato d’Italia” Alvaro Soler debutta nei panni di giudice nella decima edizione di X Factor, in onda dal 15 settembre su Sky Uno con le Audizioni.

La neo star del pop latino affronta con l’entusiasmo più puro dei principianti questa nuova avventura, raccontando con una simpatia contagiosa e la normalità di un 25enne qualsiasi cosa si prova a sedere sullo scranno della giuria. E per un giovane sul tetto discografico del mondo la freschezza e la cordialità con cui si presenta ogni volta non sono affatto scontati, e per questo risultano ancor più apprezzabili. Se si aggiunge, poi, quel tocco spagnoleggiante in un italiano che ormai parla meglio di molti madrelingua, c’è da scommettere che Alvaro non farà sentire (troppo) l’assenza di Mika (sigh…).

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Sei al tuo esordio assoluto in una giuria di talent: che tipo di giudice sarai?
Sarò un giudice giusto, penso di valutare obiettivamente il talento che ho modo di vedere sul palco. Ovviamente mi lascio anche andare alle emozioni, sia che una cosa mi piaccia tantissimo sia quando invece c’è qualcosa che non mi piace per niente.

In che modo seguirai i ragazzi che ti verranno assegnati?
Penso che sarebbe interessante lavorare con ogni categoria, anche se credo che sarebbe scontato avere gli Under Uomini e quindi forse mi piacerebbe meno, soprattutto perché vorrei confrontarmi con chi è diverso da me.

Cosa ti aspetti da quest’avventura in tv?
Per me è già dall’inizio un’esperienza molto interessante e divertente. Ho modo di imparare dai concorrenti e dagli altri giudici, anche per quanto riguarda i meccanismi televisivi. La mia scelta di accettare il ruolo di giudice resta comunque legata al fatto di poter lavorare nel mondo della musica e con generi molto diversi.

Avevi mai pensato, in passato, di fare il giudice? Come hai reagito quando ti è stata fatta questa proposta?
Non ci avevo mai pensato! Musica e tv sono mondi differenti e, anzi, all’inizio ero insicuro se accettare o meno anche per gli impegni che il ruolo avrebbe comportato, ma l’idea mi piaceva. Sarà un anno molto stancante ma molto divertente e sono sicuro di aver fatto la scelta corretta!

Come è stato l’incontro con gli altri giudici?
Sono tutti molto divertenti e siamo una bella squadra perché siamo diversi musicalmente ma insieme abbiamo trovato una sintonia. Ogni volta che Manuel parla imparo qualcosa, Arisa è molto emozionale e fissata con la voce mentre Fedez è diretto e conosce bene tutti i meccanismi del programma.

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Ph. Sky Italia

Cosa ti ha colpito di più di tutti gli aspiranti concorrenti che hanno preso parte alle selezioni?
Mi sono accorto che non c’è una categoria con più talenti di un’altra, tutte le squadre hanno ragazzi davvero bravi e questo sarà molto interessante soprattutto per i live. Anche noi giudici siamo stati fortunati ad aver vissuto momenti di grande emozione grazie magari a gente che sul palco si è presentata solo con una chitarra in braccio. Anche questo è un regalo: essere al tavolo con gli altri giudici e, dopo dieci concorrenti così così, ascoltare un talento che lascia a bocca aperta. È incredibile.

Quale tipo di musica ascolti? E come ti sei preparato al programma?
Mi sono sempre piaciuti stili musicali diversi. Ho iniziato con l’r’n’b facendo le prime cover a scuola, poi sono passato un po’ al funky, hip hop e rap ma amo anche il metal. Penso che ogni genere abbia uno proprio stato emozionale e per questo non vedo l’ora di lavorare con i concorrenti per dare il massimo. Sarà la parte più divertente.

Hai appena pubblicato il singolo Libre con Emma: com’è stato lavorare insieme?
Ci siamo trovati bene anche perché abbiamo un bel rapporto. Siamo amici e ogni volta che ci vediamo è sempre molto divertente. L’idea di fare qualcosa insieme è nata quando ci siamo visti al Coca Cola Summer Festival. Personalmente è molto difficile, in un mondo come il nostro, trovare qualcuno con cui stare davvero bene, non è una cosa tanto scontata, considerato che siamo sempre in giro. Abbiamo girato il videoclip in Toscana, dove sono stato per la prima volta proprio in quest’occasione, ed è uno dei video più belli tra quelli che ho fatto. Nelle scene compare una vecchia Alfa Romeo: mi è piaciuta da matti, sono impazzito! È stata una giornata spettacolare.

Ma il successo ti ha cambiato?
Ovviamente mi ha cambiato la vita: vivo con la valigia in mano e ho meno tempo per la famiglia e gli amici. Ma è un’esperienza incredibile che mi ha cambiato in positivo e fatto crescere. È stato tutto molto veloce, il successo è arrivato poco dopo essere andato a vivere da solo. Penso di essere fortunato a poter vedere come funziona il mondo musicale dall’interno, poter scegliere di fare solo le cose che mi piacciono e poter vedere come lavorano i big che operano in questo settore da anni.

Ph. Sky Italia

Ph. Sky Italia

L’Italia come ti sta accogliendo anche in questo tuo nuovo ruolo televisivo?
In Italia mi sento molto amato e sono molto fortunato. Innanzitutto, è il primo Paese in cui i miei singoli El mismo sol e Sofia sono subito saliti al numero uno; poi mi piacciono il cibo italiano e la gente. Noi spagnoli siamo simili agli italiani perché siamo molto passionali e anche la lingua ha tante affinità. Amo anche il gusto estetico tipico dell’Italia. E poi qui c’è il sole, mica come a Berlino!

Con X Factor sarai a Milano per parecchio tempo: cosa ti piace della città?
Sto proprio cercando un appartamento in questo periodo! Ero venuto a Milano tre/quattro anni fa per fare l’Erasmus (che alla fine, però, non ho fatto) e trovo che la città oggi sia ancora più bella, forse merito dell’Expo. Mi sento molto bene qui, ho visitato la zona dei Navigli e spero di passarci più tempo per conoscerla meglio.

E dopo X Factor cosa farai?
Beh, piano piano (ride, ndr)! A gennaio mi prenderò un po’ di tempo per una sessione di scrittura e per stare in studio a lavorare sul mio album. Quindi, a febbraio, partirò per un mese con il tour europeo toccando Paesi in cui lo scorso anno non sono stato, come Finlandia e Polonia. Stiamo decidendo le date: sono molto, molto contento!

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