GIF: giochi di parole e note rocambolesche nel ‘Giro d’Italia Faidaté’ degli Ottavo Richter. Recensione

Definire un disco con termini quali percorso, viaggio o itinerario non è certo cosa insolita, ma il nuovo album degli Ottavo Richter lo è in maniera diversa e sincera. Anzitutto, il lavoro discografico dell’ironica band meneghina invita a preparare i bagagli della mente fin dal titolo, GIF – Giro d’Italia Faidaté (Egea Music), mettendo così scoperte sul piatto tutte le proprie carte.

E sono quattordici le pagine di quest’avventura musicale sotto la guida di Luciano Macchia, Alessandro Sicardi, Raffaele Köhler, Marco Xeres, Domenico Mamone e Paolo Xeres. Le canzoni appaiono fin dal primo ascolto una girandola di suoni e parole senza punti cardinali, in cui le note diventano la sola bussola da seguire tra jazz, blues, rock e accenti caraibici.

cover disco ottavo richter

La prima tappa (assai evocativa dell’intero mondo musicale e del mood del gruppo) è Non esiste, con il suo rincorrersi di giri di contrabbasso e i fiati che portano ai tempi del boogie e del rock and roll USA anni Sessanta-Settanta. Groove e funk in salsa blues sono i cardini di Mi piace – ironica ballad d’amore – che riconduce dritti dritti dalle atmosfere oltreoceano fino In  via Galilei con i suoi ritmi jazz dai tratti ska.

Le tinte si fanno più cupe e intense in One man, One girl, favola amorosa raccontata con toni rock-blues malinconici prima di proiettare l’ascoltatore nel reggae di Cara dipendenza. L’amore – questa volta assai solare – torna protagonista in Ho voglia di te in cui la tromba flirta con la chitarra elettrica, mentre percussioni e suoni caraibici fanno da contrappunto all’ironica misteriosità de Il dottor B., brano che nell’inciso sorprende con un’inattesa svolta rock.

Bagagli al braccio, l’ascoltatore fa tappa quindi in quel di Napoli, con Telefona e la sua atmosfera da caffè partenopeo, che sotto la luna apre al jazz lento, notturno e onirico di Nuvole. Si riparte con il sorriso grazie alla storia di Prima di regalare pensa che alle tonalità blues soft aggiunge un pizzico di melodia carioca. Se le note rockeggianti e un inserto rap caratterizzano Non fare la bestia, in Oroscopo e Tipi Caterpillar sembra di tornare ai tempi del jazz cantautorale e al teatro canzone di Enzo Jannacci e Giorgio Gaber. Di nuovo, infine, un salto oltre l’Atlantico con i ritmi  latinoamericani de El salsa de lo skorpyon, ultima fermata di questo inusuale giro sulle ali della musica.

I suoni degli Ottavo Richter portano lontano, ma i testi sono fortemente radicati hic et nunc, disegnando un certa Italietta senza tempo di cui si fa un ritratto sarcastico e autoironico; ne emerge una quotidianità 2.0 fatta di storie che finiscono e sogni che iniziano. E il racconto si snoda ludico, costruito con piacevoli giochi linguistici in cui le parole si intrecciano l’una all’altra come fili di un tessuto dai vari colori. E così dal jeans si passa al selfie, da internet al like, dalla connessione globale a una vecchia bicicletta rubata, in un rocambolesco paroliere contemporaneo.

ottavo richter fb

Registrato, mixato e masterizzato da Alessandro Sicardi, l’album GIF vanta la partecipazione  di Fabrizio e Mauro Settegrani, Gnut, Gianluigi Carlone della Banda Osiris e della Redazione di Caterpillar. Di seguito la tracklist del disco: 1. Non esiste, 2. Mi piace, 3. In via Galilei, 4. One man, one girl, 5. Cara dipendenza, 6. Ho voglia di te (ft. Fabrizio e Mauro Settegrani), 7. Il dottor B., 8. Telefona (ft. Gnut), 9. Nuvole, 10. Prima di regalare pensa (ft. Gianluigi Carlone), 11. Non fare la bestia, 12. Oroscopo, 13. Tipi Caterpillar ft. Redazione Caterpillar), 14. El salsa de lo skorpyón.