Francesco Renga si reinventa in ‘Scriverò il tuo nome’: «Un album sull’amore in cui il mio nome diventa il tuo»

È inutile per l’uomo conquistare la Luna, se poi finisce per perdere la Terra”: si chiude con questa citazione di François Mauriac (Diario, 1952-70) il videoclip di Francesco Renga Guardami amore, primo singolo estratto dal nuovo album dell’artista Scriverò il tuo nome (dal 15 aprile, Sony Music Italy). La ballad – con un testo firmato dallo stesso Francesco insieme a Tony Maiello – è un assaggio delle sonorità e delle atmosfere che il progetto in uscita regala, un misto calibrato di pop ed elettronica supportati da testi ben costruiti.Scriverò il tuo nome RengaNato tra Milano e Los Angeles negli studi di Michele Canova (già produttore di Tempo Reale), il disco prosegue lungo la linea tracciata due anni fa che ha portato a successo quali Il mio giorno più bello nel mondo, Vivendo Adesso e A un isolato da te, tra i titoli più radiofonici degli ultimi ventiquattro mesi. Le dodici tracce di Scriverò il tuo nome si ascoltano con quella semplicità che appartiene a brani in grado di catturare l’attenzione quando per caso li si trova in radio o in rotazione TV e, in breve, diventano refrain fissi in testa.

Oltre alla penna di Renga, si leggono autori come Ermal Meta, Nek, Luca Chiaravalli, Fortunato Zampaglione, Dario Faini e Diego Calvetti, oltre al già citato Maiello: un dream team che sigilla un progetto contemporaneo che Renga porterà dal vivo il 15 ottobre sul palco del Mediolanum Forum. “Ci siamo lasciati due anni fa a Milano – racconta Ferdinando Salzano di F&P Group alla conferenza stampa di presentazione – e da qui ripartiamo con un live che sarà registrato per diventare uno speciale TV. Sarà la prima data di un nuovo tour”.

Francesco, torni con un album intitolato Scriverò il tuo nome, come hai lavorato a questo nuovo progetto?
Sono stati due anni di lavoro intenso, in cui ho messo mano a molte canzoni. Le quattordici tracce del disco sono state estrapolate da una rosa più ampia di circa 70/80. E questa selezione è stata fatta insieme a Michele Canova che ha il pregio di saper individuare un percorso musicale preciso da raccogliere in una sequenza di canzoni.

Ascoltando il disco, il suo filo conduttore sono i sentimenti: cosa vuoi raccontare in questo lavoro?
Scriverò il tuo nome è un album che parla in maniera chiara, diretta e semplice dell’amore, il sentimento che muove tutto. Almeno mi piace pensarlo in questi termini: sicuramente è ciò che muove la mia vita e mi piaceva raccontarlo con un disco che avesse questo intento preciso. Ogni canzone idealmente è un nome dell’amore che ho voluto descrivere nei suoi vari momenti, declinazioni e percorsi.

C’è un brano in particolare che senti più tuo tra quelli di Scriverò il tuo nome?
Tutte le canzoni, in realtà, descrivono sfaccettature dello stesso sentimento, quindi non ce n’è una in particolare: tutte mi appartengono, sono facce di uno stesso universo. Ci sono forse brani più descrittivi, ma non tracce in cui mi riconosca più che in altre.

Quale definizione daresti, allora, dell’amore?
È molto difficile definire l’amore; è un po’ come chiedere a uno scienziato di definire la vita: è qualcosa di troppo sfuggente. Quando si racconta un sentimento, si parte da se stessi e dalla propria esperienza, che si palesa con un volto e un nome preciso. Ma quando poi quel nome è raccontato, viene trasfigurato in un altro volto da chi lo ascolta, in una sequenza di rimandi perpetui. Il mio nome diventa il tuo nome.

E come definiresti, invece, questo disco a livello musicale e di scrittura?
È un disco in divenire, oserei dire del Francesco Renga che verrà, molto proiettato verso il futuro. C’è una gran dose di elettronica e un approccio al canto completamente diverso rispetto al passato; per esempio, non mi ero mai doppiato prima. Inoltre, grazie a strofe serrate e piene di parole il mio canto si è asciugato, risultando molto preciso e diretto, secondo me più contemporaneo ed efficace. Ho cercato di dare il giusto peso alla parola. Direi che è un disco eterogeneo con linee precise.

Quanto è stata importante la collaborazione con tanti autori diversi, molti anche giovani, in questo rinnovamento?
Sicuramente il fatto di aver scritto con giovani autori ha generato una scrittura più contemporanea e maggiormente connessa con il mood di questi tempi. Anche per questo, credo, è il disco più proiettato in avanti stilisticamente tra quelli che ho pubblicato. In questi anni ho fatto di tutto e di più, da brani con orchestra sinfonica a pezzi dalle sonorità rock e l’ho fatto con la classica incoscienza di chi comunque ha alle spalle un team che dà la possibilità di farlo. Il mio produttore, Michele Canova, mi ha fatto capire che non aveva senso ripetersi e questa è stata la grande novità già di Tempo reale: mi ha permesso di mettermi a confronto con linguaggi diversi ed è stato illuminante anche per questo lavoro.

Ph. Credit: Alessio Pizzicannella

Ph. Credit: Alessio Pizzicannella

In che senso?
Per Scriverò il tuo nome non si è trattato solo di aver cambiato modo di cantare o interpretare una canzone, ma di un mutamento radicale di approccio al lavoro: scrivere in modo diverso a livello di testi mi ha portato a dovermi inventare anche un modo diverso di cantarli, opposto per esempio a quello per orchestra e voce. La cosa per me più difficile, ma intrigante, è stata alla mia età reinventarmi e inventare una direzione che è poi diventata una mia peculiarità riconoscibile. Il tempo in cui viviamo cambia, quindi anche il modo di lavorare deve cambiare.

Quanto la tua vita personale, negli ultimi mesi spesso al centro del gossip, è entrata nell’album?
La mia vita entra sempre nell’arte, che finisce per essere sempre autobiografica. In ogni opera c’è tutto dell’artista: quello che lo attraversa, i nodi esistenziali, le paure, il senso di inadeguatezza alla vita. Di conseguenza anche molti episodi di vita recente sono entrati a far parte di questo album; sono stati due anni travagliati,ma ora sono molto sereno e credo che dall’album si evinca questa serenità.

Ci sono stati degli ascolti musicali particolari che hanno influenzato il disco?
Non ci sono artisti che ascolto in maniera più assidua, piuttosto ascolto molto la radio e riconosco che oggi i lavori migliori sono quelli di producer e dj. Non c’è più un grande autore o interprete, ma un equipe che fa in modo che un progetto funzioni; è una mentalità molto americana, me ne rendo conto.

Questo album è accompagnato da una serie di disegni realizzati da te: come sono nati?
Disegnare è una mia passione fin da bambino, prima ancora della musica e delle canzoni. Non sono disegni studiati, ma schizzi improvvisati che ho raccolto casualmente, sono una forma di evasione anche mentre parlo al telefono. È uno dei doni che qualcuno mi ha elargito, mi viene naturale, spontaneo ed è del tutto estemporaneo. Non ho neanche dei modelli in questo: amo il fumetto di Milo Manara, ma non ho alcun riferimento preciso.

Ph. Credit: Alessio Pizzicannella

Ph. Credit: Alessio Pizzicannella

Per il 15 ottobre hai annunciato un concerto evento al Mediolanum Forum: ci stai già lavorando?
Il progetto è ancora in nuce, ci stiamo lavorando e ho appena visto il palco. Ora sono molto concentrato sull’uscita e sulla promozione del disco, non dò mai nulla per scontato ma questa volta sono convinto di aver fatto un gran bel lavoro, di cui non cambierei una virgola; di solito mi stanco presto di ascoltarmi, ma mi accorgo che questo album è sorprendente anche per me stesso.

Chiudiamo da dove siamo partiti, la frase finale del videoclip di Guardami amore: cosa significa?
Credo che la salvaguardia del pianeta sia un atto doveroso in questo momento, anche nei confronti delle generazioni più giovani. Penso che chi, come me, può spendere due minuti per fare arrivare un messaggio lo debba fare è il tema dell’ecologia deve essere assolutamente affrontato.

La tracklist di Scriverò il tuo nome: 1. Guardami amore, 2. Il bene, 3. Scriverò il tuo nome, 4. 13 Maggio, 5. Sulla Pelle, 6. L’amore sa, 7. Spiccare il volo, 8. Perfetto, 9. Rimani cosi (deluxe), 10. Migliore, 11. I nostri giorni, 12. Così Diversa, 13. A meno di te (deluxe), 14. Cancellarti per sempre.